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A Milano il business è di casa così come il vino lo sta diventando sempre di più grazie alla Wine Week in pieno corso di svolgimento. C’era grande attesa a une della novità della rassegna ideata dal patron Federico Gordini con il nuovo evento B2B dedicato esclusivamente agli operatori. Wine Business City, andato in scena il 3 e 4 ottobre al MegaWatt Court di Milano, che ha coinvolto le aziende e tanti professionisti della ristorazione, della somministrazione, del dettaglio qualificato e dei canali distributivi fisici e digitali.

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Nel contesto di Wine Business City, c’è stata anche la prima edizione del Premio Carta Vini Italia e Selezione Retail, per valorizzare e riconoscere la cura e l’attenzione che gli operatori della ristorazione continuano a manifestare nella selezione dei prodotti e ai trend emergenti. Una giuria presieduta dal critico enogastronomico Andrea Grignaffini e composta da dodici figure chiave della critica eno-gastronomica Italiana, con il coordinamento del progetto a cura di Irene Forni, degustatrice e wine e food teller. Sul palco tanti volti noti della ristorazione lunedì 4 ottobre, con il Premio Carta Vini Italia, riservato al comparto della ristorazione e somministrazione, con varie categorie. Tra i ristoranti stellati sono stati premiati Le Calandre e Crippa tra i 3 stelle, con una menzione speciale a Enoteca Pinchiorri, La Peca e il D.O tra i bistellati, Piazzetta Milù e Villa Maiella tra le insegne con una stella. Tra i ristoranti fine dining svetta la carta dei vini della Langosteria, nella categoria osteria segnaliamo tra gli altri Ciz cantina con cucina, tra i bistro Al Carroponte, tra i wine bar Enoteca Baldi, negli hotel Capofaro Relais & Chateaux, tra gli etnici e fusion Bad Schorgau. A Milano assegnati anche il Premio Selezione Retail, dedicato al settore retail, tra le Enoteche Taverna del Gusto e Roscioli, tra le catene di ristorazione Signorvino e Trapizzino, come Distribuzioni Pellegrini e Partesa, come Wine Shop Online Tannico, tra i Supermercati Esselunga.

Un giro a Milano Wine Business City lo abbiamo fatto anche noi il giorno di apertura per sentire la voce dei protagonisti. Tante le proposte interessanti di degustazione, in una rappresentazione non scontata ma molto ricercata tra i vari banchi di mescita suddivisi tra area bollicine, rossi, bianchi, vulcanici ed emergenti. Un momento di incontro che dopo la prima giornata di domenica si è scaldato il lunedì, in una formula nuova che può diventare un punto di contatto fra il mondo della produzione e quello dei professionisti. Il potenziale c’è, questo è fuori di dubbio, soprattutto la voglia di entrare sulla piazza di Milano, perché come si dice da queste parti “Milan l’è un gran Milan”.

 

Champagne Lallier

Abbiamo iniziato il nostro viaggio a Milano Wine Business City allo stand di Champagne Lallier. Non si tratta di una scelta esterofila, ma per scoprire meglio quella che di fatto è stata la prima grande maison familiare passata sotto il controllo di un’azienda italiana con l’acquisizione nel 2019 da parte di Campari Group. A raccontare le referenze di Champagne Lallier un grande sommelier come Fiorenzo Detti.

Champagne Lallier - Wine Business City - Fiorenzo Detti
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Valdo

Spinge forte sull’acceleratore del business Valdo, una realtà storica del prosecco di Valdobbiadene capace di portare avanti un lavoro diversificato tra i vari canali distributivi tra comparto tradizionale e moderno. Giuseppe Sala ci ha raccontato il grande successo del Valdo Rosè e il Pradase, un prosecco ottenuto con metodo classico da un vigneto di Glera.

Giuseppe Sala - Valdo Spumanti - Wine Business City
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Tenuta Casenuove

Una Toscana che alla Milano Wine Week si sta facendo notare con il distretto sui Navigli e il Chianti Boat. A Milano Wine Business City abbiamo fatto tappa a Tenuta Casenuove, realtà situato a Panzano in una delle zone più caratteristiche del Chianti Classico spiegata dal Direttore Commerciale Andrea Cappelli.

Tenuta Casenuove (Chianti) - Andrea Cappelli - Wine Business City
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Tormaresca

C’era anche la Puglia del vino a Milano Wine Business City con Tormaresca, Luciana Ceci ci ha presentato i cavalli di battaglia che vanno dai Primitivi, al Negramaro, all’Aglianico in purezza. Una realtà molto rappresentativa con una copertura importante della regione, dalla zona dell’Alta Murgia, sino al brindisino, passando da Manduria che rappresenta una delle novità in casa Tormaresca che ha aperto a Milano un bistrot Tormarsca Vino e Cucina in corso Garibaldi.

Luciana Ceci di Tormaresca vini (Puglia) a Wine Business City
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Monte Zovo

Quarta generazione di viticoltori in provincia di Verona, un viaggio nel mondo del vino quello di Monte Zovo con 140 ettari suddivisi tra Valpolicella, Garda e Lugana. Martina Marconi ci racconta i vini di Monte Zovo con un focus su Calinverno, un vino importante da vendemmia tardiva e altre referenze della cantina.

Martina Marconi di Azienda Agricola Monte Zovo a Wine Business City 2021
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Cantine Sgarzi Luigi

Trend vecchi e nuovi a Milano Wine Business City, come il vino in lattina. Le Cantine Sgarzi Luigi ormai è una quindicina di anni che hanno puntato sulla lattina, con il lancio di Ciao. In lattina in un contenitore sempre maggiormente sostenibile anche vini di qualità come ci ha ricordato Anna Sgarzi nell’intervista.

Anna Sgarzi di Cantine Luigi Sgarzi - Ciao Vini e Cocktail RTD in Lattina - Wine Business City 2021
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Acqua Plose

Non solo vino alla Milano Wine Week ma anche buona acqua con Plose, water official della manifestazione. Un legame nato dalla sempre maggiore attenzione nell’accompagnare a un pranzo e una cena di qualità, con un’acqua dalle caratteristiche particolari come spiegato allo spazio MegaWatt da Giulia Camilla Wagner.

Wine Business City 2021 - Acqua Plose - Giulia Camilla Wagner
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