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Secondo quanto riferisce una nota ANSA, Il Vecchio Amaro del Capo del gruppo Caffo, si riconferma il “numero uno” delle vendite, tra gli amari d’erbe, all’interno del circuito della grande distribuzione organizzata.

 

 

L’amaro calabrese ha consolidato la propria posizione staccando di oltre un milione di bottiglie il competitor che ha ottenuto la seconda posizione. Il Vecchio Amaro del Capo, oltre a mietere successi guadagnando medaglie d’oro e citazioni nelle principali competizioni di settore (dal Belgio alla Germania), è ormai consacrato anche come il drink alcolico più gettonato dell’estate servito a -20 gradi o nelle versioni Capo Tonic, Negroni del Capo e Bark’n Storm.

 

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Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso – afferma Nuccio Caffo, amministratore delegato della distilleria di famiglia – stimiamo un aumento delle vendite del 20%, ben oltre il dato di sette milioni di bottiglie dello scorso anno. Le somme potremo tirarle solo a fine anno, ma i presupposti per un ulteriore successo ci sono tutti. Di pari passo ci sono state importanti affermazioni nelle principali competizioni internazionali di settore che hanno fruttato la conquista di diverse medaglie d’oro“.

 

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Il gruppo ha rilevato a suo tempo la Borsci San Marzano di Taranto nel cui grembo nasce l’Elisir S. Marzano oltre alla distilleria Friulia di Passons Pasian di Prato (Udine) e da qualche tempo, come nuova sfida imprenditoriale, è impegnato a riportare in auge, in quel di Genova, l’Amaro di Santa Maria al Monte. Il cuore della produzione del gruppo resta stabilmente radicato in Calabria. “Qui a Limbadi – prosegue Caffo – abbiamo impiantato il più grande stabilimento per la produzione di alcolici del meridione. La nostra stella polare è e rimane la qualità. Tutte le fasi produttive si svolgono qui: dalle erbe prodotte nell’azienda agricola alla realizzazione dell’infuso che viene, poi, lavorato fino all’imbottigliamento e ai successivi passaggi relativi alla commercializzazione“.

 

+info: www.ansa.it/canale_terraegusto/ del 24.08.18

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