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Come sarà il settore del vino europeo tra 10 anni? I consumi caleranno lentamente insieme alla produzione, ma le esportazioni continueranno a crescere. Questa è la fotografia fornita dalla Comunità Europea nel report UE Agricultural Outlook 2019-2030 For markets and income, rilasciato in occasione dell’omonima conferenza annuale UE Agricultural Outlook 2019 — appuntamento chiave per il settore agricolo europeo in cui si discutono le future sfide dell’agricoltura.

 

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Guidate da una sempre maggiore attenzione ai temi di nutrizione e salute, le abitudini alimentari europee sono cambiate. Con loro, il consumo di vino pro capite è sceso e continuerà lo stesso trend nei prossimi anni: il calo previsto è dello 0,4% annuo, arrivando a 25 litri pro capite nel 2030. È un dato da non sottovalutare dal momento che l’Europa è il primo consumatore di vino europeo (assorbe l’80% del vino prodotto).

Anche la produzione seguirà lo stesso andamento negativo, arrivando a 115 milioni ettolitri nel 2030 (-0,5% per anno, con le dovute variabili legate alle annate). La causa principale di questa diminuzione dei volumi sarà l’abbandono di alcuni terreni, o per l’età avanzata dei coltivatori/proprietari che cesseranno l’attività o per ragioni di mercato: si preferirà concentrare la produzione nelle zone adatte alle IG (indicazioni geografiche), per garantire una migliore qualità a discapito della quantità.

Un futuro più roseo si prospetta per l’export dall’UE al resto del mondo. Proseguirà la sua crescita  a volume dell’1% ogni anno (raggiungendo i 26 milioni di ettolitri nel 2030), guidato da una crescente domanda di vini europei IG e di spumanti in generale.

+Info, link al report: ec.europa.eu

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