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C’è un termine del mondo della moda che mi ha sempre affascinato molto. È la dizione “vedo/non vedo”, un modo per indicare gli abiti che con le loro trasparenze, i pizzi e i tagli strategici, sanno rendere un vestito più eccitante della stessa nudità. Pitti è così, non è una semplice manifestazione di settore, è molto di più. Il successo stesso della kermesse fiorentina sta nel suo saper giocare tra i vedo/non vedo del mondo della moda, rendendo ancor più affascinante l’idea di esserne accalappiati nelle spire. Se da un lato c’è la parte visibile, ovvero l’esposizione, gli incontri e le sfilate, dall’altra c’è la parte del Non Vedo, ovvero le celeberrime  feste, che si tratti di eventi esclusivi nascosti negli androni dei palazzi rinascimentali, o di chiassose celebrazioni pubbliche nelle hall degli hotel.

Quest’anno il Party da non perdere era decisamente SUPE(R) PARTY, l’evento che ha saputo conquistare per una notte il cortile interno del monumentale Palazzo Strozzi, grazie ad un mix di grande musica e grandi cocktail.

Più che di una festa, si è trattato di un vero e proprio viaggio dai sapori latini, grazie al DJ Set di Alisa Ueno direttamente dall’Ushuaia di Ibiza (raggiunta a sorpresa dal Dj Steve Aoki, una vera e propria superstar mondiale!), e soprattutto a Don Papa Rum.

Immersi tra le coreografie dei ballerini-pappagali, gustandosi un Don Papa Mojito in una serata pienamente estiva, gli ospiti si sono lasciati trasportare in una vacanza di qualche ora, lontani dalla vita di tutti i giorni, in un luogo/non luogo dai sapori tropicali.

Il fascino di Pitti d’altronde è proprio questo, saper creare grandi sogni e aspettative, anche solo per una notte. Ma per Don Papa l’estate è appena cominciata, e le serate magiche sono solo all’inizio!

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