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Export Vini

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Export da record per le esportazioni di vino nel 2022, tornano a crescere i consumi fuori casa grazie alla ripresa dei flussi turistici e rimangono alte le aspettative per le festività natalizie. Micaela Pallini afferma: “Il successo dei dati sull’export dei nostri settori, dimostra quanto la diversificazione sui mercati, soprattutto quelli emergenti, e gli investimenti nelle attività di promozione siano fondamentali per continuare a crescere anche in uno scenario complesso come quello attuale“.

Prosegue la corsa del Brunello di Montalcino sui mercati mondiali, grazie a un prezzo medio in forte incremento, una buona tenuta dei volumi e un’ulteriore crescita nei mercati strategici, già protagonisti di un boom della domanda nel biennio precedente. Lo rileva, a pochi giorni da Benvenuto Brunello (11-21 novembre) il Consorzio del vino Brunello di Montalcino che ha rilasciato i dati registrati dal nuovo Osservatorio Prezzi sul venduto nei primi 9 mesi di quest’anno.

Meregalli Giuseppe Spa, holding del Gruppo Meregalli, entra nel capitale di Advini Italia Spa – la joint-venture costituita il 20 luglio 2020 da La Collina dei Ciliegi e dal gruppo francese Advini SA – che cambia nome in AMC Vini Spa (Advini – Meregalli – Collina). L’aumento di capitale effettuato dalla stessa Meregalli Giuseppe e dai soci di Advini Italia (il gruppo Advini e La Collina dei Ciliegi), porta i tre soci a partecipare con quote paritarie il capitale di AMC Vini. Gli atti societari sono stati perfezionati il 19 settembre presso lo Studio Notarile Emanuele De Micheli di Verona, gli aspetti legali dell’operazione sono stati seguiti dallo Studio Macchi di Cellere Gangemi.

Chiude con una crescita tendenziale in valore del 18,3% (1,7 mld di euro) l’export italiano di vino nel primo trimestre di quest’anno. Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv), che ha elaborato i dati rilasciati oggi da Istat, l’incremento – in parte ascrivibile al dollaro forte e soprattutto ai lockdown registrati su scala mondiale nel pari periodo 2021– è trainato da un nuovo record degli spumanti tricolori, che segnano nei primi tre mesi un +35,6%, una crescita più che doppia rispetto ai vini fermi (+14,8%).

Tempo di numeri e di bilanci all’edizione n° 54 di Vinitaly per il Gruppo Santa Margherita, uno dei player di riferimento del mercato del vino italiano, nell’intervista che abbiamo realizzato con il Ceo Beniamino Garofalo. “Siamo molto soddisfatti dell’esercizio 2021 che ci ha dato molte soddisfazioni sia in termini di ricavi, con una crescita del 28% sul 2020 e del 16% sul 2019 che era l’anno di riferimento pre-pandemia e anche della nostra redditività,…

I nuovi scenari e le strategie di ripartenza per il settore vitivinicolo italiano e toscano sono stati al centro di un incontro organizzato nei giorni scorsi da UniCredit con alcuni tra i principali produttori e consorzi del comparto in Toscana. Un confronto avviato sulla base dei risultati dello studio condotto da Nomisma per UniCredit, dal quale è emerso il quadro di un comparto in ripresa, con una crescita del 13% dell’export di vino italiano nel 2021 rispetto all’anno precedente, per un valore di oltre 7 miliardi di euro.

Lo scorso anno l’equivalente di 600 milioni di bottiglie di vino italiano ha preso la direzione di Usa e Canada, per un controvalore di 2,7 miliardi di dollari e una crescita sul 2020 del 17%. Nello stesso anno i due Paesi nordamericani hanno totalizzato un import di vino per più di 9,3 miliardi di dollari, quasi 1/4 del valore globale delle importazioni di vino.

Contro-sanzioni, ma anche danni indiretti derivanti da crollo del rublo e prezzi energetici alle stelle minacciano l’export di vino italiano in Russia. Ma lo scenario che il comparto del made in Italy si prepara a pagare alla guerra – secondo Unione italiana vini (Uiv) – è già difficile in queste ore, con lunghe code di camion alla frontiera lettone-russa, oltre a merci non ritirate in dogana.