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Bevendo California: alla scoperta delle birre artigianali Lagunitas


Grazie a Dibevit Import, arrivano in Italia le birre di Lagunitas, una delle “firme” che hanno fatto la rivoluzione birraria negli States. E che ora si appresta a farla anche dalle nostre parti. Senza compromessi, come è nel loro stile…

 

 

Petaluma è una cittadina di circa 60mila abitanti a meno di un’ora di strada da San Francisco. Si trova nel cuore della Sonoma Valley, una zona molto conosciuta per la sua tradizionale vocazione vitivinicola ma che, negli ultimi decenni, è diventata pure una delle “terre sante” della birra. Da queste parti si registra infatti una fortissima concentrazione birraria e la cosa in sé non stupisce nemmeno più di tanto, considerato che la California è lo stato con il maggior numero di birrifici di tutti gli Stati Uniti. Quello che stupisce è proprio la concentrazione di grandi firme, nomi ormai entrati nel database di tutti gli appassionati, autentiche mecche birrarie visitate ogni anno da decine di migliaia di persone, le cui birre stanno letteralmente riscrivendo la storia della birra.

 

 

Tutto molto affascinante insomma. Se non fosse per il fatto che, fino a qualche anno fa, per poter bere le suddette birre ci si doveva sobbarcare una trasferta californiana. Non che sia un dramma è chiaro, solo la parola evoca spiagge e surf, figli dei fiori e cinema, il punto d’arrivo della Route 66 e del viaggio di Kerouac. In poche parole, la California è la sintesi della “land of hope and dreams” che canta Bruce Springsteen. E “sogni e speranze” devono aver animato molti dei numerosi birrai che in California Lagunitas Brewing Company Petaluma, California hanno contribuito in maniera determinante alla renaissance birraria a stelle e strisce. Uno di questi si chiama Tony Magee.

 

Nel 1993 ha aperto un piccolo birrificio nella cittadina di Lagunitas ma, nemmeno un anno dopo, eccolo spostarsi in quel di Petaluma. Al tempo celebre solo per essere stata il set di American Graffiti (la pellicola celebrativa degli Anni Cinquanta che portò alle luci della ribalta il futuro padre di Guerre Stellari, George Lucas) e la località più prossima alla casa di Tom Waits, geniale quanto amante della solitudine songwriter.

 

Ergo, continuate pure a sognare la California, ma da oggi potrete sfogliare i cataloghi di viaggio sorseggiando già nel vostro pub sottocasa una Lagunitas Ipa perché Dibevit ha avuto la brillante idea di accaparrarsi l’importazione e relativa distribuzione delle “creature” di Tony Magee e soci. Nella trasferta il birrificio si portò dietro nome e impianto. Il primo gli restò attaccato, il secondo ebbe vita breve. Già perché Lagunitas Brewing Company si mise subito in luce per essere una delle aziende birrarie con la crescita più rapida.

 

 

Il segreto? Un mix perfetto di birre senza compromessi e un pizzico di irriverenza verso lo status quo. Il ricorso ai “nuovi” luppoli aromatici americani, il dryhopping usato con intelligenza ma senza timori, rese ben presto la loro Lagunitas Ipa una delle birre più vendute in California. E in un mercato sicuramente molto ricettivo quale quello dello “stato dorato”, ma dove la competizione tra craft brewers è a dir poco serrata, mettere stabilmente una propria birra tra le top five non è esattamente da tutti.

 

Dalla California il successo si è poi allargato a quasi tutti gli States e oggi, grazie a un accordo con Heineken, Lagunitas è pronta al grande balzo verso l’Europa che sta dimostrando di avere una gran sete di birre americane. Secondo infatti una recente ricerca della Brewers Association, l’associazione di categoria americana, il tasso di crescita nell’ultimo anno e nella sola Europa occidentale è stato di ben il 33%. Più del doppio rispetto alle percentuali dell’area Asia-Australia e del Canada. Dibevit non si è fermata alla sola Ipa, ma ha aggiunto altri due gioielli firmati Lagunitas: la Sucks e la A Little Sumpin’ Sumpin’. Ma andiamo con ordine…

 

LAGUNITAS IPA: la birra India Pale Ale

 

Sin dalla sua fondazione – avvenuta nel 1993 – il birrificio californiano Lagunitas si è sempre contraddistinto per un mix perfetto di birre senza compromessi e un pizzico di irriverenza verso lo status quo. Utilizzando come da tradizione solo acqua, luppolo, lievito e malto d’orzo, con spirito provocatorio e per certi versi rivoluzionario, è riuscito ad entrare stabilmente nella top five dei birrifici americani. Il ricorso ai nuovi luppoli aromatici americani e il dry hopping usato con intelligenza ma senza timori resero ben presto la Lagunitas IPA una delle birre più vendute in tutti gli States.

 

Questa IPA, dal bel colore dorato brillante e schiuma fitta nonchè abbastanza persistente, lascia immediatamente il segno per il suo bouquet intenso che danza tra note balsamiche di pino e di resina e agrumate di pompelmo. Con tono ironico e provocatorio si dice che sia realizzata con 43 varietà diverse di luppolo e 65 tipi di malti, Lagunitas IPA si presenta come una birra equilibrata, bilanciata e di facile approccio, con un finale molto pulito e non eccessivamente lungo.

 

Ottima con formaggi morbidi di latte vaccino ben stagionati, come il Blue Cheese e il Bleu de Moncenis. Classici antipasti, dalle pizzette alle focacce. Da provare anche accostata con piatti della cucina giapponese e indiana.

BOTTIGLIA 35,5 cl

FUSTO 29,34 lt

 

 

LAGUNITAS LITTLE SUMPIN’ SUMPIN: la birra Pale Ale

 

Sin dalla sua fondazione – avvenuta nel 1993 – il birrificio californiano Lagunitas si è sempre contraddistinto per un mix perfetto di birre senza compromessi e un pizzico di irriverenza verso lo status quo. Utilizzando come da tradizione solo acqua, luppolo, lievito e malto d’orzo, con spirito provocatorio e per certi versi rivoluzionario, è riuscito ad entrare stabilmente nella top five dei birrifici americani.

 

Little Sumpin’ Sumpin’ è una birra “carezzevole” per morbidezza e rotondità del gusto. Ha un bel colore dorato brillante, una schiuma fitta e fine che resta a lungo nel bicchiere. Al naso il bouquet si dispiega ampio, con note di frutta esotica come il kiwi, ed elegante; in bocca il grado alcolico, 7,5% vol., non si fa quasi sentire ed è sapientemente gestito. Il corpo che si percepisce alterna il ritorno delle note fruttate avvertite nel bouquet a quelle più agrumate dettate dai luppoli.

Una birra perfetta per i fritti, di quasi tutti i tipi, ovvero dal pollo alle mozzarelle, passando per le verdure in pastella.

BOTTIGLIA 35,5 CL

 

LAGUNITAS SUCKS: la birra Double Ipa Americana

Sin dalla sua fondazione – avvenuta nel 1993 – il birrificio californiano Lagunitas si è sempre contraddistinto per un mix perfetto di birre senza compromessi e un pizzico di irriverenza verso lo status quo. Utilizzando come da tradizione solo acqua, luppolo, lievito e malto d’orzo, con spirito provocatorio e per certi versi rivoluzionario, è riuscito ad entrare stabilmente nella top five dei birrifici americani. Lagunitas Sucks nasce per sostituire la sorella maggiore Brown Shugga.

 

Quando infatti nel 2011 i Lagunitas men si sono accorti che, a causa dei lavori di ampliamento del nuovo birrificio, non erano in grado di produrre la quantità di Shugga’ necessaria a soddisfare quell’anno i fedeli consumatori, hanno deciso di comunicare loro la triste notizia addolcendoli con l’introduzione di questa nuova Double IPA. “We suck for not doing it” hanno affermato e per dimostrare le loro sincere scuse hanno dato vita a questa birra unendo orzo, segale, frumento e avena. Il ricorso al dry hopping le conferisce un gusto piuttosto amaro caratterizzato da note tropicali di pompelmo e litchi. Oggi, per fortuna, oltre alla Sucks anche la Brown Shugga è rientrata nel brand portfolio.

Ottima con la lonza di maiale. Si sposa bene sia con cibi piccanti sia con cibi saporiti.

BOTTIGLIA 35,5 CL

 

lagunitas.com/
www.dibevit.com/
www.bieretheque.com/
www.beviresponsabile.it

Per informazioni: Ufficio Stampa Dibevit Emanuela Capitanio 
emanuela.capitanio@gmail.com
HEINEKEN Italia Alfredo Pratolongo Paolo Merlin
paolo_merlin@heinekenitalia.it 

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