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Un’annata soddisfacente per quantità e sorprendente per qualità. Secondo le previsioni vendemmiali dell’Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate oggi al Mipaaf, la siccità e il caldo record di quest’anno non hanno compromesso il vigneto Italia che, all’avvio della campagna vendemmiale, promette uve di qualità dal buono all’ottimo, con una quantità in linea con la media delle ultime annate. A garantire la tenuta del prodotto finale, oltre alle provvidenziali piogge di agosto, il lavoro straordinario di ricerca e applicazione dei produttori su una vite sempre più resiliente alle avversità climatiche e metereologiche. Secondo i dati presentati oggi alla presenza, tra gli altri, del ministro e del sottosegretario alle Politiche agricole, Stefano Patuanelli e Gian Marco Centinaio, la produzione 2022 dovrebbe infatti attestarsi intorno ai 50,27 milioni di ettolitri di vino, la stessa quantità dello scorso anno (50,23 milioni di ettolitri di vino il dato Agea 2021) e a +3% rispetto alla media del quinquennio 2017-2021, anche se rimane cruciale l’andamento meteorologico delle prossime settimane. Condizioni climatiche favorevoli alla maturazione delle uve potrebbero infatti far virare le previsioni in segno positivo, mentre un clima inadatto per le varietà tardive influirebbe negativamente sul prodotto vendemmiale.

L’incertezza domina sovrana nel 2022, impattando sulle aspettative dei vini, dei distillati, dei liquori, degli aperitivi e degli aceti per i prossimi mesi. Nel sondaggio promosso dall’Osservatorio Federvini le cifre parlano chiaro: le principali preoccupazioni sono inflazione e guerra, seguite a ruota da disoccupazione e cambiamento climatico. Da qui la necessità di reagire in tempi rapidi e con proposte specifiche.

Putin ha firmato una legge in base alla quale il nome iconico è riservato solo ai prodotti nazionali, mentre quelli importati dovranno definirsi spumanti. Moet-Hennessy blocca immediatamente le esportazioni, in un braccio di ferro che potrebbe avvantaggiare i prodotti italiani, che nel primo trimestre hanno già segnato un +37% delle vendite.

Un accordo storico quello sul post Brexit fra UE e Regno Unito, arrivato dopo mesi di lunghe trattative con le diplomazie al lavoro, che stava rischiando di saltare per la regolamentazione della pesca nel Mare del Nord. Alla fine è prevalso il buon senso, con soddisfazione sull’asse Londra-Bruxelles, per un accordo di libero scambio che scongiura il cosiddetto rischio sul temuto no deal. Intesa raggiunta in extremis che entrerà in vigore dal primo gennaio 2021, con la formalizzazione che arriverà dopo l’iter parlamentare.

Secondo Assobirra nel 2018 le esportazioni sono cresciute del +6,6% (3.045 milioni di ettolitri) segnando un ulteriore record. Anche in questo caso, l’incremento è sensibilmente maggiore di quello registrato dall’intero settore alimentare (+3,4%), a conferma che la birra italiana è sinonimo di eccellenza riconosciuta ormai in tutto il mondo.

SoaveUnanime approvazione del bilancio d’esercizio 2017/2018 nel corso dell’ultima assemblea dei soci che si è tenuta a Rocca Sveva venerdì 9 novembre, durante la quale è stato anche eletto il nuovo Presidente. Attilio Carlesso ha passato il testimone a Roberto Soriolo, già da circa dieci anni membro del Consiglio di amministrazione di Cantina di Soave. Un passaggio di consegne all’insegna della continuità che ha visto Presidente entrante e uscente, Direzione e Consiglio di Amministrazione uniti nel condividere la soddisfazione per i risultati ottenuti nel corso dell’esercizio.