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Pinot Nero

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Una cena speciale dal tetto di Milano al Mi View Mi View Restaurant, il ristorante più alto della città in cima alla Torre WJC del Portello, alla scoperta del Pinot Nero. Un viaggio sensoriale con quattro tipologie provenienti da differenti terroir. L’appuntamento è per mercoledì 30 novembre, serata in collaborazione con Winedow. Quattro Pinot Nero dal mondo, il pubblico potrà chiudere gli occhi e catapultarsi con l’immaginazione in quattro diversi territori: Francia, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Slovenia.

Dopo il successo della prima edizione, la manifestazione “Oltrepò Terra di Pinot” passa sotto l’egida del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese. Una scelta giusta e necessaria per Francesca Seralvo, terza generazione di Tenuta Mazzolino: “L’evento è nato dopo che per anni noi produttori ci siamo incontrati per confrontarci con l’obiettivo di migliorare. Abbiamo sentito la necessità di “presentarci” tutti insieme. Oggi siamo felici di essere stati affiancati da un ente in grado di promuovere a 360° il territorio come il Consorzio Tutela Vini Oltrepò, con cui lavorare in sinergia per diventare un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale.”

Relax, camminate, sport di montagna e… buon vino. Il Südtirol, tra i suoi tanti vanti, è anche la terra di vigneti di livello assoluto. Tra le (numerose) eccellenze vinicole della regione, ce n’è una che ha alle spalle quasi 800 anni di storia. Parliamo di “Castello Rametz”, storica tenuta nel comune di Merano già menzionata nel lontanissimo 1227 come possedimento significativo nel campo della viticoltura e che, dal 1860, ha portato per prima in Alto Adige la vite del Pinot Nero.

Nicolas Feuillatte, il brand di Champagne numero uno in Francia e terzo al mondo, è una delle rare Maisons di Champagne a offrire una collezione di Grands Crus, un Blanc de Blancs 100% Chardonnay e un Blanc de Noirs 100% Pinot Noir. Questi Champagne rari da sempre hanno saputo estasiare gli esperti di tutto il mondo perché sono la massima espressione del terroir della champagne.

È il 1864 quando a Santo Stefano Belbo Giuseppe Gallo inizia la produzione di Moscato con soli 8 ettari. La casa è chiamata e riconosciuta come quella “del Gallo”. Solo più recentemente sotto la guida di Alessandro Boldo c’è una nuova voglia di confrontarsi approfonditamente con il Moscato d’Asti. Nasce una visione artistica molto attiva che vuole superare preconcetti senza voltare le spalle alla tradizione.

Dalla mattina del 9 Agosto si vendemmia in alcuni dei 520 ettari di vigneto della Guido Berlucchi.

I primi grappoli a cadere nelle cassette dei raccoglitori sono stati quelli di Pinot Nero del vigneto Brolo, prospicente la sede storica; da qui hanno raggiunto la vicina cantina di vinificazione per essere trasferiti in presse ideate per garantire la miglior spremitura delle uve da Franciacorta.