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La Doria, Gruppo leader nella produzione di derivati del pomodoro, sughi, legumi e succhi di frutta a marchio della Grande Distribuzione, controllata dal fondo Investindustrial e partecipata da alcuni membri della famiglia Ferraioli, ha ottenuto per la linea pomodoro, la certificazione Social Footprint. Bureau Veritas, primario ente certificatore a livello mondiale, ha assegnato alla linea del pomodoro de La Doria il livello AAA.

Perù, Colombia e Mexico: sono queste le tre origini della linea Bioarabica di Bazzara che hanno ricevuto la rinomata certificazione festeggiata con leggero anticipo (1 giorno) anche a sostegno della Giornata internazionale del commercio equo. L’iniziativa si colloca, insieme alle altre, all’interno della visione aziendale della storica impresa caffeicola che vede nella sostenibilità – intesa sia come obiettivo in sé che come modus operandi – il pilastro portante di un nuovo paradigma di business.

È stato pubblicato oggi il report annuale delle attività di Fairtrade Italia La risposta di Fairtrade alle sfide del cambiamento, una fotografia su come il circuito globale del commercio equosolidale certificato ha affrontato il 2020. È stato reso pubblico stamattina in occasione dell’omonimo evento online di presentazione dei dati di vendita.

Attenzione ai flussi operativi e a un’efficiente organizzazione interna; rispetto per l’ambiente e impegno per ridurre l’impatto aziendale; rispetto degli standard di buona pratica per la sicurezza e il benessere dei lavoratori: sono questi i tre ambiti ai quali fanno capo le certificazioni da poco ottenute da Asachimici®, proprietaria dei marchi della serie “puly®”: ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001.

Si avvia a chiudere con successo il suo primo anno formativo Simonelli Youth Academy, il programma che la Simonelli Academy ha avviato nel 2018 a favore di giovani e promettenti baristi che amano il caffè o che desiderano approfondire la loro competenza. Gli otto giovani selezionati la scorsa primavera parteciperanno da oggi all’11 ottobre al terzo ed ultimo (per quest’anno) dei corsi full-immersion organizzati nelle aule e nei laboratori di Simonelli Group a Belforte del Chienti (Macerata).

Il recepimento della modifica del disciplinare di produzione della denominazione Asti da parte del Ministero per l’agricoltura ha di fatto varato il nuovo “Asti Secco”. Poche settimane dopo le commissioni di degustazione emanavano le prime certificazioni per il nuovo spumante ottenuto sempre dalle uve Moscato prodotte nei 52 comuni della zona di origine dell’Asti.

Nella realtà frenetica di ogni giorno è difficile fare progetti a lungo termine, saper seminare e perseverare, senza farsi prendere dall’ansia o dalla voglia di bruciare i tempi. Eppure dal prodotto che baristi e torrefattori trattano ogni giorno arriva il primo invito a sapere aspettare, dando le dovute attenzioni. Dalla messa a dimora della piantina di Arabica all’inizio della sua fase produttiva passano infatti dai 3 ai 5 anni.

Il caffè biologico è coltivato senza sostanze chimiche, e con rispetto nei confronti dell’ambiente, quindi senza disboscare per ottenere più chicchi di caffè. I concimi usati sono naturali e le pratiche agronomiche sono eco-friendly. L’uso dei pesticidi è bandito. Se poi il caffè biologico è venduto anche con la filosofia del rispetto delle persone (senza sfruttare i lavoratori), allora si parla di commercio equosolidale (Fare Trade) e in quest’ambito il caffè ha sempre assunto un ruolo centrale.