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L’Italia c’è. La pandemia non scalfisce quanto di buono fatto vedere negli ultimi anni nel mondo della miscelazione, e anche i premi più prestigiosi iniziano a tenere fermi i riflettori sulle realtà azzurre più interessanti. La prima parte della World 50 Best Bars, la lista più attesa dell’anno, è stata svelata: l’antipasto contempla le posizioni dalla 100 alla 51, e due locali del Belpaese hanno fatto il loro esordio assoluto.

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Lo scorso anno erano stati tre i bar d’Italia a rientrare in questa fetta di lista: Baccano (70) e Drink Kong (82, e premio come locale rilevazione dell’anno Campari One To Watch) a Roma e il leggendario Nottingham Forest di Dario Comini a Milano (86). Nessuno di questi nomi compare nell’edizione 2020: al numero 90 si piazza infatti Officina Milano: l’ex rimessa d’auto, fresca di restyiling, il cui team è capitanato da Giorgio Santambrogio, saluta per la prima volta il mondo del bere miscelato d’altissimo livello. Già nel corso del 2019 il locale si era dimostrato piuttosto incline ai piani alti, organizzando numerosissime guest nights con i bartender che nella stagione precedente di erano classificati nella lista. Probabilmente un riscaldamento per Officina, che oltre a una ricerca interessante nel comparto cocktail, propone un menu food di tutto rispetto.

Fa ancora meglio il celebre Freni e Frizioni di Roma, bar conosciutissimo nel panorama della notte capitolina e molto attivo negli ultimi giorni, in prima linea per dar voce al movimento dell’hospitality tartassato dalle misure governative. Riccardo Rossi e il suo gruppo confermano il proprio spirito di condivisione e gli orizzonti larghi, che hanno permesso loro di essere uno dei punti di riferimento del bere italiano: gradino numero 87 per loro. Crisitan Bugiada, membro del team, è stato inoltre recentemente insignito del premio di miglior Cocktail Bar del Lazio dalla guida del Gambero Rosso, per il suo La Punta Expendio Agave. 

Tantissima Italia anche nel resto dell’elenco, grazie alla presenza di bartender nostrani a capo di locali esteri. Uno su tutti merita, per l’ennesima volta, una menzione d’onore, per una carriera senza fine: Salvatore Calabrese, The Cocktail Maestro, che si piazza al numero 63 con il Donovan Bar di Londra. Nei primi giorni di novembre verrà svelata la 50 Best vera e propria: lo scorso anno furono due i piazzamenti italiani, il 1930 di Milano (44) e il Jerry Thomas Speakeasy di Roma (50). Nulla impedisce di sognare per un risultato ancora migliore.

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