Pinterest LinkedIn

L’incontro “Associazionismo e indipendenza”. organizzato da Cda a Senago (Mi) nel novembre scorso è sta una buona occasione per mettere a fuoco gli aspetti più salienti dell’ingrosso associato nel settore del beverage. Secondo Lucio Roncoroni, direttore di Cda, il peso dei grossisti associati è destinato a crescere: “Il mercato horeca nel 2011 vale oltre 3,2 miliardi di euro. A spartirselo sono circa 3.400 operatori, la metà dei quali non supera i 2 milioni di euro di fatturato annuo”.


Databank excel xls grossisti

“Le aziende sopra questa soglia – prosegue Roncoroni_ sono 1.732, di cui 700 appartengono a gruppi. La concentrazione è destinata a crescere: se oggi il 67% del mercato è in mano al 40% dei grossisti, tutti associati, nel 2015 prevediamo che il 75% del giro d’affari sarà sviluppato dal 30% dei grossisti». Il peso degli associati è in continuo aumento: «Siamo passati da una quota di mercato del 40,8% del 2004 al 49,4% del 2010 – afferma Roncoroni -. E per il 2012 stimiamo di arrivare al 54%». Le analisi sviluppate da Cda evidenziano nella dimensione il principale elemento di distinzione tra associati e indipendenti, che sul fronte del conto economico e della produttività presentano invece performance simili. Il fatturato medio dei grossisti associati è infatti pari a 3,1 milioni di euro contro il poco più di un milione degli indipendenti.

Catering Ristorazione Databank excel xls csv Dati Indirizzi e-mail Aziende Beverage Bevande Tabella Campi records

La concentrazione si rafforza anche sul fronte dei fornitori. Il 59% del fatturato dei grossisti deriva dai dieci maggiori competitori del mercato, con in testa Coca-Cola e Heineken, seguite da Peroni, San Pellegrino, Campari e Inbev. Nel segmento dei grossiti associati, i primi 10 fornitori pesano il 48% del fatturato. I primi 20 dei 2.500 produttori presenti sul mercato assorbono il 75% del fatturato. “Sul mercato – spiega Roncoroni – sono presenti circa 21mila referenze. Con le prime 160 i grossisti associati fanno il 50% del fatturato. E se prendiamo in considerazione le prime 500, arriviamo al 70%”. Conti alla mano, significa che le residue 20.500 referenze si spartiscono una torta di meno di 650mila euro, ovvero una media di circa 32 euro a referenza.

+INFO: www.cdaweb.itwww.bargiornale.it/grossisti-il-mercato-e-degli-associati/0,1254,87_ART_3758,00.html

I NUMERI IN SINTESI DELL’INGROSSO BEVERAGE HORECA
…3.400 operatori operanti nel settore horeca
…1.732 operatori con fatturato superiore a 2 milioni di euro anno di cui 700 gli operatori associati e 1.032 indipendenti
…54% il peso % del fatturato dei grossisti associati sul totale mercato nel 2012
…10% il peso % del fatturato dei grossisti integrati sul totale mercato nel 2012
…36% il peso % del fatturato dei grossisti indipendenti sul totale mercato nel 2012
…3,2 miliardi euro il valore totale del settore horeca,
…di cui il canale bar rappresenta il 51% del totale fatturato horeca, 18% il canale serale e 31% il canale ristorazione

Tu cosa ne pensi? Scrivi un commento (0)

Aperitivo: No. 3 London Dry Gin  - Food is The Key - distribuito in Italia da Pallini

Resta sempre aggiornato! Iscriviti alla Newsletter

Scrivi un commento

Per continuare disattiva l'AD Block

La pubblicità è fondamentale per il nostro sostentamento e ci permette di mantenere gratuiti i contenuti del nostro sito.
Se hai disattivato l'AD Block e vedi ancora questo messaggio ricarica la pagina