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INDAGINE MEDIOBANCA SUL SETTORE VINICOLO 2008

Indagine Mediobanca Vinicolo

Vinicolo Mediobanca Indagine

a cura: dell’Ufficio Studi di Mediobanca

Pubblicata sul sito: www.mbres.it

SOMMARIO: analisi di 85 principali società italiane operanti nel settore vinicolo e delle performance borsistiche delle società vinicole quotate nel mondo

Rif. Temporale primavera 2008


Per scaricare integralmente il documento mediobanca

www.mbres.it/ita/download/indagine_vini_2008.pdf

L’indagine

Nona indagine dell’Ufficio Studi (primo focus nel 2000) sulle imprese vinicole italiane e sulle maggiori quotate nelle Borse internazionali Società italiane: l’indagine riunisce le informazioni su tutte le società vinicole che fatturano più di 25 milioni di euro; esse rappresentano il 41% della produzione italiana e il 52% dell’export Maggiori società internazionali quotate: l’indagine riporta l’andamento delle nove principali società internazionali operanti nel settore vinicolo e comprende l’aggiornamento dell’indice mondiale di borsa a fine febbraio 2008 costruito su 35società quotate

I principali risultati 2006/2007 e le attese per il 2008 delle società italiane:

…Incremento del fatturato in accelerazione (+6,7% nel 2007 contro il +4,7% nel2006)
…Redditività operativa in crescita a partire dal 2004; incremento degli utili netti (nel2006 il valore più elevato del quinquennio, pari al 3,3% del fatturato)
…Roi in aumento (7,4% nel 2006 e 6,7% nel 2005) in presenza di un’ulterioreespansione del capitale investito (+9,7% tra 2005 e 2006)
…Struttura patrimoniale sempre solida, con un rapporto capitale netto/debiti finanziaripari al 109,5%
…Rendimenti più elevati per le società private a controllo italiano; essi sono statiincrementati di mezzo punto rispetto all’anno precedente (roi pari all’8,7% nel 2006 contro l’8,2% nel 2005); le società a controllo estero segnano un tasso di profitto maggiore (roi del 9,3% nel 2006 contro l’8,8% nel 2005), mentre le cooperative passano dal 3,5% nel 2005 al 4,3% nel 2006
…Anno 2007 positivo soprattutto per le vendite all’estero (+9,6% circa), pur inpresenza di un calo degli investimenti (-30%); la maggioranza delle imprese siattende uno scenario positivo anche nel 2008

Aspetti strutturali delle società italiane nel 2006.

…Assetto azionario: le cooperative costituiscono il 40% del fatturato; i loro margini ed il roi tendono ad essere relativamente bassi (dai 3 ai 6 punti in meno rispetto alle S.p.A. e s.r.l.)
…Classi di capitale: la % di valore aggiunto sul fatturato diminuisce con l’intensità capitalistica; il grado di patrimonializzazione sale man mano che aumenta la proprietà degli immobilizzi; il tasso di rendimento più elevato appartiene alle classi intermedie
…Azionariato: per il 63% (in termini di capitale netto) le imprese sono a controllo familiare, per il 21% sono cooperative e per il 16% sono a controllo estero o altro; nelle aziende familiari la media di azionisti per società è 5 nelle classi di capitale maggiori e 3 in quelle minori

I risultati delle interviste

…Luoghi di produzione: il 58% delle imprese produce in una sola regione, il 14% in due regioni, il 28% in più di due regioni (3% anche all’estero) – Periodo 1996-2008: aumento della diversificazione geografica (40 nuovi siti al di fuori della regione di origine)
…Etichette (rilevazione limitata ai 2/3 delle società del campione): tra il 1996 e il 2008 vi è stato un aumento di circa 1.000 etichette (31% in più): la media di etichette per azienda è poco più di 90; il 63% appartiene ad aziende il cui
fatturato è realizzato per almeno la metà tramite la grande distribuzione. Sul programma commerciale del solo 2008 l’incremento dei grandi vini è stato del 13%. Le spese pubblicitarie sono aumentate del 18% nel 2006 e del 9% nel 2007 (+29% nell’ultimo biennio)
…Canali di vendita: la grande distribuzione assorbe il 44% delle vendite nazionali, seguita da Ho.Re.Ca. (20%), enoteche e wine bar (8%), vendite dirette al consumatore finale (9%). L’incidenza della grande distribuzione è al 50% per le cooperative e al 40% per le altre società. Ho.Re.Ca. e wine bar sono i principali canali per i grandi vini (73%)

I principali risultati 2006/2007: società internazionali quotate

… Prosegue il consolidamento del settore con l’acquisizione nel giugno 2006 della Vincor, primo produttore canadese, da parte della Constellation che nel 2004 aveva già rilevato la Mondavi; ciò le ha consentito di mantenere il primato della produzione mondiale sulla Foster’s che nel 2005 aveva acquisito la connazionale Southcorp; nel marzo 2006 la francese Boizel ha acquisito la connazionale Lanson International diventando il secondo produttore di champagne al mondo dopo la Moet-Hennessy(Gruppo LVMH)
…Fatturato 2006 in lieve progresso (+1,4%) e miglioramento di tutti i margini di conto economico
…la redditività si attesta sui valori più elevati del periodo 2001-2006 (11,9% il rapporto utile su fatturato nel 2006)
… Esercizio 2006/07 positivo per i due colossi Constellation e Foster’s, sia per l’aumento delle vendite che per la redditività. Positive anche le società francesi, soprattutto per la buona performance del mercato dello champagne

Le maggiori imprese italiane

-Gruppo Italiano Vini – Calmasino (Vr) – cooperativa 294 mio euro di fatturato
-Caviro – Faenza (Ra) – cooperativa 281 mio euro di fatturato
-Cavit – Ravina (Tn) – cooperativa 175 mio euro di fatturato
-Ferdinando Giordano – Diano d’Alba (Cn) – misto 140 mio euro di fatturato
-Antinori – Firenze – familiare 138 mio euro di fatturato

Maggiori società internazionali

Milioni di casse di vino vendute (da nove litri, 12 bottiglie) nel 2006

-Constellation 52
-Foster’s 38
-Gallo 28
-Pernod Ricard 24
-Belvédère 13
-Diageo 12

Fatturati netti nel 2006

Constellation Brands, USA, 3.96o mio euro di fatturato (la componente vinicola è di 3 miliardi),
Foster’s Group – Australia – 2.963 mio euro di fatturato
Gallo, California USA società non quotata fatturato nd
Distell group – Sud Africa – 569 mio euro di fatturato
Boizel Chanoine Champagne – Francia – 311 mio euro di fatturato
Vina Concha y Toro – Cile – 307 mio euro di fatturato
Vranken Pommery – Francia – 268 mio euro di fatturato
Sektkellerei Schloss – Germania – 259 mio euro di fatturato
Laurent Perrier – Francia – 236 mio euro di fatturato
Australian Vintage – Australia – 216 mio euro di fatturato

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