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Bollinger pensa in grande e punta sugli Usa, con l’acquisizione di Ponzi Vineyards con sede in Oregon, une delle cantine di qualità più importanti negli Stati Uniti. L’acquisto comprende la cantina e le strutture di ospitalità a 40 minuti da Portland nel cuore dell’Oregon oltre ai 35 acri di vigneti. Siamo nella Willamette Valley, diventata ormai una regione vinicola di livello mondiale grazie a delle interpretazioni interessanti di Pinot nero e Chardonnay, elevando la reputazione della regione come destinazione principale degli Stati Uniti per il vino.

Ponzi Vineyards
Ponzi Vineyards

“Gli Stati Uniti sono un mercato molto importante per lo champagne di lusso, e per denominazini come Borgogna, Sancerre, Cognac e altre regioni in cui la nostra famiglia possiede cantine-ha dichiarato Etienne Bizot, presidente e amministratore delegato di Bollinger- Se c’era un posto fuori dalla Francia dove abbiamo sentito che era fondamentale investire, è negli Stati Uniti. Abbiamo  considerato l’opportunità per molti anni, finalmente con la famiglia Ponzi che abbiamo trovato un’intesa ideale“.

Una mossa  audace quella di Bollinger che ha scelto di sbarcare in Oregon, una delle zone più dinamiche nel mercato statunitense del vino, un traino anche sui mercati internazionali. L’accordo prevede che la famiglia Ponzi manterrà 100 acri di vigneti e coltiverà e venderà le uve a Ponzi Vineyards con un contratto a lungo termine.

Vintus, attuale agente nazionale di vendita e marketing di Ponzi Vineyards e importatore di Champagne Bollinger, Champagne Ayala, Domaine Chanson e Langlois-Chateau, continuerà a rappresentare la distribuzione commerciale di Ponzi negli USA. In Italia la Maison Bollinger vanta da anni una partnership solidissima con il Gruppo Meregalli, chissà che non vedremo presto anche nel nostro paese le referenze vinicole di Ponzi.

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