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Sul mercato italiano operano nove società birrarie industriali (Heieneken Italia, Peroni, Carlsberg Italia, Birra Castello, Forst, Menabrea, Drive Beer/Tarricone, Theresianer e Triscele), che gestiscono 15 stabilimenti di produzione, ubicati in diverse regioni del Nord e Sud Italia. A questi si aggiungono le unità di produzione artigianale, microbirrifici e brew pub. Leader di mercato sono le filiali delle più grandi multinazionali birrarie del mondo: Heineken, SabMiller, AB-Inbev e Carlsberg, che insieme controllano il 62% ca. del totale mercato, mentre i primi due gruppi italiani (Castello e Forst) detengono il 10% circa del mercato


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VENDITE DEI PRINCIPALI BIRRAI IN ITALIA

GRUPPI PRODUTTORI 2008 2009 2010
.000 hl % .000 hl % .000 hl %
Heineken Italia 5.538 31,2 5.143 30,5 5.151 29,9
Peroni – SAB Miller 3.381 20,7 3.330 19,8 3.258 18,9
Inbev Italia 1.290 7,3 1.251 7,4 1.279 7,4
Carlsberg Italia 1.088 6,1 1.003 6,0 989 5,7
TOT multinazionali 11.597 65,3 10.729 63,7 10.677 61,9
Castello +Pedavena 826 4,6 901 5,3 889 5,2
Forst + Menabrea 771 4,4 773 4,6 773 4,4
Altri +Importatori 4.572 25,7 4.452 26,4 4.910 28,5
TOTALE ITALIA 17.766 100 16.855 100 17.249 100

Fonti: Elaborazioni Infobirra Beverfood su dati Assobirra

Le multinazionali stentano a mantenere le proprie quote a quantità (in tre anni hanno perso assieme 3,4 punti di quota); in relatà in questa fase storica esse sono più orientate alla razionalizzazione dei costi e alla valorizzazione delle proprie posizioni sul mercato, sacrificando eventualmente posizioni di prezzo poco remunerative. Stanno invece guadagnando quota gli altri produttori, per lo più esteri che esportano in Italia. Tra gli altri gruppi birrai esteri che esportano in Italia vanno innanzitutto segnalate Ceres Italia (facente capo al gruppo danese Royal Unibrew) e Bavaria Italia (facente capo all’omonimo gruppo olandese), entrambe accediate per un volume intorno ai 450.000 hl cadauno. Seguono, con quantità variabili tra i 90.000 e i 220.000 hl/anno i gruppi tedeschi Warsteiner, Radeberger/DAB e Paulaner, gli irlandesi della Diageo/Guinness, la San Miguel spagnola e il gruppo austriaco Brau Union . Seguono poi altri importanti gruppi tedeschi (Krombacher, Bitburger, Karlsberg, Kulmbacher, …), i belgi della John Martin’s, i britannici della nuova Wells & Young’s, le austriache Villacher e Fohrenburg. Le birrerie artigianali rappresentano un segmento a parte, in forte sviluppo. Questo comparto, secondo il censimento di Infobirra Italia 2011, esprime una realtà articolata su ca. 360 unità produttive, sparse in tutte le regioni italiane, con una produzione complessiva superiore ai 200.000 hl anno, con prodotti speciali posizionati su fasce di prezzo molto più elevate delle birre industriali.

A cura di Marco Emanuele Muraca

Per una più ampia informativa sui mercati e i competitori birrai in Italia e nel mondo si rimanda all’annuario INFOBIRRA 2011-12 www.beverfood.com/quantic/negozio/product/annuari-beverfood-cartacei/birritalia-beverfood-annuario/

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