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L’Araba Fenice è un uccello mitologico che rinasce dalle proprie ceneri, sinonimo di resilienza e perseveranza, ma anche di unicità. Unici sono anche i drink di Martina Bonci, giovane bartender umbra che tra Perugia, Milano e Firenze è riuscita in pochi anni a creare uno stile di miscelazione marcato, distinto e personalizzato, senza lasciarsi abbattere dagli ostacoli incontrati sul suo cammino ma sfruttando ogni opportunità per proseguire il suo percorso di crescita.

Neanche l’incendio che a inizio luglio ha colpito Beppa Fioraia, noto ristorante fiorentino che nel suo giardino ospita il cocktail bar di Gesto, è riuscito così a scoraggiare Martina, che – esattamente come la nostra fenice – è ripartita il prima possibile con la stessa filosofia di sempre: qualità, quantità, originalità. Per Beverfood.com abbiamo avuto il piacere di intervistarla proprio per ripercorrere queste ultime turbolente settimane, ma anche e soprattutto la sua carriera più in generale, con un inevitabile sguardo al futuro: “Mi sono avvicinata al mondo del bartending quasi per caso. Studiavo a Perugia e giocavo a pallavolo. A un certo punto mi sono infortunata e, non riuscendo a starmene ferma, ho chiesto a un amico proprietario di un bar se avesse bisogno di una mano. Così, nel giro di poche settimane, mi sono ritrovata dalla sala al bancone. Fin da subito mi sono accorta di essere abbastanza portata per la miscelazione e proprio da questa esperienza ho iniziato a sviluppare la mia passione a livello pratico per questo mestiere. Ringrazierò sempre Leo, il mio primo datore di lavoro, che ha creduto molto in me nonostante non avessi alcuna esperienza. Da buona umbra quale sono, poi, mi piace pensare di essere stata sempre destinata a lavorare in questo settore, visto che già da bambina la mia bisnonna mi dava il classico ‘gottino di vino che ti fa venire il sangue buono'”,esordisce Martina Bonci.

Come si è sviluppata la tua collaborazione con Gesto?
“Lavorando a Perugia ho conosciuto Martina, tuttora proprietaria di Gesto, che ha avuto quel pizzico di follia necessario per mettere in mano proprio a una novellina come me – almeno all’epoca – tutta la gestione bar dei suoi locali. In questi anni ho avuto così il piacere di curare tante aperture in diverse città italiane, principalmente a Perugia, Milano e Firenze, lavorando e imparando da maestri che mi hanno progressivamente incanalata verso la mia idea di miscelazione. Io e Gesto siamo come due fratellini cresciuti insieme, è bello ripensare alla lunga strada che abbiamo fatto per arrivare fin qui”.

La collaborazione con Gesto ti ha riportata recentemente a Firenze, proprio nel locale che lo scorso luglio è stato vittima di uno sfortunato incendio.
“L’incendio è arrivato in un momento del tutto inaspettato e ci ha costretti a chiudere temporaneamente. Non ci voleva, perché con Gesto@Beppa Fioraia siamo alla seconda stagione, la gente ci conosce già e quest’anno la partita si preannunciava quindi più semplice. Stavamo non a caso lavorando di più, fin da inizio estate, proponendo anche tanti abbinamenti fra cocktail e carne (la specialità del ristorante, ndr). Sinceramente l’incendio ci ha un po’ abbattuti, era inevitabile, ma dopo appena 24 ore io e tutto lo staff abbiamo cercato di trovare una soluzione per tornare subito all’opera. Per quanto mi riguarda, mi sono trasferita per sei speciali serate da Largo 9, pizzeria con cocktail bar della stessa proprietà della Beppa, realizzando una mini drink list insieme alla padrona di casa Veronica Costantino, grande professionista oltre che amica. È stata un’esperienza divertente e formativa, perché sono uscita dalla mia zona di comfort e ho ricavato anche in questo caso qualcosa di positivo”.

La tua miscelazione, a suon di twist, signatures e preparazioni homemade, in questi anni è diventata tanto riconoscibile da rendere alcuni tuoi drink dei veri e propri classici. Ci puoi fare qualche esempio?
“Innanzitutto, com’è normale che sia, ci sono dei brand con cui amo particolarmente collaborare, come Wild Turkey ed Elephant. Mi trovo molto in linea con queste due realtà, sia a livello di prodotti e miscelazione sia per le valide cause che portano avanti (ad esempio, la lotta contro i bracconieri di Elephant). Mi è sempre piaciuto dare una mia impronta ai cocktail che preparo, dai grandi classici ai signatures più estrosi, e sono felice di vedere che i drink più richiesti in assoluto oggi da Gesto siano proprio il mio Drunken Elephant e il 520 Mule. Nel primo, ossia nel cocktail che reputo il mio figlio migliore, abbiamo sciroppo di curcuma e sambuco, succo di lime, Elephant Dry Gin, liquore al bergamotto e bitter al pompelmo. Il drink viene servito su tumbler basso con una crusta di sale e curcuma da una parte del bicchiere e io consiglio sempre di assaggiarlo prima da solo e poi dalla parte del sale, lasciandosi sorprendere da un’autentica esplosione di sapori. Pensate, e lo dico col petto colmo d’orgoglio, che da Gesto vendiamo molti più Drunken Elephant che Spritz! Il 502 Mule è invece il mio drink rappresentativo dell’inverno, con Wild Turkey, shrub al mandarino e alla cannella, bitter al cioccolato e top di ginger ale. Da quando è uscito, non faccio più Moscow Mule e in questo modo la soddisfazione è doppia! Tra i cocktail più richiesti, ci sono poi anche tanti miei twist sul Paloma, drink dissetanti ed estivi in cui Espolón Tequila riesce veramente a esaltarsi”.

Drunken Elephant

Abbiamo parlato di passato e di presente, ma cosa ci sarà nel futuro di Martina Bonci? A breve o lungo termine…
“Mi piace fare un passo alla volta e concentrarmi sul presente. Intanto sono contenta di vedere come Gesto e Beppa Fioraia abbiano reagito a questo grave imprevisto, riorganizzando in pochissimo tempo un’intera cucina nonché il mio laboratorio. In questo lungo periodo di pandemia ho colto la palla al balzo per studiare e tenermi aggiornata, riscoprendo quel tempo libero che la quotidianità del lavoro e gli orari che faccio difficilmente mi concedono. L’obiettivo a breve termine era trasferirmi in pianta stabile a Firenze e oggi ci sono riuscita. Per il futuro, chissà… Mi piacerebbe aprire un Gesto un po’ più evoluto, ma come vi ho detto preferisco guardare avanti e affrontare quello che il destino mi riserverà. Con consapevolezza, personalità e ambizione”.

502 Mule

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