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Le birre amare saranno presto surclassate da quelle più beverine e a gradazione alcolica medio-bassa: questa la previsione dei mastri birrai italiani, sostenuta in occasione del recente festival della birra artigianale “EurHop”, svoltosi dal 7 al 9 ottobre a Roma presso il Salone delle Fontane dell’Eur.

 

Con oltre 900 birre artigianali provenienti da tutta Europa, “EurHop” ha rappresentato lo scenario ideale per poter avanzare dei pronostici sulle tendenze del prossimo futuro. Gli esperti non nutrono dubbi, le nuove preferite torneranno a essere le birre meno amare, più leggere e meno alcoliche, come le Pale Ale, le Bitter, le Mild, le Session Ipa di stile inglese o le Keller e le Helles di stile tedesco.

Il cambio di tendenza arriva dopo l’affermazione negli ultimi anni delle Ipa- India Pale Ale e delle Apa- American Pale Ale. Secondo i dati del Consorzio Birra Italiana, la produzione artigianale italiana si aggira intorno ai 500mila ettolitri l’anno, con una quota di consumo pari al 3,3% del mercato complessivo della birra. I microbirrifici sono più di 1000, se si contano anche i brew pub. L’intero settore della birra artigianale, di fatto, arriva da tempi difficili, un po’ come tutte le attività legate alla ristorazione e al turismo; ha, infatti, a causa della pandemia, subito una contrazione di fatturato di oltre il 40% tra il 2019 e il 2020.

Fonte: www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/fiere_eventi/2022/10/08/sul-mercato-tornano-birre-meno-amare-e-piu-beverine_a22b6083-f85f-4e68-a7fd-6dd35557bfb0.html

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