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Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, è ora ufficiale l’ingresso di QuattroR nel capitale di Massimo Zanetti Beverage Group (MZBG), la holding del gruppo produttore di caffè che fa capo all’omonimo imprenditore. Il fondo acquisirà il 50% del capitale di MZBG sottoscrivendo un aumento di capitale da 90 milioni di euro; avrà la maggioranza dei diritti di voto e rimarrà nel capitale per tre o quattro anni per poi uscire, avendo per obiettivo quello di riportare in Borsa il gruppo, anche se non più a Milano.

CFR: Gruppo Massimo Zanetti BG sta per aprire all’ingresso del fondo Quattro R nel capitale della società

Un accordo con le banche finanziatrici, condizione necessaria per chiudere il contratto con QuattroR, è atteso per la prossima settimana o, comunque, entro dicembre. Tutto questo è stato raccontato dallo stesso Zanetti in un’intervista ieri a il Corriere del Veneto, precisando: “È chiaro che rimanendo con il 50% il mio impegno sarà diluito ma, del resto, ho 75 anni. Poi se i miei figli avranno intenzione di seguire la stessa strada, bene; altrimenti decideranno loro come comportarsi” e aggiungendo “È un peccato dover ricorrere a partner esterni proprio ora, ma la posizione delle banche va compresa”. E ha continuato “QuattroR esprimerà l’amministratore delegato nella figura di Pierluigi Tosato mentre io rimarrò presidente. Al termine dell’esperienza, la famiglia continuerà senz’altro a rimanere proprietaria del gruppo e provvederemo a quotare nuovamente MZBG in Borsa, ma non in quella italiana. La nostra presenza è in tutto il mondo e quindi pensiamo a piazze come New York o Singapore”.

Il gruppo era da qualche tempo infatti alla ricerca un investitore di private equity che lo aiutasse a riequilibrare la situazione finanziaria appesantita oggi da circa 350 milioni di euro di debito, in particolare verso Unicredit, BNL e Intesa Sanpaolo. L’ultimo bilancio disponibile in Camera di commercio è ancora quello del 2021 che indicava 844 milioni di euro di ricavi, 30 milioni di Ebitda e un indebitamento netto di ben 354 milioni.

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Quanto ai conti recenti, Massimo Zanetti ha detto: “Chiuderemo il 2023 con un fatturato superiore a quello record dello scorso anno (l’aggregato, assieme ai 290 milioni della società del crudo Cofiroasters, aveva raggiunto gli 1,5 miliardi) e un ebitda di 48 milioni”. Ma appunto un conto è la crescita del fatturato e un altro è produrre cassa sufficiente a pagare gli oneri finanziari e rimborsare i debiti. Da qui la necessità di nuova finanza.

Fonti: corrieredelveneto.corriere.it/
bebeez.it/

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