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Nell’agosto scorso il primo ministro François Fillon, ha annunciato di voler introdurre una tassa sulle bevande gassate a zucchero aggiunto il cui consumo incontrollato favorirebbe l’obesità. Coca Cola Entreprise, primo imbottigliatore francese, ha seccamente replicato che le bevande gassate rappresentano solo il 3,5% dell’apporto calorico quotidiano di un individuo e, quindi, non è certo concentrandosi su quel 3,5% che si affronta seriamente la questione dell’eccesso di peso. Anche ASSOBIBE, l’Associazione Italiana dei Produttori di Bevande Analcoliche, ritiene discriminatoria ed inefficace la decisione del governo francese di introdurre una tassazione per le bevande gassate a zucchero aggiunto nell’affrontare il problema dell’obesità.

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Guida Bevande Frutta BeverfoodTassare i soft drink non rappresenta una soluzione al problema dell’obesità per diverse ragioni:
… Si tratta di una misura inefficace poiché numerose ricerche scientifiche mostrano che la tassazione non è lo strumento adatto per indirizzare i consumatori verso comportamenti di consumo adeguati e che non ha alcun impatto sulla riduzione dei tassi di obesità;
… si tratta di una soluzione discriminatoria poiché i soft drink non sono i responsabili dell’obesità; In letteratura non esistono evidenze scientifiche che attestino una relazione diretta tra consumo di bevande analcoliche ed incremento dell’obesità.
…Vi sono poi le esperienze di paesi come il Belgio, che hanno un consumo pro capite di bevande analcoliche notevolmente superiore alla media europea (+30%) e mostrano tuttavia uno dei tassi di obesità più bassi d’Europa (-16% della media). La Slovenia, d’altro canto, presenta un tasso di obesità molto alto (+8% della media europea) in concomitanza con un consumo pro capite di bevande analcoliche tra i più bassi di tutto il continente (-49% della media).
…Il contributo di calorie assunto attraverso queste bevande è percentualmente molto basso in Francia (pari circa al 3,5% dell’apporto di calorie della dieta media quotidiana) e ancora più basso in Italia, dove le bevande analcoliche contribuiscono per il 2-3% all’apporto calorico medio quotidiano.
…La demonizzazione di un solo alimento non è la risposta appropriata a un problema di salute, come l’obesità, che ha una genesi complessa, certamente multifattoriale e che richiede un approccio olistico. L’aumento di peso è prima di tutto il risultato di uno sbilanciamento tra le calorie assunte e quelle consumate e che in questo contesto un ruolo fondamentale è giocato da un corretto stile di vita e da una dieta bilanciata.

+info: www.assobibe.it/

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