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E’ andata in scena giovedì 15 novembre a Roma l’Assemblea Pubblica 2023 di FIPE-Confcommercio. “La ristorazione nella comunicazione”, questo il tema dell’assise annuale, per un settore che conta 330mila imprese, l’occupazione è tornata ai livelli del 2019 con 987mila lavoratori dipendenti, mentre i consumi fuori casa continuano il recupero post pandemia a 89,6 miliardi di euro. Un appuntamento dove si è messo l’accento sul tema della comunicazione, per un settore come quello della ristorazione, raccontato e chiacchierato come pochi altri. Significative le conseguenze, vista la crescente difficoltà del settore a comunicare ed essere comunicato nella maniera più adeguata, che si ripercuotono sul piano reputazionale.

 

L’evento si è aperto con i saluti di Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia, è proseguito con la relazione di Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe e con una tavola rotonda, moderata dal giornalista Rai Federico Ruffo, a cui hanno preso parte Davide Oldani, Chef e titolare del Ristorante D’O, Carlo Gorla, Direttore Sviluppo Programmi Informazione di Mediaset, Davide Paolini, Collaboratore de Il Sole 24 Ore, Ida Germano, titolare dell’Osteria del Cavolo, Veronica Ruggeri, Conduttrice TV, Giuseppe Di Piazza, Caporedattore Cronaca di Roma del Corriere della Sera, e Marco Mensurati, Direttore del Gambero Rosso. Le conclusioni sono state affidate ai Ministri Francesco Lollobrigida, Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, e Adolfo Urso, Imprese e Made in Italy.

Il Ministro Francesco Lollobrigida

L’Ufficio studi di FIPE ha scattato una fotografia con dati e numeri inediti sullo stato di salute della ristorazione e dei Pubblici Esercizi. Emerge è uno scenario in chiaroscuro: sebbene l’occupazione sia tornata ai livelli del 2019, il 60% degli imprenditori lamenta grosse difficoltà nel reperimento di personale. Nel trimestre in corso ne servono oltre 150 mila ma ci sono difficoltà a trovarle. Un problema che affonda le sue radici nella mancanza di candidati, con specifico riferimento al personale di sala, e che rischia di frenare il percorso positivo intrapreso, sul quale influisce anche il crescente aumento dei consumi fuori casa: sarà, infatti, di 89,6 miliardi di euro correnti la spesa prevista per il 2023, contro gli 83,5 miliardi del 2022. A prezzi costanti siamo, tuttavia, ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia. La ristorazione continua ad essere fortemente attrattiva per l’imprenditoria femminile: l’incidenza media delle imprese guidate da donne è infatti del 21,4%. Anche tra i giovani il settore gode di particolare appeal: una impresa su dieci è amministrata da giovani under 35.

Il Presidente di FIPE Lino Stoppani

Lino Enrico Stoppani, ha sottolineato nella sua relazione il difetto da parte dei media e dell’opinione pubblica, che tendono a mettere a fuoco solo gli aspetti più sensazionalistici, trascurando le componenti sociali ed economiche. Da un lato grande clamore sull’affare toastgate, mentre poco si parla di imprese, valore aggiunto e occupazione. “Il settore oggi ha un’esposizione mediatica sempre più marcata al punto che possiamo ben dire che nessun settore è più comunicato del nostro. Se questo porta con sé evidenti benefici in termini di attenzione da parte dell’opinione pubblica è altrettanto vero che nasconde anche molte insidie”, ha dichiarato il Presidente di FIPE-Confcommercio – “Lo storytelling sulla ristorazione si ferma solo al primo livello di spettacolarizzazione, accendendo i riflettori sulla parte più narcisistica di imprenditori e consumatori o facendo prevalere gli aspetti sensazionalistici sul merito, con una distorsione della realtà, che offusca l’impegno, il sacrificio e i valori di un settore complesso e articolato, che sulla reputazione costruisce la propria esistenza”.

INFO www.fipe.it

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