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The World’s 50 Best Bars

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Criticata, commentata, maledetta: ma che piaccia o meno, la lista dei cinquanta bar migliori del mondo è pur sempre il momento clou dell’anno da bere. Tornata in presenza dopo lo stop causa pandemia, la quattordicesima edizione dei World’s 50 Best Bars, sponsorizzata da Perrier, ha celebrato un nuovo leader, visto importanti salti in alto, sorprendenti discese e soprattutto certificato l’ingresso dell’Italia nella ospitalità liquida che conta davvero.

Elpida Antonopoulou e Georgios Kavaklis di Barro Negro – Atene (#74 The World’s 50 Best Bars) per la prima volta in Toscana. A ospitarli, mercoledì sera, è stato Jeffer cocktails & friends, fiore all’occhiello della miscelazione pisana e toscana, che fin dalla sua apertura a inizio 2021 sta portando avanti un progetto di guest nazionali e internazionali per fare sistema e aumentare la cultura locale intorno alla miscelazione di qualità. “Mai, prima di quest’evento,…

È di nuovo il momento. La lista più attesa del mondo del bar sta per essere svelata, ma prima è tempo di alzare la temperatura dei motori. In attesa del gala del 7 dicembre, dove la 50Best Bars vera e propria andrà in scena, sono stati comunicati i bar classificati dal numero 100 al numero 51. E come per gli anni scorsi, l’Italia c’è e va alla grande.

Finalmente dal vivo. Lo scorso anno, per ovvi motivi, la cerimonia di premiazione per i migliori 50 bar del mondo era stata limitata a un appuntamento online, sebbene esaltata dal progetto 50 Best for Recovery; il prossimo 7 dicembre, alla Roundhouse di Londra, tornerà invece in presenza l’appuntamento con la lista dei World’s 50 Best Bars, sponsorizzata da Perrier. 

Una leggenda vivente nel mondo del bar, Ago Perrone ha raggiunto la definitiva consacrazione con il primo posto nella classifica  World’s 50 Best Bars. Un successo targato Italia con il team del Connaught Bar di Londra composto da tanti connazionali, sotto la guida del super tridente tricolore formato da Agostino Perrone, Director of Mixology, del pisano Giorgio Bargiani, Head Mixologist e Maura Milia, Bar Manager cagliaritana. Abbiamo fatto un tuffo indietro negli anni per raccontare la sua storia da copertina. Passione, talento, determinazione, professionalità e tanti sacrifici che hanno permesso al bartender classe’78 originario di Maslianico, un piccolo paese alle porte di Como al confine con la Svizzera, di raggiungere il tetto del mondo. Una storia da raccontare alle nuove e vecchie generazioni, un punto di riferimento per tutto il settore della mixology e orgoglio del bar made in Italy.

Si chiama Dante il miglior bar al mondo del 2019, non è un bar propriamente italiano visto che si trova a New York nel Greenwich Village, ma nel dna scorre sangue tricolore. Non solo per il nome ma anche nel menù, una storia centenaria, da quando l’hanno rilevato nel 2015 i proprietari Linden Pride, Nathalie Hudson e Naren Young, gli hanno dato un tocco in più nella parte di cocktail, intrecciando tradizione e modernità.

Niente scommesse in ballo, come invece era costretto a tenere a mente il leggendario Phileas Fogg, nato dalla penna di Jules Verne che immaginò un giro del mondo in 80 giorni. Passione e sete di scoperta sono invece le motivazioni di Raffaello Polchi, mente e cuore delle Officine Riunite Milanesi, e Giorgio Santambrogio, manager del locale, che in estate si è recato nella maggior parte dei 50 Best Bars del mondo (Sud America escluso). Da lì è nata l’idea di ospitare alle Officine, con cadenza regolare, i bartenders di questi locali iconici.