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Con un trend in netto aumento l’export traina la crescita di Conserve Italia, che chiude l’esercizio 2010/11 con un bilancio positivo nonostante la pesante crisi economica che penalizza i consumi. Il fatturato del gruppo cooperativo, leader europeo nel settore dell’ortofrutta trasformata, ha infatti raggiunto i 941 milioni di euro, registrando un incremento rispetto ai 933 milioni della campagna precedente. Sul fronte dell’indebitamento, dopo aver consolidato la durata del proprio debito, trasformandolo da breve a medio-lungo termine nell’annata precedente, il Gruppo ha chiuso l’esercizio 2010/11 con una posizione finanziaria netta sostanzialmente stabile sui 280 milioni di euro, di cui circa 248 riguardanti l’Italia. Il patrimonio netto ha raggiunto i 225 milioni di euro, mostrando un leggero incremento rispetto all’esercizio precedente, mentre il rapporto debiti/patrimonio si è mantenuto stabile a quota 1,2, confermando il miglior livello registrato daConserve Italia nell’ultimo decennio.


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Soddisfacente anche il mantenimento del livello di redditività con l’Ebitda che risulta pari al 6% del fatturato lordo. Questo importante risultato è stato ottenuto anche intervenendo sui costi fissi, diminuiti da 120 a 114 milioni di euro (-5%) a livello del Gruppo e da 73,5 a 69 milioni (-6%) per la capofila Conserve Italia. La situazione della posizione finanziaria netta del Gruppo, sostanzialmente stabile ed in equilibrio, dopo il notevole impegno degli ultimi anni, ha consentito di mantenere un alto livello d’investimenti, che hanno sfiorato complessivamente i 75 milioni di euro con 50 milioni destinati al settore tecnico ed immateriale e 25 milioni indirizzati all’area marketing/commerciale. Buoni i risultati d’esercizio della capofila Conserve Italia, chiuso con un utile netto di oltre 1,1 milioni di euro. “In un periodo di “straordinaria” complessità economico-commerciale come l’attuale – afferma il direttore generale di Conserve Italia, Angel Sanchez – il Gruppo Conserve Italia riesce a mantenere la propria posizione di mercato e guardare al futuro con cauto ottimismo. Particolarmente positive, infatti, le performance dei prodotti a marchio Valfrutta (con un volume d’affari di oltre 190 milioni di euro), Yoga (139 milioni) e Cirio (105 milioni). In sensibile aumento poi il fatturato sviluppato dal prodotto fresco, passato da 7,7 a 10,8 milioni (+40%). Se il mercato italiano ha mostrato una sostanziale stagnazione dei consumi, è stato l’export a trainare la crescita di Conserve Italia: le vendite all’estero hanno infatti registrato un incremento pari a quasi il 20% rispetto all’anno precedente”. Per quanto riguarda l’avvio del nuovo esercizio i primi segnali sono positivi in quanto il primo trimestre dell’esercizio 2011/12 si chiude con un +6% di fatturato.

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“Tra le società estere del Gruppo – prosegue il direttore generale di Conserve Italia – da segnalare il buon andamento della controllata spagnola Juver Alimentacion, che nell’ultimo esercizio ha sviluppato un fatturato di oltre 153 milioni di euro con un +24% sull’annata precedente”. “Siamo altresì soddisfatti – continua Sanchez – dei risultati di Conserves France dopo la profonda ristrutturazione, che, sebbene non sia ancora giunta a compimento, sta esprimendo incoraggianti performances, in particolare gli ultimi 6 mesi dell’esercizio (gennaio-giugno 2011) hanno fatto segnare una crescita di fatturato del 6%”. “Da sottolineare, infine, – conclude il direttore generale – il trend positivo della società Tera Seeds che a soli due anni dalla nascita ha già superato i 5 milioni di euro di fatturato, con una crescita del 12% nell’ultimo esercizio. Attraverso questa nuova impresa, Conserve Italia si avvicina al traguardo dell’autonomia sementiera, completando la propria filiera “dal seme alla tavola” con un nuovo segmento a forte valenza tecnica”.“Negli ultimi anni – dichiara il presidente Maurizio Gardini – il nostro Gruppo ha investito molto nel campo della modernizzazione, aumentando in un decennio di oltre il 60% il proprio fatturato e sviluppando sempre più la propria natura associativa. A tale proposito, la mutualità cooperativa, vale a dire la percentuale di prodotto conferito dalla base sociale, ha raggiunto l’86%”. “Complessivamente – sottolinea il Presidente – nell’annata 2010/11 nei 13 stabilimenti del Gruppo sono state trasformate oltre 560.000 tonnellate di ortofrutta fresca, di cui 340.000 di pomodoro, circa 100.000 di altri ortaggi e 125.000 di frutta”. “Il buon andamento dell’ultimo esercizio – conclude Gardini – è il frutto, tra l’altro, dell’elevato livello qualitativo dei nostri prodotti e della strategia vincente adottata da Conserve Italia. Il Gruppo ha puntato con decisione sul costante miglioramento dell’efficienza aziendale, sull’innovazione di prodotto e di processo e sulla crescente internazionalizzazione per rispondere al meglio alla propria mission cooperativa, valorizzando al massimo la produzione dei soci e garantendo loro una giusta remunerazione e regolari sbocchi di mercato”.

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INFOFLASH/CONSERVE ITALIA
Conserve Italia rappresenta la prima industria conserviera in Italia e si colloca fra le aziende leader del settore in Europa con un fatturato di gruppo che nel corso dell’ultimo esercizio (chiuso al 30 giugno 2011) ha raggiunto i 941 milioni di Euro. Conserve Italia a livello di Gruppo trasforma ogni anno circa 600.000 tonnellate di materie prime, rappresentate da frutta, pomodoro e vegetali coltivati su 25.000 ettari di coltivazioni specializzate, che vengono trasformate in 12 stabilimenti, di cui 8 in Italia, 3 in Francia e 1 in Spagna. Complessivamente nel Gruppo Conserve Italia operano 1.700 addetti fissi e circa 1.300 lavoratori stagionali (numero medio dell’esercizio). I prodotti finiti, pari a circa un milione di tonnellate, vengono commercializzati per il 64 % in Italia e per il restante 36% in Europa ed in altri Paesi. A livello di Gruppo la società capofila Conserve Italia sviluppa un fatturato di 675 milioni di Euro. Le vendite di succhi e bevande a base frutta coprono il 42% del fatturato seguite dalle conserve di pomodoro col 22%, dalle conserve vegetali col 17% e dalla frutta allo sciroppo con l’11%. Gli altri prodotti (confetture, piatti pronti, etc) incidono per l’8%. La politica di marca ha da sempre costituito uno degli orientamenti strategici del gruppo Conserve Italia ed oggi le vendite coi marchi dell’azienda (Yoga, Derby Blue, Valfrutta, Cirio, De Rica, Juver, St Mamet, Jolly Colombani) coprono il 70% del fatturato, seguite dalle Marche Commerciali della moderna distribuzione e dai prodotti destinati agli scambi industriali. Conserve Italia ha sviluppato rapporti consolidati con tutte le maggiori catene della moderna distribuzione con le quali sviluppa circa il 65% del proprio giro d’affari. Altro canale tradizionalmente importante, in particolare per i succhi di frutta, è quello dell’Ho.re.ca., mentre più recentemente è stato sviluppata la presenza nel settore del Foodservice e del Vending. info: www.conserveitalia.it

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