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Tu chiamale se vuoi, sensazioni di Lugana. Serata decisamente interessante quella andata in scena martedì 4 ottobre allo Spazio Identità Golose di Milano. In cattedra il Lugana e tutta la sua versatilità, per raccontare come si sta evolvendo uno dei vini bianchi più interessanti del nostro paese. Serata all’interno di un ciclo di appuntamenti che Identità Golose Milano realizzata in collaborazione con Regione Lombardia e Ascovilo – Associazione Consorzi Tutela Vini Lombardi, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare i vini, le eccellenze e i grandi chef dei territori lombardi. Due i momenti dell’evento, prima la masterclass con quattro produttori condotta da Fabio Piccoli, direttore di WineMeridian, poi i vini Lugana sono stati i protagonisti insieme alle creazioni culinarie dello chef Simone Breda del Ristorante Sedicesimo Secolo Di Simone e Lia, una stella Michelin.

Pellegrini S.p.A., distributore italiano di vini e distillati di qualità, annuncia l’ingresso a catalogo dei due primi vini di Villa Della Torre, un Valpolicella Classico Superiore e un Lugana. “Raccontare al meglio, grazie ai loro prodotti, i diversi territori del vino, è sempre stato per noi un obiettivo fondamentale. Con Villa Della Torre abbiamo la possibilità di aggiungerne due in un colpo solo, entrambi di altissimo livello” – racconta Pietro Pellegrini, presidente di Pellegrini S.p.A.

Un Lugana che piace tutto da scoprire andato in scena venerdì 18 settembre all’evento “Armonie Senza Tempo” ai Super Studio Più di Milano in via Tortona. Scommessa vinta per il Consorzio del Lugana, capace di mettere in scena una kermesse  in tempo di restrizioni e distanziamento sociale. Organizzazione perfetta che ha scandito al meglio i vari momenti di una giornata lunga. Banco di assaggio in due scaglioni, anticipato dalla Masterclass del pomeriggio con giornalisti e addetti del settore guidati alla scoperta della versatilità del Lugana dalla brand ambassador Sissi Baratella, enologa ed esperta di comunicazione che ha svelato i segreti tra spumanti, vini d’annata e riserva.

Montonale a Vinitaly finalmente presenta la nuova annata di Orestilla 2017 dopo un riposo di 12 mesi in bottiglia. Roberto Girelli ci spiega l’annata 2017, un millesimo caldo, caratterizzata dalla gelata che ha portato via buona parte della produzione, lasciando intatta la qualità. Lugana si conferma una denominazione in ascesa, una crescita costante al 10% annuo, che conta 18 milioni di bottiglie prodotte in circa 2100 ettari vitati. Tra le nuove frontiere del Lugana gli Usa si confermano un mercato dove stanno arrivando segnali positivi.

Ottant’anni fa, le rive del Garda vedevano raccontato l’inizio di una storia dai tratti più vari, che avrebbe suscitato emozioni vive e contrastanti. Successo, disperazione, tradizione. Francesco Girelli diede la luce al suo progetto vinicolo, sostenuto nel tempo da un testimone passato di mano in mano tra gli eredi, Aldo, Luciano fino ad arrivare ai pronipoti Claudio, Roberto e Valentino, oggi gli alfieri dell’azienda di famiglia, che dal 2010 prende il nome di Montonale, come la località in cui sorge. Ed è destinata a far parlare di sé anche oltre i confini nazionali.

Le Morette è una realtà lombarda sul Lago di Garda che nasce come azienda di vivaisti che produceva barbatelle, negli anni diventati produttori di Lugana. Con Fabio Zenato tutte le novità presentate a Vinitaly e un racconto di come stiano procedendo i lavori del comitato scientifico che ha permesso di isolare il clone del Turbiana di Lugana, in abbinamento a Vinitaly insieme ai piatti della tradizione gardense e veronese.

Prenderà il via il 29 giugno da San Francisco il primo “coast to coast” USA del Consorzio Lugana DOC. Un vino che, con il suo 70% di export e gli oltre 12 milioni di bottiglie l’anno, è ormai maturo per compiere questo viaggio così importante, in un mercato che è il primo al mondo per consumi.