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Mercato Acque Minerali Italia: lo scenario competitivo a fine 2016


In Italia operano circa 140 stabilimenti di imbottigliamento, che imbottigliano oltre 250 marche diverse di acqua confezionata. Il numero delle fonti e marche riconosciute dal Ministero della Salute è molto più alto, ma in alcuni casi le relative aziende non hanno fatto seguito agli investimenti produttivi, mentre in molti casi le unità produttive sono cessate per problemi tecnici o economici-finanziari.

 

 

I primi 8 produttori (Sanpellegrino Nestlè Waters, San Benedetto, Fonti di Vinadio, Gruppo Norda, Lete, Ferrarelle, Cogedi, Spumador) assorbono oltre il 73% del totale produzione nazionale. Va sottolineato come il mercato italiano è uno dei pochi grandi mercati delle acque confezionate che non è dominato dalle grandi multinazionali del beverage. L’unica grande multinazionale che ha conquistato la leadership del mercato è Sanpellegrino (Nestlè Waters) mentre la Coca-Cola, pur operando sul mercato già da alcuni anni, è abbastanza lontana dalle posizioni di vertice; sono assenti, invece, le altre due grandi multinazionali delle acque confezionate (Danone e Pepsico).

 

 

SANPELLEGRINO (gruppo Nestle’ Waters)

Con un fatturato complessivo di 895 Mn/€ (di cui il 70% acque minerali), il gruppo Sanpellegrino spa vanta una posizione storica di leadership sul mercato italiano. In questi ultimi anni la società ha portato a termine una strategia di disinvestimento dai marchi regionali per concentrare le proprie risorse sui grandi marchi nazionali e internazionali. Dopo essersi liberata in tempi diversi dei marchi Tione in Umbria, Acqua Claudia in Lazio, Pejo nel Trentino e S. Bernardo in Piemonte, nel corso del 2016 ha ceduto anche lo stabilimento ed il marchio dell’acqua Recoaro (Veneto) al gruppo Spumador. Sanpellegrino attualmente opera nel settore con 6 stabilimenti e 4 marche:

 

 

SAN BENEDETTO

Con un fatturato di 592 Mn/€ (713 Mn/€ a livello di gruppo) l’Acqua Minerale San Benedetto, controllata dalla famiglia Zoppas, si pone in seconda posizione sul mercato, immediatamente a ridosso del leader. Il gruppo prosegue nella sua espansione territoriale e, dopo aver attivato la nuova Fonte del Pollino in Basilicata, ha acquisito anche i marchi dell’ex Fonte Cutolo Rionero in Vulture, sempre in Basilicata. Il gruppo dispone ora di 6 unità produttive: Donato in Piemonte, Scorzè in Veneto (dove è anche la sede centrale del gruppo), Nepi nel Lazio, Popoli in Abruzzo e i due nuovi in Basilicata. I marchi a distribuzione nazionale, (prodotti su diverse fonti del territorio italiano, al fine di ottimizzare i costi logistici), sono San Benedetto, con un posizionamento più qualitativo e d’immagine, e Guizza che va invece a presidiare le fasce di prezzo più economiche. Poi ci sono i marchi a distribuzione regionale o pluriregionale: Acqua di Nepi, un’acqua effervescente naturale con una grande tradizione nel Lazio e Cutolo Rionero, anch’essa effervescente naturale, molto nota e diffusa nel meridione. A questi si sono aggiunti di recente due marchi di particolare distintività destinati ad un posizionamento premiun: Pura di Roccia, un’acqua di alta qualità, minimamente mineralizzata, proveniente dalla Alpi Biellesi e Antica Fonte della Salute, un’acqua preziosa provenente da una falda acquifera millenaria e destinata all’alta ristorazione. Infine va ricordato che San Benedetto ha lanciato con successo anche un’acqua vitaminizzata, uno dei pochissimi marchi di acque addizionate che si sono affermate sul mercato italiano.

FONTI DI VINADIO ( SANT’ANNA)

E’ una delle aziende più giovani nel mondo delle acque minerali italiane ma è anche l’azienda che ha espresso uno dei più straordinari tassi di crescita. Fondata nel 1996 da Alberto Bertone, ha saputo scalare rapidamente le posizioni di vertice ed oggi l’azienda piemontese, con un giro d’affari intorno ai 300 M.ni /€ (di cui l’80% nelle acque minerali) si colloca al terzo posto nella classifica dei produttori italiani di acque minerali. Il marchio di successo è Sant’Anna che, proprio in considerazione del suo bassissimo residuo secco (è una “minimamente mineralizzata”) e della localizzazione di alta montagna della sua fonte (a ca. 2.000 m sulle Alpi Marittime), ha avuto buon gioco a conquistarsi la nomea di acqua più leggera tra le grandi marche di acque minerali, grazie anche al sostegno di aggressive campagne pubblicitarie. L’acqua Sant’Anna, come singolo marchio, ha conquistato la leadership nel canale moderno, sia a quantità che a valore. Recentemente l’azienda, che dispone di uno di più moderni stabilimenti di imbottigliamento in Europa, ha lanciato anche le prime bottiglie di Sant’Anna Bio Bottle con PET vegetale 100% biodegradabile.

 

 

NORDA, SANGEMINI, GAUDIANELLO (gruppo Acque Minerali d’Italia)

Il gruppo, fino ad alcuni fa era costituito dai diversi stabilimenti e marchi facenti riferimento alla Norda spa. (stab. di Primaluna LC, Valli del Pasubio VI, Masanti di Bedonia PR, Tarsogno PR). Poi nel 2010 il gruppo, controllato dalla famiglia Pessina, ha acquisito le fonti e i marchi della lucana Monticchio Gaudianello mentre nel 2014 sono entrate nel gruppo anche le sorgenti e i marchi Sangemini in Umbria. Il gruppo lombardo ha acquistato di recente da Coca-Cola anche le piccoli fonti di Toka, Solaria e Felicia in Basilicata. Si è così pervenuti ad un nuovo gruppo composito e articolata (ribattezzato Acque Minerali d’Italia) che fattura intorno ai 140 M.ni /€ con ca. un miliardo di litri di acque prodotte, andando così ad occupare in volume la quarta posizione nel settore. Il nuovo gruppo sta sviluppando una strategia comunicazionale che, sotto l’ombrello “Acque Minerali d’Italia”, veicola i tre marchi principali: Norda (“Benessere Quotidiano”), Sangemini (“Acqua Alimento”) e Monticchio (“Gusto Mediterraneo”). Il gruppo, inoltre, è impegnato attivamente con alcune grandi catene della distribuzione moderna cui riserva la fornitura in esclusiva di propri marchi di acqua minerale.

 

FERRARELLE

Il gruppo campano, controllato dalla famiglia Pontecorvo, esprime un fatturato netto di 137 M.n/€. Con il marchio più prestigioso Ferrarelle (prodotta nello stab. di Riardo CE) esprime posizioni di leadership nel segmento delle acque minerali effervescenti naturali, con un posizionamento all’insegna della vitalità (“Vivi Effervescente”). Ed è proprio attraverso questo storico marchio che l’azienda sta intensificando gli sforzi per la crescita anche sui mercati internazionali. Il gruppo campano ha lanciato di recente, con successo, l’acqua funzionale Fonte Essenziale (prodotta nello stab di Boario Terme BS), particolarmente ricca di sali minerali (soprattutto solfati) e pertanto in grado di agevolare le funzioni di fegato e intestino. L’altro marchio di prestigio è l’acqua oligominerale Vitasnella (anch’essa prodotta a Boario Terme) con un orientamento specifico all’area del benessere (è ricca di calcio e magnesio ma povera di sodio) con una destinazione prioritaria al target femminile. Il gruppo completa la sua offerta con altri marchi “minori” ma in grado di coprire specifici segmenti regionali, tipologici e di prezzo (acque Boario, Natia e Santagata).

 

ULIVETO & ROCCHETTA (gruppo CO.GE.DI.)

Il gruppo romano, controllato dalla famiglia De Simone Niquesa, opera sul mercato con l’acqua minerale effervescente naturale a marchio Uliveto -prodotta a Vico Pisano Terme PI- e le acque Rocchetta, nelle varianti oligominerale, leggermente frizzante (Brio Blu) e frizzante (Brio Rossa) -prodotte a Gualdo Tadino PG-. Il gruppo ha sempre adottato una strategia di valorizzazione delle proprie marche in termini di benessere e salute con forti investimenti pubblicitari che hanno consentito all’azienda un posizionamento di prezzo largamente superiore alla media del mercato. Uliveto ha inoltre creato un legame particolare con il mondo dello sport realizzando numerose sponsorizzazioni sportive e utilizzando testimonial molto popolari in questo campo (Del Piero). Con il marchio Rocchetta invece il gruppo esalta la funzione depurativa della propria acqua (“Puliti Dentro, Belli Fuori”) con una destinazione privilegiata verso il target femminile. Entrambi i marchi, in ogni caso, vengono posizionati come “acque della salute”.

 

SPUMADOR – REFRESCO

Spumador fa oggi parte della multinazionale olandese Refresco, il più grande produttore europeo e nord americano di soft drinks per conto terzi. L’azienda fattura in Italia 158 mn/€ e dispone di diverse fonti: Quarona Sesia VC, Caslino al Piano CO, Spinone al Lago BG. Di recente il gruppo ha acquisito da Sanpellegrino anche il marchio e lo stabilimento veneto di Recoaro. L’azienda storicamente ha operato con i vari marchi sulle fasce di prezzo più popolari, oltre che nel campo delle private label, ma ha anche avviato una coraggiosa strategia di valorizzazione di alcuni brand, come Valverde e Mood, nell’area delle acque premium e super premium. Anche la recente acquisizione dell’acqua Recoaro, un marchio storico delle acque minerali italiane, potrà contribuire allo sviluppo di una posizionamento più distintivo e d’immagine.

 

GRUPPO MONTECRISTO (S. Bernardo, Fonte Ilaria, Fonte Posina)

Tra i grandi protagonisti del settore va segnalato anche il nuovo gruppo MONTECRISTO (fam. Biella e Colombo) che dopo avere conquistato il controllo di Fonte Ilaria in Toscana, ha acquisito successivamente anche Fonte Posina in Veneto e, per ultimo lo stabilimento e il marchio San Bernardo dal gruppo Sanpellegrino, rilanciandolo a livello nazionale. Il gruppo si è ora portato ad una produzione complessiva di acque minerali superiore ai 400 milioni di litri.

 

FONTI DEL VULTURE (gruppo Coca_Cola)

Il gruppo COCA-COLA è entrato nel mercato delle acque minerali in Italia nel 2010 con l’acquisizione delle due fonti e dei marchi di Fonti del Vulture in Basilicata. L’azienda (controllata pariteticamente da The Coca-Cola Company e da Coca-Cola Hellenic) produce attualmente 350 mn/l di acque minerali. Il gruppo ha tra l’altro ristrutturato la produzione e il portafoglio prodotti, concentrandosi su una sola fonte e due soli marchi: Acqua Lilia (versione naturale e frizzante) e Sveva (minerale effervescente naturale), cedendo una delle due fonti e i relativi marchi a Monticchio Gaudianello del gruppo Norda.

 

 

A livello di marche la situazione è molto più dispersiva. Una quindicina di marche ha raggiunto una organica copertura territoriale su tutte le regioni d’Italia, con una quota complessiva a volume intorno al 55-60% sul totale mercato; il resto è suddiviso tra le ca. 240 marche regionali e locali, alcune delle quali hanno raggiunto posizioni di forza nelle regioni in cui hanno sede. Le marche private della GDO occupano nell’assieme una quota intorno all’8% a valore, largamente inferiore a quella che è la quota media delle private label nel food & beverage italiano.

 

A cura di Pasquale Muraca, Beverfood.com Edizioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Per una più completa analisi del mercato delle acque minerali italiane si rimanda a:
Mercato italiano delle acque minerali: prosegue il boom dei consumi anche nel 2017

 

 

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