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Totocorde Alta Langa Docg di Giulio Cocchi millesimo 2016 ha ottenuto dalla guida Slow Wine 2022 il riconoscimento “Top Wine”, attribuito ai “vini che sotto il profilo organolettico hanno raggiunto l’eccellenza durante le degustazioni”.

 

 

Un risultato che conferma il percorso qualitativo di Cocchi all’interno della denominazione Alta Langa Docg: già nella guida 2020, il millesimo 2014 di Totocorde aveva ottenuto il riconoscimento di “Grande Vino”. Nella Guida 2021 era toccato al Pas Dosé 2013 essere annoverato tra i “Top Wine”, ovvero il meglio della produzione, assaggiata durante le degustazioni, espressa regione per regione dagli estensori della guida.
Questo riconoscimento sottolinea ancora una volta l’impegno costante di Cocchi per tenere alta l’attenzione sull’Alta Langa Docg, il lavoro su questo metodo classico che la casa storica astigiana ha sempre portato avanti sin dalla nascita della denominazione.

1999: è questo il primo millesimo del metodo classico Cocchi che porta in etichetta la denominazione Alta Langa (nata nel 2002 ma retroattiva alle cuvée di tre anni prima): un Totocorde da Pinot nero e Chardonnay che ha suggellato la nascita della Doc e in questi vent’anni non ha mai smesso di essere prodotto dall’azienda astigiana. Dopo il Totocorde sono nati Bianc ‘d Bianc (il primo Alta Langa da Chardonnay in purezza, nel 2000) e Rösa (il primo Alta Langa rosato, 100% Pinot nero, anno 2000) e in questi ultimi anni un Pas Dosé di sole uve Pinot nero prodotto unicamente nei migliori millesimi, in 5000 bottiglie e 500 magnum.

Il Metodo Classico ha sempre fatto parte della storia della Cocchi: dallo “Spumante Brut Metodo Champenois”, prodotto di punta a fine anni ’70, Cocchi ha continuato con nuove produzioni puntando all’eccellenza e alla valorizzazione di un vino di grande importanza e tradizione per il territorio piemontese. Cocchi è stata tra le prime case a credere nel progetto del Metodo Classico piemontese più di vent’anni fa. Ha partecipato agli incontri, vissuto le sperimentazioni e sottoscritto accordi con gli altri produttori avviando specifiche collaborazioni con i viticoltori delle alte colline di Langa, che hanno portato alla nascita dell’Alta Langa Docg come la conosciamo oggi. Senza mai fermarsi, Cocchi ha esplorato tutte le potenzialità offerte dal rigoroso disciplinare di produzione Alta Langa.

L’”era moderna” dell’azienda è stata segnata dall’espressione di uno stile Cocchi di Alta Langa che oggi si caratterizza per i Pinot con lungo affinamento sui lieviti e un dosaggio minimo degli zuccheri. Come i Pinot, anche gli Chardonnay di Cocchi vedono solo acciaio e vetro ed esprimono la purezza del vitigno con uno stile contemporaneo, rigoroso e seducente.

 

+ info: www.cocchi.it

Scheda e news: Giulio Cocchi

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