Pinterest LinkedIn

“Hic bin ein Berliner”. Siamo tutti berlinesi, queste le parole pronunciate sessant’anni fa dal presidente americano John F.Kennedy in un discorso diventato celebre. Uno spunto storico per presentare l’edizione 2023 del Bar Convent Berlin, la fiera internazionale leader per l’industria del bar e del beverage. BCB si svolgerà a Berlino presso l’Exhibition Centre dal 9 all’11 ottobre 2023 per la 16^ edizione, una kermesse che ha ampliato la sua rete globale con ulteriori appuntamenti a Brooklyn, San Paolo e Singapore. 533 espositori & partner. Attesi 12.500 visitatori da 88 paesi che potranno assistere a oltre 82 incontri tra conferenze e seminari. Numeri importanti che fanno del Bar Convent l’appuntamento più importante per il mondo del bancone e di tutta la filiera che ruota attorno con proprietari di bar, baristi, distributori e produttori che saliranno a di Berlino per stabilire nuovi contatti, conoscere le innovazioni e i trend del settore.

 

Nutrita come non mai la pattuglia degli italiani che salirà in Germania, circa un’ottantina gli espositori provenienti dal belpaese. Tra i protagonisti italiani al Bar Convent, ha fatto le cose davvero in grande Campari Group, mettendo in scena nella capitale tedesca una serie di appuntamenti imperdibili. The Grand Campari Hotel, dove Campari Academy avrà la sua suite con focus sull’istruzione con l’hosting di workshop approfonditi, incentrati sulle basi del barman, dai metodi di cocktail alle tecniche innovative, così come i colloqui di settore che ispireranno le conversazioni. Nell’arco di tre giorni, Campari ospiterà un brillante programma, con e per i professionisti del bar da tutto il mondo, nell’edificio storico nel cuore di Berlino Soho House. Presenti nella capitale tedesca anche il Gruppo Montenegro con Amaro Montenegro, Select Aperitivo, Vecchia Romagno, la Distilleria Caffo tramite la sua filiale tedesca con Vecchio Amaro del Capo, Caffo, Santa Maria al Monte, Borsci, Petrus Boonekamp, Ferro China Bisleri, Mangilli e Molinari con i brand Molinari Extra Sambuca, Molinari Caffè, Limoncello di Capri.

Grand Hotel Campari

Riunite sotto il cappello del Consorzio Spirit of Italy, alcune aziende di famiglia con le ricette artigianali dei loro liquori, distillati e digestivi per promuovere la cultura dei premium spirit italiani, 7 delle distillerie più storiche e popolari d’Italia membri di Federvini come Pallini, Lucano, Meletti, Moccia, Strega, Toschi, Varnelli. Interessante la presenza di Grappa Revolution, un collettivo della Grappa con rappresentati marchi importanti come Bertagnolli, Bonaventura Maschio, Bortolo Nardini, Castagner, Francoli, Levi San Rocco, Marzardo, Mazzetti d’Altavilla e Roner. Tuttiad assaggiare la grappa liscia e miscelata nel “VE.N.TO”, la prima bevanda IBA con la Grappa. Tra le aziende più dinamiche della distribuzione di beverage a Berlino ci sarà Compagnia dei Caraibi, da sei generazioni maestri dell’arte del divertimento e dell’innovazione con la massima qualità delle bevande, esplorazione di nuovi regni di sapori, ricerca continua e investimenti appassionati, presenti al BCB insieme agli amici di Vecchio Magazzino Doganale. La Distilleria Quaglia offrirà un’autentica esperienza di degustazione della tradizione liquoristica piemontese e italiana, con le ricette di famiglia unite alla voglia di innovare, di guardare al futuro con i marchi Antica Distilleria Quaglia, Berto.

Nell’ambito delle iniziative promozionali a favore dei liquori e dei distillati italiani previste per il 2023, ci sarà anche l’Agenzia ICE con una collettiva al Bar Convent di Berlino dopo gli ottimi risultati dell’edizione precedente. L’iniziativa ospiterà 24 aziende collocate presso la Halle 17 stand C29. La Germania si conferma il primo mercato mondiale di destinazione per le esportazioni italiane del settore, nel 2022 ha rappresentato il 20,57% delle esportazioni italiane in valore di liquori e acquaviti. Seguita dagli Stati Uniti con una quota del 12,08%, il Regno Unito con il 9,29% e la Francia con l´8%. Gli spirits sono le bevande alcoliche che più di tutte hanno sofferto a causa della pandemia: nel 2020 i consumi di amari, liquori e distillati si sono ridotti del -20% rispetto al 2019 a causa in primis della chiusura e delle restrizioni che hanno interessato l’Ho.re.ca., canale fondamentale per il settore da dove prima dell’emergenza Covid-19 passava ben il 54% dei consumi. La riapertura di bar, ristoranti ed altri pubblici esercizi unitamente al ritorno delle occasioni di socialità stanno dando un impulso positivo ai consumi di spirits in Italia, una tendenza destinata a proseguire anche nel 2023.

 

Tu cosa ne pensi? Scrivi un commento (0)

Resta sempre aggiornato! Iscriviti alla Newsletter

Scrivi un commento

12 − 4 =