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Il grido d’allarme della Fipe-Confcommercio parla di 30mila imprese a rischio chiusura, con una perdita conseguente stimata di almeno 130mila posti di lavoro. Numeri che fanno impressione e andrebbero a fare aumentare la perdita di occupati subita dal settore durante la pandemia. Uno scenario non semplice quelle delle attività attive nel settore della ristorazione e dei pubblici esercizi dove dominano sentimenti di instabilità e insicurezza, allievati solo in parte dalla ripresa del Turismo che ha fatto bene all’economia del Paese. Nel futuro pesano le nubi sulla guerra, la diffusione di nuove varianti Covid, i costi dell’energia e delle materie prime fuori controllo, oltre al ritorno dell’inflazione con lo spettro della recessione sul futuro.

Il mondo del caffè Made in Italy ha sfiorato il -40% di fatturato nel 2020. A tutela delle Torrefazioni italiane e a sostegno dei ristoratori, G.I.T.C. lancia l’allarme al Presidente del Consiglio Draghi e ai Ministeri: è necessario un immediato confronto su indennizzi, aperture dei pubblici esercizi e contributi a fondo perduto MIPAAF per l’intero settore Ho.re.ca.

E’ stato presentata oggi la nuova edizione della guida Bar d’Italia del Gambero Rosso.. “Quindici anni fa abbiamo creduto nel progetto di una guida che doveva dare i voti ai bar, al locale più amato e frequentato dagli italiani. Giudicare un “monumento” del costume italiano era, sulla carta, un’impresa, quasi impossibile. Come, con quali criteri e, soprattutto, con quale esperienza? Nessuna ma, e qui stava il bello, era tutto da inventare. Una cosa però era certa, l’obiettivo finale: ridare linfa vitale al bar”.  E pare che l’obiettivo dichiarato da Laura Mantovano, curatrice della guida Bar d’Italia del Gambero Rosso, sia stato raggiunto

Il 2012 si conferma un altro anno difficile per il settore caffè nel canale pubblici esercizi, con una contrazione dei volumi che è stata solo parzialmente controbilanciata da una flessione meno marcata del fatturato realizzato, pari a -1,1%. E’ quanto emerge dallo studio settoriale condotto da Competitive Data. Il segmento più performante, sebbene ancora in fase di introduzione, è quello del caffè monoporzionato, favorito da consumi in calo e dall’opportunità, per le torrefazioni, di limitare la concessione di onerose attrezzature in comodato.