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“Ancora una volta l’Istat ci fornisce un quadro impietoso sulle vendite al dettaglio – afferma Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione, l’organizzazione che raggruppa la maggioranza della Distribuzione Moderna Organizzata in Italia – Per il quarto mese consecutivo dobbiamo registrarne un calo: un -0,3% ad agosto che ci conferma come per il 2011 la diminuzione dei consumi sia diventata un fenomeno ormai inarrestabile, specchio di una situazione nella quale le famiglie si ritrovano con meno soldi e con preoccupazioni per il futuro, frenando così gli acquisti. Dall’inizio dell’anno, escluso il mese di aprile che ha avuto un trend anomalo per l’effetto della Pasqua posticipata rispetto all’anno scorso, non c’è stato un solo mese con variazioni positive rispetto al 2010: complessivamente le vendite sono calate dello 0,7%, coinvolgendo in questo trend tutte le formule distributive.

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“In particolare – commenta Giovanni Cobolli Gigli – siamo preoccupati per il calo di tutti i settori non alimentari perché rappresenta un forte campanello d’allarme: vengono rimandati tutti gli acquisti non indispensabili e si cerca di dedicare le risorse disponibili ai soli prodotti necessari. “Anche considerando gli impatti che la recente manovra avrà sui redditi delle famiglie, dobbiamo assolutamente evitare che il calo dei consumi diventi un problema consolidato per il Paese, condannandoci ad una nuova fase di recessione – conclude il Presidente di Federdistribuzione – Occorre un vero cambio di passo da parte del governo, identificando misure concrete e strutturali che possano ridare slancio al sistema economico. L’Italia non ha bisogno di palliativi ma di un’iniezione di robuste dosi di semplificazioni e di concorrenza e apertura dei mercati: Stato ed Enti Locali devono finalizzare i principi di liberalizzazioni contenuti negli ultimi provvedimenti. Solo concedendo più libertà all’agire imprenditoriale si riusciranno a liberare quelle energie necessarie per tornare a crescere.

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INFOFLASH/FEDERDISTRIBUZIONE
Federdistribuzione è l’organismo di coordinamento e di rappresentanza della distribuzione commerciale moderna: riunisce e rappresenta, nelle sedi istituzionali, sindacali e comunitarie la maggioranza delle imprese distributive operanti nei settori alimentare e non alimentare che svolgono la propria attività attraverso le più innovative formule del commercio moderno. Federdistribuzione, che aderisce a Confcommercio, si compone di sette associazioni nazionali che rappresentano un universo articolato di imprese e di multicanalità che si differenziano per dimensioni, forme distributive e merceologie trattate. Le aziende aderenti alle sette Associazioni di Federdistribuzione hanno realizzato nel 2009 un giro d’affari di 87,3 miliardi di euro, con una quota pari al 72,4% del totale fatturato della Distribuzione Moderna Organizzata; hanno una rete distributiva di 46.300 punti vendita (diretti e in franchising) e danno occupazione a circa 331.750 addetti. Rappresentano, infine, il 36% del valore. Le aziende aderenti alle sette Associazioni di Federdistribuzione hanno realizzato nel 2009 un giro d’affari di 87,3 miliardi di euro, con una quota pari al 72,4% del totale fatturato della Distribuzione Moderna Organizzata; hanno una rete distributiva di 46.300 punti vendita (diretti e in franchising) e danno occupazione a circa 331.750 addetti. Rappresentano, infine, il 36% del valore dei consumi commercializzabili.

Per ulteriori informazioni
Federdistribuzione
Stefano Crippa – Relazioni Esterne Ernesto Bonetti – Ufficio Stampa
Tel. 02 89075150 Cell. 335 5641415 Tel. 02 89075167 Cell. 3311866359

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