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Il mondo del beverage italiano e internazionale piange Augusto Reina. Il CEO della holding ILLVA Saronno si è tristemente spento infatti nella serata di mercoledì 19 febbraio.

Nato proprio a Saronno l’11 giugno 1940, Augusto Reina non era un semplice imprenditore. Era molto, molto di più. Un luminare capace di esportare un marchio strettamente locale in ogni angolo della terra, rendendo il celebre e omonimo liquore aromatico a base di erbe e mandorle amare uno dei più conosciuti e consumati dell’intero pianeta, oltre che lo spirit italiano più bevuto all’estero: parliamo ovviamente dell’“Amaretto Disaronno”. Questo, grazie al suo innato senso del marketing e della pubblicità, come ricorda il mitico Carosello della Rai degli anni ’60, ma anche alla dimensione internazionale e multiculturale che Reina è riuscito nel corso degli anni a dare all’azienda di famiglia.

Oggi la sua (lo sarà per sempre) ILLVA Saronno Holding è d’altronde una multinazionale italiana leader nel mondo degli alcolici grazie al già citato “Disaronno”, distribuito in oltre 160 Paesi diversi e con cinque secoli di storia alle spalle, ma anche altri prodotti di massimo lustro quali “Tia Maria”, “Rabarbaro Zucca”, “Artic Vodka”, “Isolabella Sambuca” e “Aurum”.

Non solo liquori, però, perché Augusto Reina era anche un grandissimo appassionato di sport, in particolare di calcio, e il presidente della Caronnese (Serie D), sicuramente una delle più belle e interessanti realtà calcistiche della provincia di Varese.

La camera ardente per il compianto Reina sarà allestita da oggi pomeriggio negli uffici di ILLVA Saronno, in via Archimede 243 a Saronno (Varese), mentre i funerali si svolgeranno sabato 22 febbraio, alle ore 14.30, nel Santuario Beata Vergine dei Miracoli del medesimo comune lombardo.

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