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Le bevande spiritose made in Italy sono sempre più apprezzate all’estero. Con una presenza di ben 35 denominazioni, di cui 27 distillate, gli spirits a Indicazione Geografica prodotti nel Belpaese hanno, secondo le ultime stime della Commissione Europea, un valore pari a 151 milioni di €.

Nell’ottica di una maggiore internazionalizzazione e apertura di nuovi mercati, AssoDistil, grazie alla continuativa collaborazione con ICE, ha organizzato l’evento “Distillati Made in Italy: Born to be Great” portando in Italia operatori del settore food & Beverage provenienti da tutto il mondo. Durante l’evento il centro studi Nomisma ha presentato un focus dedicato alle abitudini di consumo in Italia legate alla Grappa, mettendo in evidenza come il distillato si stia affermando oltre i confini nazionali.

Il 30% della popolazione italiana tra i 18 e i 65 anni consuma grappa. Di questi il 46% preferisce gustarla fuori casa o al ristorante (30%) o al bar al pub (16%). Gli amanti di questo distillato preferiscono assaporarla in compagnia (88%) e in particolare con gli amici (49%) con un 35% che sarebbe interessato a sperimentare cocktail a base di Grappa.

Ottimi risultati arrivano anche guardando oltre confine dove la grappa è sempre più apprezzata. In Germania l’export del distillato vale il 54% del market share totale. Performance interessanti provengono anche dagli USA con una crescita in valore (2022/2019) pari al + 39% e dal Giappone che realizza un +40% nello stesso periodo temporale.

“Le distillerie italiane sono sempre più vocate ai mercati internazionali: dal 2019 al 2022 le esportazioni di grappa sono cresciute del +32% raggiungendo i 60 milioni di euro” – ha ricordato Emanuele Di Faustino, Head of Industry & Retail di Nomisma intervenendo durante l’evento. “Nonostante il calo dell’export registrato nei primi 7 mesi del 2023 (-23%) – da ricondurre alla morsa dell’inflazione e al rallentamento economico che ha colpito gran parte dei mercati di export (Germania in primis, che da sola intercetta oltre la metà dell’export di settore) – le opportunità per un’ulteriore crescita delle vendite di grappa oltre confine non mancano. In tale scenario saranno fondamentali le attività di promozione per far conoscere la grappa in giro per il mondo, fra tutte le degustazioni presso il canale Horeca. Importante anche il digital advertising, soprattutto per intercettare le generazioni più giovani sempre più attratte anche dal suo utilizzo nella mixology” conclude Di Faustino.

ASSODISTIL

AssoDistil riunisce oltre 60 distillerie industriali (circa il 95% della produzione nazionale di acquaviti e di alcole etilico prodotto da materie prime agricole); promuove il settore distillatorio in Italia e all’estero; interviene nei processi normativi presso le istituzioni nazionali ed internazionali; si impegna nella tutela giuridica dei prodotti italiani; finanzia e diffonde dossier economico-statistici; segue attivamente gli sviluppi normativi in materia ambientale e di economia circolare.

+info: assodistil.it/

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