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“Women first”. Si chiama così l’interessante progetto che dallo scorso febbraio porta alcune fra le più importanti donne della mixology internazionale dietro al bancone di The Court, splendido cocktail bar con vista Colosseo che è recentemente entrato nella classifica dei 100 migliori bar al mondo (#64 The World’s 50 Best Bars).

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Da Città del Messico a Madrid, passando per Mosca fino a Londra, questa kermesse del bere miscelato vuole valorizzare la figura femminile nel settore dell’ospitalità non con le solite frasi retoriche, ma con appuntamenti mirati che ne celebrano il successo in ogni sfumatura: bar manager, bartender, pr, influencer… Ci siamo fatti raccontare tutto dall’anfitrione Matteo Zed, Bar Manager di The Court nonché colui che ha ideato questa serie di guest a tinte rosa. “Diciamo subito una cosa: le donne hanno delle qualità superiori a quelle di un uomo nelle varie attività del mondo food&beverage. Parlo di maggiori passione, organizzazione, concentrazione… La nostra è un’industria troppo spesso governata dal patriarcato, quando invece le donne ci danno lezioni ogni giorno”, esordisce Zed.

Come ti è venuta l’idea di lanciare “Women First” e perché hai scelto proprio questo nome?
“The Court non è un bar con grandi capitali o con grossi investitori alle spalle. La nostra forza è puntare su temi sociali e d’attualità, esattamente come l’importanza della donna in un mondo ancora eccessivamente maschile. Ci ho pensato a lungo, era molto difficile dare un nome che non fosse poi frainteso o strumentalizzato contro la figura femminile. Ho lavorato negli Stati Uniti e ricordo sempre che, quando un cameriere sbagliava e serviva prima un uomo della donna, il collega accanto gli diceva: ‘Be careful, women first’. Ecco svelato il nome di questo programma di guest tutte al femminile. Le donne vengono prima, perché sono più brave. C’è poco da aggiungere”.

Dietro al bancone di The Court si sono già fatti apprezzare alcuni dei personaggi più influenti e riconosciuti del mondo del bar.
“All’inizio abbiamo deciso di valorizzare sei donne. Ho avuto la possibilità di viaggiare moltissimo negli ultimi anni, conoscendo di persona tante valide professioniste del mondo del bar e dell’ospitalità più in generale. A partire per esempio da Priyanka Blah, una delle persone più importanti dell’industry mondiale, così come Arina Nikolskaya, la più riconosciuta influencer del bar nei Paesi dell’Est nonché chairman dei 50 Best, la bartender Elpida Antonopoulou di Barro Negro ad Atene o il matriarcato di Salmon Guru a Madrid con Melanie Da Conceição e Wilke Miriam Rebecca al bar e Manal Ouardan a gestire la comunicazione e le relazioni pubbliche”.

Tanti appuntamenti di livello, ma non finisce certo qua.
“Assolutamente no. Presto ospiteremo altre figure femminili di grande spessore come Giulia Cuccurullo, oggi head bartender dell’Artesian di Londra, e la bartender Gabriela Lozada da Città del Messico, nuovo polo del bar internazionale. L’idea di base è organizzare una guest ogni due settimane circa, ma non abbiamo un appuntamento fisso perché ovviamente, trattandosi di viaggi internazionali, molto dipende dalla disponibilità delle nostre ospiti”.

Quali feedback avete avuto finora dal punto di vista del pubblico?
“Questi eventi hanno attirato tante donne, ma anche uomini. Il progetto è cresciuto piano piano, diventando una gran bella storia di bar per Roma e l’Italia. Sono contento di ricevere in continuazione dei feedback positivi, sia dalle nostre guest sia dal pubblico. ‘Women First’ non è solo una serie di serate: mi piace di più vederlo come un movimento che porta nella grande famiglia di The Court tante nuove sorelle, creando un bello spirito fra noi, loro e tutte le persone che vengono a trovarci. Ci tengo a complimentarmi  in tal senso col mio staff, affiatato, accogliente e sempre capace di fare gruppo”.

Per Beverfood.com abbiamo avuto il piacere di partecipare alla serata organizzata in collaborazione con Salmon Guru lo scorso lunedì, scoprendo grazie anche all’ottimo lavoro di divulgazione di Manal Ouardan la miscelazione colorata, spagnoleggiante e beverina della Bar Manager Melanie Da Conceição e della bartender Wilke Miriam Rebecca. Il gruppo di Diego Cabrera è non a caso uno dei più apprezzati dell’intera Spagna (ma anche del mondo, in quanto #24 The World’s 50 Best Bars) e vanta al suo interno altri locali con diversi formati come The Guru Lab e Viva Madrid.

Questi i drink che abbiamo potuto assaggiare durante la guest di Salmon Guru, col tipico vino Jerez – in differenti declinazioni – sicuramente grande protagonista:

  • “My woman from Tokio”
    (Aberfeldy 12, Vino Oloroso, Chocolate Liqueur, Yuzu, Gunpowder tea and ginger, Egg White)
  • “La mia ragazza italiana”
    (Bombay Sapphire, Martini Rubino, Martini Bitter Riserva, Vino Amontillado, Vino Oporto. Aged in oak)
  • “My English girlfriend”
    (Santa Teresa 1796, Martini Rubino, Angostura and Vainilla, Vino Palo Cortado, Ginger Beer)
  • “Mi chico latino”
    (Grey Goose, Vino Manzanilla, Green Tomatillo, Cordial of Lime and Laurel)

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