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Birre Italia: il quadro competitivo nel 2016

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Sul mercato italiano delle birre operano nove società birrarie con produzione industriale sul nostro territorio: Heieneken Italia, Peroni, Birra Castello, Carlsberg Italia,  Forst, Menabrea, e poi altre tre aziende di più piccola dimensione (Theresianer, Drive Beer e Semedorato). Esse gestiscono complessivamente 15 stabilimenti di produzione, ubicati in diverse regioni del Nord e Sud Italia.

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A questi si aggiungono poi le numerose  unità di produzione artigianale (oltre mille) quali microbirrifici e brewpub. Sul mercato italiano sono inoltre commercializzate oltre 1.500  marche di importazione, distribuite:

…in parte attraverso i gruppi produttivi italiani di cui sopra (Heineken, Peroni, Carlsberg, ecc) sulla base di specifici accordi di partnership commerciale;

…in parte attraverso filiali commerciali  che operano sul nostro territorio (AB InBev Italia, Bavaria Italia, Ceres Italia, Radeberger Italia, Warsteiner Italia, ecc)

…in parte attraverso organizzazioni distributive specializzate e/o attraverso concessionari locali

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HEINEKEN ITALIA: è leader sul mercato italiano della birra con una quota intorno al 28% e quattro stabilimenti produttivi, Pollein (AO), Comun Nuovo (BG), Massafra (TA) e Assemini (CA). La filiale del gruppo olandese produce e distribuisce alcuni marchi nazionali molto noti (linea Moretti, linea Dreher, Sans Souci), alcuni marchi regionali (Ichnusa, Jennas, Messina), dei marchi con posizionamento più economico (Won Wunster e Prinz) e alcune specialità più di nicchia  (Mc Farland, Golden Fire, Murphy’s, Gasoline, Fischer, e altre).

Inoltre produce e distribuisce i marchi internazionali premium del gruppo (Heineken, Amstel) e  importa e distribuisce numerose altre birre premium e specialità delle consorelle, ma anche di altre aziende. Nell’ambito delle birre specialità opera sia nell’Horeca che nella GDO  attraverso la controllata  DIBEVIT IMPORT.  Negli ultimi tempi la società si è distinta per un forte impegno nel settore delle birre Radler, che ormai propone su diversi marchi nazionali (Dreher, Moretti, Ichusa, ..) e nella ulteriore espansione della gamma della linea Birra Moretti (La Bianca, le Regionali, etichette speciali per i campionati europei e gli chef stellati, …). Il gruppo controlla infine l’organizzazione distributiva nazionale Partesa, operativa sia nel settore birra che nel settore vinicolo.

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BIRRA PERONI: occupa la seconda posizione sul mercato con una quota intorno al 19%. Gestisce tre stabilimenti produttivi: Roma, Padova e Bari, oltre a controllare la Malteria Saplo. La società fino al 2015 è stata controllata dal gruppo SABMiller, ma nel corso del 2016 il controllo è stato acquisito dal gruppo giapponese Asahi, che controlla ora in Europa anche i marchi Grolsch e Pilsner Urquel. Oltre ai propri marchi nazionali (in primis linea Peroni e Nastro Azzurro), la società romana produce e distribuisce un marchio regionale (Raffo), una analcolica (Tourtel) e una birra posizionata sulla fascia economica (Wührer)

Inoltre importa e distribuisce la Pilsner Urquel (della consorella ceca), le birre Grolsch (della consorella olandese) e altre marche di specialità che vanno ad integrare i proprio portafoglio di marche e tipologie. La società si sta distinguendo per un forte approccio internazionale attraverso il marchio premium Nastro Azzurro, il marchio birrario italiano più venduto all’estero. La società ha rafforzato la sua offerta sul mercato con una Peroni Forte da 8 gradi, una Peroni Child Lemon (radler)  e una Peroni senza glutine. Di recente ha ripreso la produzione delle storica birra Itala Pilsen nello stabilimento di Padova.

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AB InBev Italia: la filiale italiana della multinazionale AB InBev opera in Italia solo in chiave commerciale ed occupa il terzo posto sul mercato nazionale con poco più di 1,6 milioni di hl di birra venduti (l’8,7% del totale mercato a quantità).  Il gruppo importa e distribuisce in Italia i principali marchi internazionali del gruppo: innanzitutto la tedesca Beck’s (leader tra i marchi importati in Italia), l’americana Budweiser, le pils belghe Stella Artois e Jupiler, le bavaresi di Spaten-Franziskaner-Lowenbrau, le britanniche Bass e Tennent’s Super, le specialità Hoergarden e Leffe e altre ancora. A seguito della recente acquisizione del gruppo SABMiller e della belga Brouwerij Bosteels (produttrice delle birre speciali Tripel Karmeliet, Kwak e Deus)  è possibile che in futuro il portafoglio marche possa essere ulteriormente rafforzato con altri prodotti/marche provenienti dai nuovi birrifici acquisiti. Va infine ricordato che il gruppo sta mostrando un crescente interesse per il mondo delle birre artigianali e, di recente, ha acquisito il birrificio artigianale laziale Birra del Borgo di Leonardo Di Vincenzo.

CARLSBERG ITALIA: è  quarto posto nella classifica dei produttori e produce e distribuisce le birre del Birrifico Angelo Poretti, i marchi primari del gruppo (Carlsberg  e Tuborg) e la francese Kronenbourg. La società, oltre a distribuire diversi altri marchi del gruppo (tra cui Grimbergen e Feldscloesschen), importa e distribuisce anche le birre Tucher (provenienti dalla Germania). Negli ultimi tempi la società si è particolarmente distinta nella valorizzazione del marchio nazionale Birrificio Angelo Poretti, il brand attraverso il quale Carlsberg Italia vuole esaltare la migliore tradizione della birra italiana. In quest’ambito va segnalata la costruzione di un’articolata linea “Luppoli”, costituita da ben 13 varietà con diverse combinazioni di luppoli.  Il gruppo si è particolarmente distinto anche per una importante innovazione sulla birra in fusti, lanciando DraughtMaster™ Modular 20, il nuovo sistema di spillatura che utilizza i fusti in PET al posto dei tradizionali in acciaio e che non utilizza CO2 aggiunta.

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BIRRA CASTELLO: il gruppo  ha prodotto nel 2015  circa 1,1 milionI di hl, e quindi ora  si inserisce al quinto posto nella graduatoria dei grandi produttori nazionali. Produce le proprie birre nello stabilimento di San Giorgio di Nogaro (UD) con i marchi Birra Castello e Alpen,  e nello stabilimento di Pedavena (BL) con i marchi Pedavena, Dolomiti, Superior e Pedavena senza glutine. Inoltre opera nel settore delle private labels.

FORST-MENABREA: il gruppo, con una produzione complessiva che ormai supera gli 800.000 hl annui, si colloca al sesto posto nella classifica dei maggiori produttori birrai italiani. Il gruppo atesino, oltre a produrre e distribuire le proprie marche storiche, posizionate sulla fascia più qualitativa del mercato (linea Forst e linea Menabrea), importa e distribuisce le weisserbier della bavarese Weihenstephan.

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Al settimo e ottavo posto tra i competitori birrari in Italia si collocano due società di importazione molto attive: CERES ITALIA (facente capo al gruppo danese Royal Unibrew) e BAVARIA ITALIA (facente capo all’omonimo gruppo olandese), entrambe accreditate per un volume superiore ai 400.000 hl cadauno. Ceres Italia ha saputo conquistarsi nel tempo una posizione di leadership nel segmento delle doppio malto ed ha esteso la propria offerta prodotti anche con il marchio Faxe e, più recentemente con il marchio Ceres Norden . Bavaria Italia ha saputo bene inserirsi sul mercato italiano con una efficace  politica nei canali della Gdo. Oltre alle premium Pilsen (classica e analcolica) e alla Radler, l’azienda torinese opera con successo con la gamma delle birre forti a marchio 8,6.  Di recente la casa olandese ha acquisito il controllo della belga Palm.

Seguono, con quantità di particolare rilievo, i gruppi tedeschi Warsteiner, Radeberger, BHI (Paulaner, Krombacher, …),  Bitburger, Veltins e Ayinger, nonché gli irlandesi della Diageo/Guinness,  gli sloveni del gruppo Union Pivovarna & Laško (oggi sotto il controllo di Heineken), gli spagnoli della Mahou-San Miguel, il gruppo belga John Martin’s, alcune birrerie austriache (tra cui Villacher, Zipfer/Brau Union, Hirter) e  altre ancora

Per la distribuzione delle birre facenti capo ad altre birrerie estere di minor dimensioni, ma ricche di specialità, assumono un ruolo strategico alcune organizzazioni distributive a carattere nazionale o pluriregionale, tra cui alcune di grande tradizione come la venete Interbrau, Interpivo e Bonomia, l’Alto Atesina Kiem, la genovese Biscaldi, la lombarda Eurosaga, le piemontesi Co.Bir ed F & F Trading, l’emiliane Ales&Co. ed infine Uniontrade e Plaza Latina (specializzate in birre etniche).

A cura di Marco Emanuele Muraca, Beverfood.com Edizioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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