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Made in Italy

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Tassoni è protagonista d’eccellenza del Made in Italy grazie al gusto della sua inconfondibile Cedrata e all’iconica bottiglia “a buccia d’agrume” che la contraddistingue. Nata a Salò, sulle sponde del Lago di Garda, nel 1793, Tassoni, negli anni ’50 lancia la ricetta originale della “Cedrata già pronta nella sua dose ideale”. Da allora diviene un vero e proprio simbolo e nel maggio 2021 entra a far parte del Gruppo Lunelli iniziando così una nuova era in cui si intrecciano esperienze imprenditoriali capaci di trasformare i prodotti del “bere bene” in simboli dello stile italiano.

Apre il primo salone della birra artigianale Made in Italy con la preparazione dal vivo della popolare bevanda con la cotta in diretta utilizzando malto e luppolo nazionali per passare quindi alla fase di fermentazione che precede l’imbottigliamento. Sarà l’occasione – spiegano Coldiretti e Consorzio Birra – per parlare della crescita esplosiva del settore negli ultimi 20 anni con l’Italia che partendo da zero è riuscita a conquistare i mercati mondiali.

Rome Business School ha pubblicato lo studio “Il business vitivinicolo in Italia. Export, sfide future e nuove professionalità”. La ricerca, curata da Valerio Mancini, direttore del Centro di Ricerca, analizza la crescita del mercato enoico globale post-pandemia, il ruolo di primo piano che l’Italia riveste nel panorama mondiale del vino ed esamina il consumo di vino a livello nazionale.

Che Fiuggi fosse un marchio storico non è certo una novità, lo testimoniano nei secoli quanti e tra essi Papa Bonifacio VIII, Michelangelo Buonarroti e migliaia di personaggi illustri che hanno scritto pezzi della storia del genere umano, così come le milioni di persone comuni che hanno beneficiato degli effetti curativi di quella che lo stesso Michelangelo Buonarroti descrive a suo nipote Lionardo come “Un aqua che rompe la pietra” e che tanto sollievo gli portava mentre era disteso sulle impalcature immerso tra gli affreschi della Cappella Sistina.

In vent’anni le aziende vitivinicole del nostro Paese si sono ridotte di oltre 500 mila unità, ma la superficie vitata ha tenuto (-11%, con -1% nell’ultimo decennio) e le 255 mila aziende rimaste (erano 791 mila nel 2000) sono oggi più strutturate, con una superficie media degli ettari vitati in crescita del 174%. Lo rileva l’Osservatorio di Unione italiana Vini, che ha elaborato, con una verticale sul vino, l’ultimo censimento agricolo dell’Istat aggiornato al 2020. Una rivoluzione morfologica, necessaria secondo Uiv, del vigneto Italia e delle sue imprese che in 20 anni hanno incrementato il valore delle esportazioni del 165%, divenendo primo comparto agricolo nel commercio estero e tra i principali fautori del surplus commerciale del totale Made in Italy, dove incide per quasi il 14%.

Nasce una nuova collaborazione tra la Federvini e la Milano Wine Week, il più grande evento non fieristico dedicato al mondo del vino che, per la 5^ edizione, in programma dall’8 al 16 ottobre, tornerà a puntare i riflettori internazionali sulla grande produzione vinicola Made in Italy con un ampio palinsesto di appuntamenti, esperienze e momenti di confronto per il pubblico business e di consumatori. Tra questi, debutterà mercoledì 12 ottobre a Palazzo Serbelloni la prima edizione del Forum “Wine Agenda”, il nuovo appuntamento annuale realizzato in collaborazione da Federvini e Milano Wine Week che intende focalizzare alcune delle più importanti tematiche per l’industria del vino con l’obiettivo di produrre proposte concrete a servizio della crescita del settore. Un obiettivo che si inserisce con particolare rilevanza nel contesto dell’attuale momento di transizione politica, con la composizione del nuovo Governo, a cui l’auspicio è che si accompagni un dialogo rinnovato e fondamentale sul presente e sul futuro del vino italiano.

Nella serata di giovedì 8 settembre a Milano, il Birrificio Angelo Poretti ha celebrato la Festa del Luppolo, una ricorrenza che omaggia la pianta usata nel processo produttivo della birra e che punta a valorizzare il mondo brassicolo e agricolo italiano. Il marchio proprietà di Gruppo Carlsberg ha nuovamente scelto gli splendidi spazi all’aperto di Cascina Cuccagna, una dimora settecentesca recuperata all’uso pubblico e già sede dell’evento lo scorso anno, per dare spazio alla sua gamma di birre caratterizzate dalla combinazione di diverse varietà di luppolo. Protagoniste della serata la 4 Luppoli L’Originale e la 4 Luppoli Non Filtrata, novità Poretti caratterizzate dall’uso della varietà di luppolo Cascade, di origine americana ma coltivata anche in Italia. Presente anche la nuova 4 Luppoli Zero.Zero, contenente lo 0,0% di alcol e creata dai Mastri Birrai Poretti fondendo la fragranza del malto con i profumi agrumati e speziati di ben quattro diverse varietà di luppolo.

«Cerco almeno 20 persone, ma nessuno si presenta nonostante la disoccupazione sia ad oltre l’8%: manutentori, magazzinieri, mulettisti, autisti, anche enologi e distillatori, soffiatori, impiegati di segreteria, operai semplici o specializzati». Lo dichiara Sandro Bottega, patron dell’omonima azienda alle porte di Treviso e ideatore dei “Prosecco Bar” che stanno spopolando in tutto il mondo (l’ultimo dei quali aperto pochi giorni fa all’aeroporto Stansted di Londra), denunciando la difficoltà nel trovare personale nonostante la crisi e nonostante una disoccupazione giovanile che è ancora al 23,1% (dati Istat giugno 2022).

Granarolo S.p.A. annuncia l’ingresso in maggioranza nel capitale sociale di Industria Latticini G. Cuomo S.r.l., storica azienda familiare dell’Agro Pontino (LT) con una grande tradizione casearia, da oltre 110 anni concentrata sulla produzione di mozzarelle, ricotta e formaggi di latte vaccino, con un focus specifico sul fiordilatte, la mozzarella tradizionale con la tipica forma a pera, segno di riconoscimento del brand Cuomo.

È stato finalmente formalizzato lo spostamento di sede del neonato Consorzio Nazionale Grappa da Bologna, ex sede dell’Istituto Nazionale Grappa, presso la sede di AssoDistil a Roma. La conferma arriva dal Presidente del Consorzio, Sebastiano Caffo, che sottolinea l’importanza dell’avvenimento in un momento storico così turbolento: “è fondamentale che i produttori del Distillato di bandiera per eccellenza si trovino uniti in un periodo così difficile ed alle soglie dell’imminente campagna vendemmiale”.

Aumenta del 4% il fatturato complessivo del settore alimentare, che sfiora i 45 miliardi di euro, con il  caffè e il cioccolato tra i prodotti che vantano le migliori performance.
E’ quanto emerge dal Rapporto attività 2021 di Unione Italiana Food che conferma l’amore globale per il food italiano e quello che rappresenta. Le esportazioni, infatti, hanno superato la soglia dei 50 miliardi di euro, di cui circa 40 miliardi imputabili all’industria alimentare.