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Il Bar Convent Berlin nasce nel 2007 dagli esperti di bar e bevande Helmut Adam, Jens Hasenbein e Bastian Heuser, due anni dopo la salita al potere in Germania di Angela Merkel. Ci piace fare un parallelismo fra politica e beverage, perché forse proprio nella stabilità dei governi che si sono succeduti in Germania sotto la guida della cancelliera Merkel, si può leggere il successo di quello che è diventato l’evento internazionale più importante per l’industria dei bar e degli alcolici. Come sarà l’edizione 2021 del Bar Convent Berlino post Angela Merkel e in epoca Covid? Basterà attendere solo un giorno, quello che è certo che a Berlino i protocolli di sicurezza saranno tanti, per permettere ai visitatori, tutti professionisti del settore, di scoprire le nuove tendenze e scovare nuovi prodotti, in un’edizione comunque diversa e dal tono minore per stessa ammissione degli organizzatori, almeno sotto il profilo delle presenze attese per garantire un minimo il rispetto del distanziamento sociale.

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Dall’11 al 13 ottobre la comunità internazionale della bar industry si riunirà nella capitale tedesca. Un evento rappresenta una vetrina imprescindibile per chi si occupa di beverage, quindi come ogni anno saranno tanti gli italiani che cercheranno fortuna a Berlino. Dopo una pausa indotta dal Covid, la capitale della Germania rappresenta il punto di incontro tra i produttori di liquori, bartender e proprietari di bar, distributori provenienti da circa 80 paesi del mondo. Un ampio programma con conferenze di alto livello e una serie di eventi collaterali serali. “Accoglieremo di nuovo colleghi meravigliosi come docenti ospiti in loco- spiega Angus Winchester, direttore education BCB- accanto alle lezioni apprese dalla pandemia, alle idee di nuovi concept e ai suggerimenti e trucchi che ruotano attorno al barista, anche i temi sociali riceveranno la visibilità che meritano”. Per garantire che la fiera sia sicura per tutti i partecipanti obbligatorio indossare mascherine per il viso che coprano bocca e naso, a meno che i partecipanti non siano seduti presso stand o palchi espositivi. Accesso limitato a persone vaccinate, guarite o testate con un tampone non più vecchio di 24 ore.

Guardando l’elenco completo degli espositori, la categoria di prodotto meglio rappresentata è il gin, seguito dai liquori, in cima alla lista anche gli amari e gli aperitivi, il rum, la vodka e il vermouth. A Berlino si parlerà dei nuovi hotspot emergenti del mondo dei bar come Miami, Copenhagen e Singapore, alla sostenibilità ecologica, al futuro digitale della formazione dei baristi e il modo di diventare un ambassador. Molti altri argomenti che muovono il settore, Berlino è e sarà sempre la sede del Bar Convent, anche dopo il cambio di sede dalla Stazione di Berlino alle sale espositive. Quest’anno la fiera sarà completata da eventi collaterali, in collaborazione con vari marchi di liquori e bar di Berlino, da Rémy Savage a Jad Ballout, saranno tanti i nomi di grido in arrivo a Berlino. Circa 450 espositori e migliaia di visitatori attesi, con oltre 900 marchi e prodotti tra cui alcuni promettenti nuovi arrivati, gli “Young Guns”.

@facebook Bar Convent

Tanta Italia come sempre a Berlino, una grande varietà di eccellenze fra liquori, grappa e gin. Nomi importanti e conosciuti come Compagnia dei Caraibi con i prodotti della famiglia Baracco, al Gruppo Amaro Montenegro. Ci sarà anche un padiglione italiano al BCB di quest’anno dove i visitatori potranno scoprire alcuni prodotti del made in Italy, grazie all’Italian Trade Agency (ITA) che ospita 16 espositori, con l’obiettivo di far conoscere ai consumatori la diversità dei distillati italiani e di portare gli ospiti in un viaggio alla scoperta del gusto. Da Amaro Maffei, il liquore al finocchio tipico della Murgia in Puglia, che ha già conquistato il primo posto nella categoria World’s Best Herbal Liqueur ai World Liqueur Awards 2019, a MeMento, una startup per il primo distillato mediterraneo senza alcol. Altre  tappe del tour nel padiglione italiano dalla Toscana, con DiWine a Firenze alla giovane azienda Midnight Lab con il suo Midnightgin.

Giulia Cuccurullo

Dall’estremo ovest della Sicilia da Marsala conosciuta in tutto il mondo per il suo omonimo vino liquoroso, Vito Maltese considerato uno dei maggiori produttori di liquori ed esperti di Marsala, in occasione del suo 50° anniversario di carriera presenterà il suo prodotto Amaro Punico. Ma ancora tanto altro da scoprire come Toschi Vignola, che produce liquori alla frutta e sciroppo da cocktail con ingredienti naturali, ai prodotti alcolici personalizzati di The Spiritual Machine e la diversità dei prodotti di Valle del Marta. Da non perdere i liquori e distillati di Essentiae de Salento e il marchio Meletti, che incarna la bellezza di Ascoli Piceno con i suoi liquori. A Berlino dalla Sardegna i prodotti mediterranei di Pure Sardinia e Silvio Carta, da segnalare nella sezione Gin, Sabatini Gin, un London Dry Gin realizzato con botaniche autoctone toscane e il suo fratello analcolico Sabatini Gino°, Major Gin con le erbe delle montagne intorno al Lago Maggiore, Gin Portofino, Engine, Ambrosia Premiun Gin e Mintis Gin. Tante le distillerie presenti a Berlino, dalla giovane Bespoke Distillery protagonista anche di un evento con Giulia Cuccurullo, passando da Poli Distillerie ad Antica Distilleria Quaglia. Dulcis in fundo un tocco di italianità con Green Grove, un nuovo progetto made in Italy che abbraccia il simbolo di artigianalità italiano nel rispetto della naturalità con una linea di mixers che verrà presentata a Berlino in anteprima.

INFO www.barconvent.com

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