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Quattro whisky scozzesi con altrettanti piatti italiani in abbinamento. Continua l’ottimo lavoro di Pernod Ricard e The Glenlivet, primo whisky ufficiale della storia scozzese nato nella mitica valle del Livet, nella regione dello Speyside, per far conoscere e apprezzare i propri prodotti anche all’interno del mondo della gastronomia nostrana. E non solo dietro al bancone da bar.

Pasteggiare col whisky è possibile, persino in Italia. Lo abbiamo appurato noi stessi durante la cena organizzata martedì scorso al Plaza Hotel Lucchesi di Firenze con Alejandro Mazza, Prestige Account Manager di Pernod Ricard, e il Bar Manager di Rasputin – nonché fra i più riconosciuti esperti italiani in tema whisky – Daniele Cancellara. A fare gli onori di casa ci hanno pensato invece Gabriele Frongia, Food & Beverage Manager del noto albergo con rooftop sul Lungarno della Zecca Vecchia, il Bar Manager Enrico Cascella e il bartender Samuel Immovilli, insieme ovviamente allo chef Daniele Lambruschi di Ground (nuovo ristorante al piano terra del Plaza Hotel Lucchesi).

Da sinistra a destra: Daniele Cancellara, Enrico Cascella e Daniele Lambruschi

Il risultato? Un pairing ben studiato, e di conseguenza anche molto convincente, che ha permesso ad addetti ai lavori e whisky lovers di esplorare l’universo The Glenlivet in purezza, in miscelazione e… a tavola grazie appunto all’insolito abbinamento con la cucina.

Queste nel dettaglio le quattro proposte della serata, spiegate proprio da chi si è incaricato di analizzare concordanze e contrasti di ogni singola portata insieme allo chef:

  • The Glenlivet Founder’s Reserve con Tartare di Manzo, Salsa di Sesamo e Pepe Verde

“Questo whisky piuttosto giovane – esordisce Daniele Cancellara, intercettato da Beverfood.com fra la masterclass pomeridiana su The Glenlivet e la cena degustazione – viene invecchiato in botti Ex-Borboun First Fill. Si percepisce bene la vaniglia e viene fuori in modo deciso anche il sentore di legno. Abbiamo un whisky piuttosto fresco, che si abbina da un lato alla parte rotonda ed ematica della tartare, dall’altro alla salsa di sesamo e pepe proprio grazie alla nota intensa della vaniglia”.

  • The Glenlivet 12yo con Risotto al Dashi di Cipolla, Katsuobushi e Gamberi marinati nel Whisky

“Delicato al palato, estremamente fresco e meno pungente del precedente, The Glenlivet 12yo si sposa alla perfezione con un risotto delicato ma cremoso. Nel piatto di Daniele ci sono infatti tanti ingredienti, molti della scuola giapponese, ma nessuno sovrasta mai l’altro. Anzi, tutti si accompagnano con un costante equilibrio che contraddistingue anche la bevuta”.

  • The Glenlivet 15yo con Petto di Piccione in Dolce e Forte e Purè di Patata Americana

“Questo whisky è invecchiato in botti di rovere francese e ha quindi un sentore di legno più dolce, che ricorda la cannella e i chiodi di garofano. La dolcezza di The Glenlivet 15yo si lega intrinsecamente alla parte grassa del piccione, così come quella amara del Dolce e Forte segue a sua volta la nota speziata del whisky, molto rotonda e all’insegna della frutta secca”.

  • The Glenlivet 18yo con Semifreddo al Caffè, Salsa Gianduia e Limone Fermentato

“Questo è il whisky più vecchio fra quelli proposti alla cena. The Glenlivet 18yo viene invecchiato in botti di Sherry ma si mantiene comunque leggero, sprigionando aromi di frutti rossi dolci e rotondi, che ben si amalgamano alla salsa gianduia del dessert. Qui abbiamo anche un contrasto interessante e persistente con l’amaro del caffè e soprattutto col limone fermentato, che dona inaspettatamente freschezza. Sullo sfondo, il riconoscibile malto di Speyside elegantemente attenuato dalla botte”, conclude il “Virgilio” di questa speciale giornata a tinte italo-scozzesi Daniele Cancellara.

Foto di Federica Bucci

Daniele Cancellara

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