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Un San Valentino divino: sette etichette rosé per festeggiare e innamorarsi


Il vino per San Valentino? Sicuramente rosé, una nuova passione per i wine lovers con un colore rosato che scalda il cuore e l’anima. Si stanno innamorando sempre di più gli italiani del vino rosé e ogni occasione è buona per dimostrare questa nuova passione enoica. Perché da cenerentola relegata a un ruolo da sparring partner, ormai il vino rosato sta scalando quote di estimatori posizionandosi in una fetta di mercato ben precisa.

Rosé di new generation, come il Prosecco Rosé lanciato un anno fa e già diventato un cult, intercettando i gusti e i trend internazionali del vino. Ma anche rosé tradizionali e territoriali, dall’Oltrepò Pavese, all’Alta Anga, alla Franciacorta, senza dimenticare la Sardegna, il Lazio e i Colli Tortonesi. Purché sia rosé, per farci(vi) innamorare da queste nuance dalle tonalità rosate, un vino da bere, un vino da guardare. Ecco una carrellata con sette vini rosé per festeggiare il giorno degli innamorati.

 

Valdo Oro Puro Prosecco Rosé

Sta andando forte Valdo Oro Puro Prosecco Rosé, il Brut Millesimato dal perlage elegante, con la Glera, uva vocata alla produzione del Prosecco, che incontra le migliori uve di Pinot Nero. Colore rosa setoso, la spuma è persistente, il naso ricorda le note della mela e di piccoli frutti rossi. Bollicina ideale per l’aperitivo e perfetta in abbinamento con pesce bianco, insalate mediterranee, indicato per una cena a due raffinata e gustosa per la sera più romantica dell’anno abbina Valdo Oro Puro Prosecco Rosé DOC Brut a sapori fini e delicati. Si può cominciare con un plateau di crudi di mare e ostriche del Delta del Po, continuare con un risotto bianco al Prosecco DOC e Asiago DOP spolverato con lampone disidratato, per concludere in bellezza e dolcezza con una bavarese di cioccolato bianco accompagnata da una coulis di frutti di bosco, dei ribes freschi e una foglia di menta fresca Oro.

 

La Montina Rosé Demi Sec

Parola d’ordine personalizzazione delle bottiglie preferite incidendo la propria dedica sul vetro. È un’idea molto apprezzata quella de La Montina che lascia la libertà di rendere unico ogni pezzo, che è inciso con tecnica laser da esperte mani artigiane. In occasione di San Valentino altra novità, che aggiunge un pizzico di colore alla realizzazione delle bottiglie. Insieme al suo artigiano di fiducia, La Montina ha studiato due grafiche a tema, che non solo saranno incise sul vetro, ma saranno anche dipinte a mano. Due disegni dallo stile diverso, che potranno essere riprodotti su bottiglie di vari formati e tipologie. Inoltre, chi sceglierà queste bottiglie come dono, potrà decidere di racchiuderle in diverse confezioni, corredate ad esempio di calici da degustazione e altri accessori per il vino. Il consiglio è su un Rosé Demi Sec, ottenuto in massima parte da uve di Pinot Nero fatte sostare sulle bucce per esaltarne il colore e il profumo. Il sapore è quello tipico dei piccoli frutti rossi di bosco unito alla freschezza e alla finezza dello Chardonnay che lo completa.

 

Moratti Cuvée More Brut Castello di Cigognola

Per la festa degli innamorati, la Maison della Famiglia Moratti propone un Metodo Classico fresco, fine, dotato di quell’ eleganza che l’Oltrepò Pavese sa esprimere al meglio. Il perlage sottile e fitto incanta; al naso si rimane colpiti dall’intensità dei frutti rossi, dalle delicate note floreali e dai ricordi di piccola pasticceria, per poi passare ad un assaggio che si gode con delizia, grazie alla sapidità decisa e ad una traccia agrumata di classe. E poi si guarda l’etichetta, dove campeggia la parola “ ‘More”, con il suo significato intimo. È il modo con il quale Gian Marco e Letizia Moratti si rivolgevano l’uno all’altra, parte di un personalissimo lessico di coppia.

 

Volpi Rosé Pinot Nero Colli Tortonesi

“Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione”, scriveva il poeta Ovidio. Un wine power che si trova nello Spumante Rosé Pinot Nero Piemonte DOC dei Colli Tortonesi di Cantine Volpi, il primo Rosé da Pinot Nero realizzato nel tortonese. Una bolla minuta, dall’intenso profumo di fragola, è perfetto come aperitivo e per accompagnare antipasti e piatti a base di pesce. Di colore rosa virato sottilmente al blu, la nuance tipica del vitigno Pinot Nero vinificato in rosa, porta una ventata di freschezza ed ottimismo.

 

Elém Alta Langa Rosé Pas Dosé

Elém Alta Langa è un Pas Dose, è stato rabboccato con lo stesso liquido senza aggiunta di zuccheri o di altro prodotto estraneo alla bottiglia originale. Un vino 100% pinot nero raccolto con un basso grado di maturazione alcolica, ma con un’alta acidità potenziale atta a preservare nel tempo freschezza e i profumi primari dell’uva pinot nero. L’uva raccolta dopo una breve macerazione pellicolare a freddo viene sofficemente pressata e il mosto raccolto fermentato a bassa temperatura in acciaio. A fine fermentazione il vino ottenuto viene imbottigliato e aggiunto dello sciroppo zuccherino per la sua seconda fermentazione in bottiglia. Dopo una sosta di almeno 30 mesi le bottiglia vengono messe in pupitres per essere pronte al degorgemant.

 

Alghero Rosato Doc Anemone Sella & Mosca

I francesi lo avrebbero definito come un Rosato “pétillant”, perché con la sua effervescenza sottile regala brio e vivacità a una bevuta che già di per sé sarebbe stata intrigante e interessante. Il vino che riporta all’ebbrezza del primo incontro, per dirsi buon San Valentino in riva al mare. È una moderna e giovanile interpretazione del vino rosato. Il più iconico vitigno autoctono sardo è un vitigno che, se vendemmiato precocemente e lavorato in modo gentile e delicato riesce, data la sua finezza e la sua eleganza, a originare dei vini estremamente freschi, agili e gradevoli. Il sangiovese esalta la componente fruttata. Il breve contatto del mosto con le bucce permette una minima cessione delle componenti coloranti e tanniche, producendo cosi un mosto chiaretto e di buona acidità che in fermentazione sviluppa un ampio e accattivante corredo aromatico.

 

Soré Rosato Lazio Igp Montiano

Ci hanno visto giusto ancora una volta in casa Cotarella, con il lancio lo scorso anno della loro versione del rosato. Il Soré proviene dai vigneti più giovani di Merlot e da quello storico dell’Aleatico, coltivati nell’area della Tuscia, con le uve destinate alla produzione di questo vino rosato. Massima attenzione nel raccogliere le uve quando la maturazione zuccheri-acidità ha raggiunto l’equilibrio prefissato. Un colore rosa tenue, all’olfatto si evidenziano sensazioni di frutta bianca e note floreali di ciclamino e di rosa. Al gusto è di media intensità con spiccata freschezza e fragranza. Finale acidulo piacevole e di buona persistenza.

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