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CIBUS 2022: il Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia punta sull’oliva Taggiasca


La nuova produzione, che usa non solo il frutto ma anche le foglie e parte della pianta, rende il progetto della famiglia Mela sempre più legato ad un concetto autentico di sostenibilità. A raccontare ed esaltare i prodotti saranno tre cuochi, legati al Frantoio da una storica amicizia: Maurizio Pinto, Stefano Cavada e Federico Sisti.

 

 

Il Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia amplia ancora il suo portfolio inserendo nuove referenze tra cui salse, patè e decotti che presentate a Parma, a partire da oggi, in occasione della ventunesima edizione di Cibus.

Le novità sono state prodotte creando il minor scarto possibile dalla pianta per portare l’attenzione sulla possibilità di prevedere un utilizzo completo dei frutti e della pianta d’ulivo, in una prospettiva di rendere la produzione sempre più sostenibile.

Le foglie, infatti, sono state utilizzate per la preparazione di un decotto dalle proprietà salutistiche e antiossidanti, perfetto per la preparazione di bevande fredde, calde e di brodi vegetali.

I frutti invece, le Olive Taggiasche in particolare, produzione di punta di questa storica realtà della provincia d’Imperia, vengono unite al radicchio e lavorate per creare una crema perfetta per condire pasta e bruschette.

Infine, l’Olio Extravergine d’Oliva estratto da sole Olive Taggiasche è utilizzato per preparare la Pasta d’Acciughe, il Trito di erbe aromatiche e la Salsa Verde e ancora per conservare i Carciofini Extra all’Arancia, che hanno riscosso un successo enorme già dalla primissima produzione, presentata meno di due mesi fa.

 

 

L’impiego in cucina di questi prodotti verrà raccontato ed esaltato, durante i giorni di fiera, da tre giovani cuochi attraverso la preparazione di piatti particolarmente legati al percorso di ciascuno dei tre e realizzati per sottolineare l’importanza assoluta dell’utilizzo di ingredienti italiani di prima qualità.

Nelle tre giornate del Cibus ai fornelli dello stand F065 al padiglione 5, si alterneranno lo chef Maurizio Pinto del Ristorante Voltalacarta di Genova, il foodblogger altoatesino Stefano Cavada e lo chef Federico Sisti.

Pinto utilizzerà olive, capperi e pomodori secchi sott’olio sia per esaltare il pesce e le ricette della tradizione ligure, sia per le piadine, i tacos e i crostini dai sapori mediterranei; per chiudere, alla fine, con la più classica delle paste al pomodoro, arricchita da note piccanti.

Stefano Cavada, che vanta più di 80K followers su Instagram nonché la partecipazione e conduzione di diversi programmi televisivi di cucina,  punterà l’attenzione su carciofini e foglie d’ulivo che saranno abbinati ad ingredienti tipici della cucina altoatesina, come lo speck, ma anche declinati in portate più fresche moderne e innovative come il risotto cotto nel brodo di foglie d’ulivo e battuto di radicchio e olive taggiasche.

Infine, Federico Sisti, chef e patron del ristorante Frangente a Milano, da sempre grande appassionato del Frantoio, alternerà piatti della tradizione ligure come le trofie al pesto, le patate e fagiolini, arricchiti con i gamberi rosa pugliesi, ai suoi piatti iconici te come la Terrina di testa di maiale con patè di olive.

 

+info: www.frantoiosantagata.com

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