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Gustarsi una tazzina di caffè dopo un lungo pranzo in compagnia, come occasione per scambiarsi un augurio, come pausa in un pomeriggio passato a caccia di regali. È un’immagine familiare, che evoca socialità e convivialità, soprattutto per la nostra cultura in cui il caffè è un elemento irrinunciabile. Il rito del caffè ha infatti diverse assonanze con il rito del Natale, se lo interpretiamo come momento speciale da dedicare a noi stessi e agli altri.

Alla sua bontà, alla tradizione e alla cultura che custodisce, al sapore unico che sa dare ad ogni momento della nostra giornata. Ma anche a chi lo produce, a chi ne è appassionato, a chi lo prepara per gli altri sempre con un sorriso. Ogni anno, in ogni paese, il 1° ottobre si celebra la Giornata Internazionale del Caffè, dedicata a lui e a tutto il suo mondo.

In occasione della Giornata Internazionale del Caffè che si festeggia il 1° ottobre, AstraRicerche fotografa il rapporto degli italiani con la tazzina del caffè. Per 7 italiani su 10 il caffè è un piacere della vita, punto di forza del Made in Italy, a casa come al bar, e momento di ricarica di energia. Un italiano su quattro va al bar anche per sostenere l’economia e gli esercenti, una consapevolezza soprattutto espressa dai giovani, mentre sempre più italiani preferiscono le capsule.

Terzo importatore di caffè verde e terzo esportatore mondiale, l’Italia è riconosciuta all’estero come patria del caffè. Ma anche sul mercato interno qualcosa si sta muovendo. Una passione senza fine: è quella degli italiani per il caffè. Una passione confermata dalla recente indagine condotta da AstraRicerche per conto del Consorzio Promozione Caffè.

È il paradosso del caffè all’italiana. Siamo il Paese considerato nel mondo leader nella preparazione della bevanda espresso. Eppure, come consumatori,  siamo forse tra i popoli che meno conoscono la materia prima con cui essa viene preparata e i metodi di estrazione differenti rispetto all’espresso, quel concentrato di energia e aromi che ci ha reso popolari ovunque. Ora qualcosa sta cambiando. Come si è visto alla prima edizione del Milano Coffee Festival, svoltasi al Base di via Tortona dal 19 al 21 maggio, promosso da Consorzio Promozione Caffè e Ucimac con Host Milano-Fieramilano e in collaborazione con Sca – Specialty Coffee Association. Ecco le principali tendenze emerse durante l’affollatissima tre giorni.

Tra il 30 settembre e il 1 ottobre 2015 si è tenuto a Milano il Global Coffee Forum: il primo meeting internazionale sul caffè aperto a tutti i “Coffee Lovers”, promosso dall’International Coffee Organization (ICO), il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, il Comitato Italiano del Caffè, EXPO Milano e Fiera Milano Congressi, grazie al contribuito di due delle maggiori aziende di caffè, Illy e Lavazza. Per l’occasione è stato presentato da Patrick Hoffer (cfr. foto a lato) il Consorzio Promozione Caffè.

Il Consorzio Promozione Caffè accoglie con favore il parere di EFSA (European Food Safety Authority) sulla caffeina pubblicato ieri, che ritiene un’assunzione moderata, pari a 400 mg di caffeina al giorno (circa 4-5 tazzine di caffè) come sicura nella popolazione adulta, parte di una dieta sana ed equilibrata e di uno stile di vita attivo. “Il parere di EFSA – dichiara il Presidente del Consorzio Promozione Caffè, Patrick Hoffer – conferma la posizione da noi sempre sostenuta: un’assunzione moderata di caffeina non ha alcuna controindicazione per la maggioranza degli adulti in salute. E’ importante chiarire bene come tale parere non metta in discussione la sicurezza del caffè”.

Nel comparto italiano del caffè si intravede un sforzo di semplificazione dell’articolata rete associativa che finora ha caratterizzato questo importante settore produttivo. Il vecchio Comitato Italiano Caffè, che finora fungeva da elemento di raccordo tra le varie associazioni di categoria, è stato sciolto ed è ora in liquidazione. Nel frattempo l’Associazione AIIPA – Caffè ha modificato la propria denominazione in Comitato Italiano del Caffè. Infine si è sciolta anche l’Associazione Italiana Torrefattori (AIT); ne ha dato notizia l’ex presidente Antonio Quarta in una recente “lettera aperta” ai colleghi torrefattori, nella quale spiega le motivazioni dello scioglimento e inviata i suoi colleghi ad aderire al nuovo Comitato Italiano del Caffè. Il nuovo organismo sarà presentato ufficialmente giovedì 19 febbraio p.v. presso il Museo della Macchina per caffè (Mumac) a Binasco (MI). Di seguito riportiamo alcune prime precisazioni contenute nella lettera di invito all’evento in questione, inviata dal presidente Mario Cerutti, presidente del nuovo Comitato Italiano del Caffè e da Patrick Hoffer, presidente del Consorzio Promozione Caffè

Una nuova ricerca, pubblicata su PLOS ONE, ha evidenziato che bere un quantitativo moderato di caffè, contrariamente a quanto si pensa, non causa disidratazione. Lo studio è stato condotto dai ricercatori della Facoltà di Sport e Scienze Motorie dell’Università di Birmingham (UK).È interessante notare inoltre che, prima della pubblicazione di questo nuovo studio, solamente altri due si erano concentrati in modo mirato sugli effetti della caffeina sull’idratazione, senza portare però a risultati definitivi.