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Emilio Pecchioli del Rasputin Secret Bar di Firenze vince Artisans of Taste 2022, la competizione organizzata da Compagnia dei Caraibi e Rum Diplomático che mette alla prova non solo la creatività ma anche la capacità dei concorrenti di applicare pratiche virtuose e sostenibili in linea con la filosofia Distilled Consciously del brand. Una gara ad alto tasso tecnico che ha visto Pecchioli e gli altri finalisti cimentarsi nella creazione di una ricetta originale a base di Rum Diplomático dimostrando di seguire rigorosamente i principi di artigianalità, sostenibilità e servizio rappresentati dal distillato distribuito in esclusiva in Italia dall’azienda di Vidracco.

Fidatevi di chi ha un cognome del genere, e ha trascorso una vita a ricevere gli auguri dei simpaticoni, di questi tempi. Ovunque siate nel mondo, magari anche con qualche giorno di discrepanza, è periodo di Carnevale. L’ultimo giorno della festa delle maschere (così chiamata dall’espressione latina carnem levare, dato che da domani inizia il digiuno della Quaresima) coincide solitamente con celebrazioni e parate che coinvolgono intere città: non sarà possibile viverle quest’anno, a causa della pandemia, per cui vi proponiamo cinque drink che vi riportino nelle strade delle capitali del Carnevale.

Siamo agli sgoccioli del magnifico countdown organizzato per voi con i migliori bartender del panorama italiano e non solo, che non finiremo mai di ringraziare. Nella speranza di metterci alle spalle questo 2020 di cui si parlerà per sempre, vi proponiamo le ultime due perle del nostro Calendario dell’Avvento. Per la prima, quella di oggi, voliamo nientemeno che negli Emirati Arabi.

Duecento anni di meravigliosa tradizione, iniziata con lo spirito sognatore di un francese giunto in Italia e mai più andatosene. Vecchia Romagna soffia su candeline importanti e non smette di innovarsi e migliorarsi: dal 1820, quando Jean Bouton si innamorò dell’Emilia, delle sue uve e delle sue terre così simili al Cognac, passando per tappe che hanno letteralmente fatto la storia del consumo italiano e non solo. Fino alle mire in mixology, raccontate in una masterclass al Donkey Speakeasy di Bologna.

Di passione e sofferenza, di tango e desaparecidos; di Maradona e Pelè, dell’Amazzonia e della Pampa, ma anche di samba, piantagioni e conquistatori. Terra da sogno, un continente dall’anima ricchissima e i capelli scompigliati, che scoprire varrebbe la pena di qualsiasi viaggio. Per sei mesi sarà per fortuna possibile farlo al 1930, lo speakeasy di Milano, che ha presentato la nuova drink list ispirata al Sud America.

Per gli altri, come sempre. La vita di un oste gira intorno alla serenità e allo star bene altrui, da stimolare e celebrare in un caffè o in un bicchiere. La pandemia è arrivata a stravolgere le vite di tutti, speronando pericolosamente il settore dell’hospitality; chiusure e riprese faticose, nessuno indenne. Anche uno dei gruppi più forti di Milano ha rischiato grosso. Flavio Angiolillo e la sua famiglia Farmily, che oltre all’omonima produzione di bevande contempla i locali MAG, 1930 (44° miglior bar del mondo 2019 nella 50 World’s Best Bars), Iter e Backdoor43, era stato costretto a contemplare l’idea di licenziamenti e addii, alla luce degli incassi ridotti dal lockdown. Per salvaguardare dipendenti e clienti, invece, è venuta fuori la fame di imprenditorialità e di accoglienza: Flavio insieme ai soci storici ha appena aperto il MAG La Pusterla a Milano.

“Non disponiamo di poco tempo. Ne perdiamo molto”. Vale per la vita di ogni giorno, che si tratti di lavoro, famiglia, svago. È una continua rincorsa all’ottimizzazione e alla massima resa, che troppo spesso porta a perdere di vista i piaceri delle piccole cose. Come quello di un buon drink, che sia da un lato o dall’altro del bancone. Per il mondo dell’hospitality, una soluzione c’è: Zest al Quèrto Lab, a Bassano del Grappa.