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Un progetto unico, che ha visto riuniti a Parigi cinque grandi mixologist europei, provenienti da diversi background, per sfidarli a cercare l’essenza di Monin in tutte le sue sfumature. Il risultato è stato un’avventura nel cuore del brand, attraverso il diario che i mixologist hanno tenuto durante i loro viaggi, un racconto delle diverse fasi della creazione di Monin Signature. La presentazione ufficiale è andata inscena al Berlin Bar Convent lo scorso 9 ottobre in occasione di un party presso il Bellboy Bar. La storica azienda francese a conduzione familiare Monin attiva dal 1912, ha presentato un’edizione limitata con l’ambizione di cambiare le regole della mixology, l’ennesima dimostrazione della natura innovativa di questo brand.

Dalla ricerca di ogni ingrediente al perfezionamento della ricetta, passando per la creazione e la decorazione della fiaschetta, João Costa (Portogallo), Marella Batkovic (Italia), Matthias Giroud (Francia), Chloé Merz (Germania) e Barbora Kulhánková (Repubblica Ceca) hanno intrapreso una missione comune. Il loro viaggio li ha portati ai quattro angoli d’Europa, alla ricerca di esperti che li aiutassero a raggiungere il loro obiettivo: lavorare insieme per creare, nel nome della mixology, la formula definitiva che rivelasse l’essenza di Monin.  Dopo che João ha scoperto l’ingrediente chiave del progetto, lo yuzu che cresce nelle piantagioni di proprietà di Monin in Portogallo, Marella è andata a Murano per trovare un vetraio che l’aiutasse a realizzare la sua visione di tre eccezionali flaconi che potessero contenere “Signature”. Matthias, dal canto suo, si è recato a Lione per incontrare Jean-Charles Sommerard, esperto profumiere, per collaborare con lui alla creazione di questo liquido pregiato.

 

Bere un cocktail può essere un’esperienza commovente”, afferma Jean-Charles Sommerard, “le sensazioni possono portarci lontano, ispirando ricordi di viaggi passati. In questo senso, un cocktail è proprio come un profumo: ci sono delle belle connessioni tra i due. Con Matthias, l’obiettivo è stato quello di lavorare fianco a fianco, incanalando le nostre esperienze ed emozioni nella creazione di un prodotto unico”. Sulla stessa linea Matthias Giroud. “L’aroma e il sapore dello yuzu sono semplicemente magici, avere questo frutto come pietra angolare del progetto ha davvero scatenato la nostra creatività. Jean-Charles e io abbiamo sperimentato in tutti i modi, nel tentativo di creare connessioni reali tra questi due mondi, il profumo e la mixology”.

Signature è un’essenza inebriante basata sull’olio essenziale del frutto di yuzu, coltivato nelle piantagioni Monin in Portogallo, che ravviverà in modo elegante e delicato i cocktail dei mixologist di tutto il mondo. Oltre ai tre pezzi da collezione in vetro di Murano soffiato a mano che sono stati presentati a Berlino, Signature è disponibile come spray in flaconi da 100 ml decorati con un’illustrazione unica realizzata dalla bartender Chloé Merz, che ha voluto raffigurare gli ingredienti di questo nuovo prodotto: “Volevo creare qualcosa che collegasse tutti gli elementi, proprio come avviene in un cocktail“, spiega Chloé.

Le componenti aromatiche principali di Signature Monin, vedono una miscela fresca, audace e vivace che crea un legame unico tra i cocktail d’autore e la delicatezza di un profumo raffinato, deliziando i sensi di chi beve e trasportandolo in un luogo profondamente personale. Comandano le note di yuzu, bacche di timur, incenso, seguite da note più sottili di pepe rosa in grani, liquore al lampone, ginepro, patchouli, sandalo, benzoino e vaniglia. Un’essenza complessa, in grado di stregare bartender e bevitori, in Italia grazie alla distribuzione di Velier.

INFO www.velier.it/it/mixability/172-monin.html

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