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Più di 400 espositori, delegazioni da 36 Paesi esteri e circa 25mila visitatori professionali attesi da tutto il mondo. Sono i numeri della 29^ edizione di Simei, il Salone internazionale macchine per enologia e imbottigliamento di Unione italiana vini (Uiv) che, dal 15 al 18 novembre, porterà a Fiera Milano (Rho, padd. 1,2,3 e 4) tutto il meglio dell’innovazione applicata alla filiera vitivinicola e beverage.

Al Centro Congressi della Camera di Commercio dell’Umbria il presidente Giorgio Mencaroni ha fatto gli onori di casa accogliendo le autorità e i numerosi produttori artigianali di birra provenienti da 15 regioni d’Italia, sottolineando come Cerevisia si stia “consolidando come uno dei più importanti premi a livello nazionale.

“AssoBirra plaude allo sforzo compiuto dai Ministeri dell’Agricoltura e dell’Economia nonché di PD, Lega, M5S e Forza Italia per la riduzione triennale delle accise sulla birra oltre a ulteriori importanti agevolazioni fiscali per i birrifici artigianali. Un intervento che vede la leva fiscale come fattore per favorire la ripresa e la crescita della filiera brassicola italiana”, così Alfredo Pratolongo, Presidente di AssoBirra, commenta positivamente l’approvazione al Senato dell’emendamento alla Legge di Bilancio per il sostegno al comparto della birra.

Risale al 2007 l’inizio delle campagne di AssoBirra sul tema del consumo responsabile. Quattordici anni di impegno che hanno visto l’Associazione sempre in prima linea con programmi pluriennali di informazione e divulgazione, costruendo piattaforme di dialogo con stakeholder, istituzioni e comunità scientifica, per sostenere l’importanza di stili di vita salutari e aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica sui rischi connessi all’abuso e all’uso scorretto delle bevande alcoliche.

Di Matteo Minelli fondatore di Birra Flea e Vicepresidente di AssoBirra

Se è stato un anno difficile per tutto il comparto birrario, il mondo delle birre artigianali ha sofferto in modo particolare con una perdita della produzione e del fatturato superiore al 70%, oserei dire anche l’80%. Lo stop della ristorazione ha bloccato i consumi, canale prioritario per i micro-birrifici che si reggono sul rapporto con i distributori diretti.

Gli italiani, sempre più attenti al binomio tra alimentazione sana e piacere per il cibo e per le bevande, scelgono la birra per la naturalità e la varietà che offre, oltre che per il forte legame con la sfera della socialità. È questo il focus dell’ultimo Centro Informazione Birra targato AssoBirra, la fotografia aggiornata dei cambiamenti in atto nel mondo birrario italiano. Riflettori accesi anche sulla rilevanza della filiera dell’orzo da birra per l’agricoltura italiana e le misure in ottica di ripartenza post Covid-19 con l’intervento di Confagricoltura.

Nove italiani su 10 hanno acquistato birra nell’ultimo mese, attestandone il ruolo di bevanda principalmente da pasto, sempre più versatile e adatta a una molteplicità di occasioni di consumo. Sono queste le principali evidenze della seconda edizione del Centro Informazione Birra, la fotografia trimestrale del mondo birra targata AssoBirra che ha come obiettivo quello di offrire una panoramica aggiornata e completa del settore birrario italiano attraverso l’ascolto di più voci: quella degli italiani, dei brand, della filiera e di AssoBirra, in collaborazione con la società di ricerche BVA Doxa.

Si è chiuso all’insegna della forte crescita il 2019 della birra in Italia. Come emerge dall’Annual Report 2019 di AssoBirra, infatti, nel nostro Paese il comparto birrario ha registrato un aumento della produzione rispetto al 2018 (+5%) per il terzo anno consecutivo, a cui è seguita una crescita dei consumi interni (+2,6%) e un boom dell’export (+13%). Risultati straordinari per il settore che si sono tradotti anche in un aumento dell’occupazione in Italia, con oltre 3.300 posti di lavoro in più rispetto all’anno precedente tra addetti diretti e indiretti per un totale di oltre 144.000 occupati lungo tutta la filiera. Un comparto dunque che genera posti di lavoro, in maniera più che proporzionale rispetto al sistema economico nazionale.

“La birra in Italia è riuscita a trovare la propria connotazione. Riesce a raccontare il proprio territorio, soprattutto attraverso l’innovazione che i piccoli micro-birrifici sono riusciti a fare.” Queste sono state le prime parole di Michele Cason, presidente di Assobirra, che abbiamo intervistato a Beer&Food Attraction 2020. L’innovazione apportata ha reso la birra un prodotto più accattivante per il pubblico: i consumi sono arrivati a 33,6 litri pro capite (nel 2018), e il dato più…

Birra e pasta: cosa hanno in comune questi due prodotti? Entrambi  sono eccellenze dell’industria alimentare italiana che i nostri connazionali apprezzano e consumano sempre di più. Un apprezzamento confermato anche dai dati* raccolti da AssoBirra secondo cui il 77% degli italiani – più di tre su quattro – beve birra e ben il 48,3% la sceglie per accostarla ai cibi a cui si abbina alla perfezione.

Regione che vai, consumo di birra che trovi. Si può riassumere così il profilo dello stivale emerso dalla ricerca “Gli Italiani e la Birra” realizzata da AstraRicerche per AssoBirra, i cui risultati evidenziano come in ogni zona d’Italia ci siano modalità di consumo differenti. Se al Sud infatti la birra è la bevanda preferita per il consumo in famiglia, al Centro viene scelta per i momenti trascorsi con gli amici, mentre nelle regioni del Nord è spesso consumata all’aperitivo o durante le uscite a due con il proprio partner.