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Quest’anno il canale discount è l’unico canale ad avere una crescita rilevante del fatturato, spinto anche dallo sviluppo della rete distributiva: 4.615 Discount in italia, +169 punti vendita nel confronto con l’anno scorso (trend +3,8%). Rispetto ai Super, il cui saldo è negativo, e agli Ipermercati, che incrementano di soli 3 punti vendita. Oltre a crescere in numerica i Discount aumentano anche la propria dimensione, registrando un trend del +6% nella metratura media, oggi siamo a 604mq. (Fonte: Nielsen Trade*Mis – Anno Terminante a Marzo 2013 – Totale Grocery).

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Strutturalmente è il canale più concentrato e le prime 5 insegne coprono quasi il 70% del fatturato totale del canale.

I Discount pesano il 10,7% del Grocery, a totale Italia. Rispetto all’anno scorso hanno guadagnato +0,5 punti, merito del fatturato che è in crescita del 4,6%, rispetto ai Super+Iper che registrano una sostanziale stabilità delle vendite. Al netto della variabile distributiva (considerando solo i punti vendita presenti sia quest’anno sia l’anno scorso) il fatturato dei Discount cresce del +4,6% per le vendite in valore. Agli occhi del consumatore, sta cambiando il ruolo del Discount: non più solo per “comprare saltuariamente a prezzi più bassi alcuni prodotti” ma per fare “la spesa di tutti i giorni”: cresce la frequenza con cui ci si reca al discount (+9,4% rispetto all’anno scorso) e ormai il 97% delle famiglie italiane è entrata almeno una volta nel corso dell’anno in un discount. cresce la spesa all’interno del canale dei prodotti freschi. Questo è un segnale molto importante perchè porta il discount a diventare un vero e proprio punto di riferimento di “fiducia” per i suoi consumatori e un perfetto sostituto degli altri negozi.

 I fattori distintivi per i Discount sono la variabile prezzo e gli assortimenti: tra le principali categorie (rank per fatturato nei discount) registriamo degli indici di prezzo (rispetto ai prezzi praticati all’interno dei Super) che vanno da un indice 50 per yogurt e vino a un indice 90 per carta igienica e zucchero. Nessuna categoria presenta un prezzo più alto all’interno del Discount rispetto alla media del canale Iper+Super. La semplificazione dell’offerta è un’altra variabile che permette al canale di mantenere questi livelli di efficienza: generalmente un discount espone a scaffale la metà delle referenze presenti all’interno di un supermercato di pari metratura. E inoltre spesso qui troviamo delle referenze “fatte apposta per il Discount” che non troviamo all’interno delle altre realtà distributive. Tutto questo concorre a ottimizzare le rotazioni e i costi di gestione.

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