Tag

assobibe

Browsing

Più di 400 espositori, delegazioni da 36 Paesi esteri e circa 25mila visitatori professionali attesi da tutto il mondo. Sono i numeri della 29^ edizione di Simei, il Salone internazionale macchine per enologia e imbottigliamento di Unione italiana vini (Uiv) che, dal 15 al 18 novembre, porterà a Fiera Milano (Rho, padd. 1,2,3 e 4) tutto il meglio dell’innovazione applicata alla filiera vitivinicola e beverage.

Preoccupazione per la tenuta del settore, che si trova da ormai due anni sotto un fuoco incrociato a causa della pandemia prima, dei pesanti rincari adesso e della minaccia di nuove tasse nel 2023: l’incremento della fiscalità del 28% prodotta dalla sugar tax determinerà una contrazione del mercato dell’11,6% nel 2023 rispetto al 2022 e del 17,1% rispetto ai livelli pre-pandemia. È quanto emerge dalla tavola rotonda organizzata dall’Associazione dei produttori di bevande analcoliche in occasione di CIBUS 2022.

In riferimento alla stima di 321 milioni di euro di minori entrate per lo Stato nel 2022 dovute al rinvio della Sugar tax al 2023, contenuto nella relazione tecnica alla Legge di Bilancio approdata oggi al Senato, Giangiacomo Pierini Presidente di ASSOBIBE, associazione di CONFINDUSTRIA che rappresenta i produttori di bevande analcoliche, dichiara che la suddetta stima è irrealistica perché stimata su volumi che non esistono più.

UNESDA, l’associazione che in Europa rappresenta tutti i produttori di bevande analcoliche, a cui ASSOBIBE aderisce, annuncia i risultati degli ultimi anni raggiunti dal settore su un tema di interesse come il minor impatto calorico di alimenti e bevande in un percorso guidato dalla Commissione europea. Gli sforzi delle imprese hanno permesso un risultato complessivo tra i diversi stati UE che supera gli obiettivi della UE, con la riduzione degli zuccheri aggiunti nei soft drink pari al 14,6%, realizzata tra il 2015 e il 2019. Quest’ultima diminuzione dello zucchero si aggiunge ai risultati precedentemente ottenuti, che portano a una riduzione totale di zuccheri aggiunti del 26% dal 2000 a oggi.

ASSOBIBE, l’Associazione di Confindustria che rappresenta le imprese che producono e vendono bevande analcoliche in Italia, nel suo intervento all’International HORECA Meeting, conferma la preoccupazione sull’effetto che nuove tasse sui consumi, in particolare la Sugar Tax, avrebbero sulla filiera dell’HORECA, già colpita duramente dalle limitazioni legate all’emergenza sanitaria in corso, come lockdown e coprifuoco.

ASSOBIBE, l’Associazione di Confindustria che rappresenta le imprese che producono e vendono bevande analcoliche in Italia, annuncia l’elezione all’unanimità di Giangiacomo Pierini a nuovo Presidente per i prossimi 4 anni. Pierini, che succede a Vittorio Cino, assume la guida dell’Associazione in un periodo critico per l’intero comparto delle bevande, con volumi in contrazione del 25% negli ultimi 10 anni e che ha registrato cali anche del 65% nel secondo trimestre dell’anno (dati Formind) a causa dell’emergenza sanitaria COVID-19 e della conseguente chiusura dell’intero canale HO.RE.CA. (bar, ristoranti, hotellerie) che stima perdite fino al 26% del fatturato rispetto allo scorso anno (dati Progettistica).

L’emergenza Coronavirus e il prolungato lockdown che ne è derivato ha messo in ginocchio il mercato dei consumi extradomestici. Un crollo rovinoso le cui ripercussioni non sono al momento ancora del tutto calcolabili nella loro gravità. Una stima attendibile, in termini di mancati incassi negli oltre 300mila locali Ho.Re.Ca. che operano lungo tutta la penisola, per i mesi di marzo e aprile, è di circa 10 miliardi di euro.

“Rispetto alle affermazioni odierne del Ministro Gualtieri spiace notare quanto le sue dichiarazioni siano slegate da dati oggettivi e dalla realtà” – afferma David Dabiankov, direttore generale di ASSOBIBE – “La sugar tax è stata ritirata dalla Danimarca e dalla Finlandia proprio a causa dei danni economici e sociali prodotti. Inoltre, in tutti i Paesi in cui è stata introdotta, si sono riscontrate contrazioni di vendite, impatti sulla filiera e sull’indotto.”

Governo in confusione, definisce prodotti “soverchiamente zuccherati” poi tassa anche le bevande con zero zuccheri e esclude altri alimenti ben più zuccherati. L’industria delle bevande analcoliche chiede perché il Governo consideri intoccabile una tassa che aumenterà del 28% in media la pressione fiscale su alcune bevande, perché non valgano le stesse valutazioni sull’impatto negativo applicato sulle altre nuove tasse cancellate o ridotte dell’85%. I 5.000 posti di lavoro a rischio nel settore non sono di serie B.