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Un percorso di avvicinamento in prima serata sulla tv nazionale LA7 per la Distilleria Marzadro che si appresta a festeggiare i primi vent’anni della grappa 18 Lune. Un distillato che ha lasciato il segno nel mondo della grappa, per questo Marzadro ha deciso di andare in onda con uno spot in prime time sul canale LA7, per intenderci nella fascia tra il Tg del Direttore Erico Mentana e il programma di Lilli Gruber Otto e mezzo. Uno spot di sessanta secondi in cui si racconta la storia della grappa trentina della famiglia Marzadro e in particolare della 18 Lune.

Nel 2021 gli investimenti adv degli alcolici crescono a un tasso superiore rispetto al mercato trainati dalle riaperture dell’hospitality. Gli investimenti adv del comparto passeranno da 6,7 miliardi di dollari nel 2020 a 7,7 miliardi nel 2023 – I brand di alcolici investono il doppio sulla TV rispetto alla media mercato, tuttavia la spesa adv sul mezzo perde il -2,4% a causa del calo delle audience – Per effetto della pandemia i superalcolici hanno costruito brand experience efficaci per il consumo casalingo investendo nel digitale su asset proprietari  – Nel 2023 il digital advertising rappresenterà il 30% della spesa adv contro il 21% del 2019- In Italia si prevede che entro il 2023 gli investimenti degli alcolici cresceranno a un tasso medio del +6.5% allineandosi ai livelli prepandemia

Notizie positive per gli investimenti pubblicitari delle aziende arrivano dalla Manovra del Governo. Prorogata per il prossimo biennio l’agevolazione prevista nel 2020, altra novità la nascita del fondo “PMI creative”. Sono le principali misure contenute nella bozza della Manovra Finanziaria 2021, approvata dal Consiglio dei Ministri e attesa al vaglio del parlamento nella giornata di mercoledì 18 novembre. Un bonus pubblicità simile a quanto disposto in corso d’anno per dare un po’ di ossigeno al settore, anche nel 2021 e nel 2022 chi investe in pubblicità avrà accesso a un credito di imposta calcolato sul 50% della spesa complessiva, rispetto al 75% di quella “incrementale” come avveniva in precedenza ante Covid-19.

Crollo degli investimenti pubblicitari, resilienza di alcuni settori e un nuovo linguaggio negli spot, soprattutto in tv: sono queste le principali evidenze che emergono dall’analisi di Nielsen sull’andamento del mercato pubblicitario a marzo 2020, presentata oggi da Alberto Dal Sasso, AIS managing director di Nielsen, nel corso di un webinar, insieme ai presidenti delle associazioni che rappresentano la filiera della comunicazione italiana: Lorenzo Sassoli de Bianchi (UPA – Utenti Pubblicità Associati), Massimo Martellini (FCP- Federazione Concessionarie di Pubblicità) ed Emanuele Nenna (UNA – Aziende della Comunicazione Unite).

Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude il 2017 di poco sopra la stabilità, a +0,4% rispetto al 2016. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search e sul social, l’andamento del 2017 registra una contrazione del 2,1%. L’andamento per il singolo mese di dicembre è in crescita del 4,6% (+3% senza search e social).

Nei primi cinque mesi del 2017, il mercato degli investimenti pubblicitari chiude con una crescita dello +0,5% rispetto allo stesso periodo del 2016 (-1,9% se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search e sul social). Positivo l’andamento del mercato anche nel singolo mese di maggio: +2,7% (+1,3% senza search e social).

Nei primi due mesi del 2017 il mercato degli investimenti pubblicitari chiude in calo del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2016. Nel singolo mese di febbraio la raccolta perde il 2,8%. Aggiungendo anche la stima sulla porzione di web attualmente non monitorata (principalmente search e social), il mercato chiude il mese di febbraio e il periodo consolidato in pari( 0% e 0,2%).

Il mercato degli investimenti pubblicitari nei primi undici mesi dell’anno si attesta a +1,7% rispetto allo stesso periodo del 2015. Nel singolo mese di novembre la raccolta è stabile a +0,1%. Se si aggiungesse anche la stima sulla porzione di web attualmente non monitorata (principalmente search e social), il mercato chiuderebbe il mese di novembre a +2,4% e il periodo consolidato in crescita del 3,7%.

Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia nei primi otto mesi dell’anno si attesta a +3,2%, rispetto allo stesso periodo del 2015. Nel mese di agosto la raccolta è in calo del 2,1%. Se si aggiungesse anche la stima sulla porzione di web attualmente non monitorata (principalmente search e social), il mercato chiuderebbe il mese di agosto quasi stabile a +0,2% e i primi otto mesi a +4,8%.

Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia cresce del 6,1% nel singolo mese di aprile: il quadrimestre si attesta a +3,4%, rispetto allo stesso periodo del 2015, grazie a un incremento nella raccolta superiore a 69 milioni di euro. Se si aggiungesse anche la stima della raccolta sulla porzione di web attualmente non monitorata (principalmente search e social), il mercato chiuderebbe il mese di aprile a +7,5% e i primi quattro mesi dell’anno a +4,8%.

Il mercato degli investimenti pubblicitari nei primi dieci mesi del 2015 cresce dell’1,4%, considerando anche la porzione web (principalmente search e social) stimata da Nielsen. Sulla base del perimetro attualmente rilevato nel dettaglio si registrano invece un calo dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2014 (56,6 milioni in meno) e un incremento del 2,7% per il singolo mese di ottobre.

Il mercato degli investimenti pubblicitari nei primi sette mesi dell’anno chiude con un sostanziale pareggio, considerando anche la porzione web (principalmente search e social) attualmente stimata da Nielsen. Sulla base del perimetro monitorato nel dettaglio, si registra un calo del 2,7% (pari a circa 101 milioni) rispetto agli stessi mesi del 2014 e del 2,2% per il solo luglio.

Segnali di miglioramento per la pubblicità nel primo trimestre dell’anno, che vede il graduale avvicinamento alla parità. Il mercato degli investimenti nel solo mese di marzo cresce del 1,2%, portando il trimestre a -2,1% rispetto allo stesso periodo del 2014. Se si aggiungesse anche la stima della raccolta sulla porzione di web attualmente non monitorata (principalmente search e social), il mercato chiuderebbe il trimestre a +0,5%.

Il mercato degli investimenti pubblicitari nei primi 11 mesi dell’anno chiude a -2,6% rispetto allo stesso periodo del 2013, pari a circa 153 milioni in meno. I primi 10 mesi dell’anno si erano chiusi a -3,4%.
“La raccolta pubblicitaria a novembre prende una boccata d’ossigeno abbastanza inaspettata: la TV si stabilizza intorno a quota zero, Internet cresce e gli altri mezzi registrano performance migliori rispetto all’autunno e a tutto il 2014 in generale” – spiega Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen. “Il singolo mese si è chiuso a +3,7%, affermandosi tra quelli positivi insieme a giugno che, però, era condizionato dai Mondiali di calcio”.