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A Milano dal 20 luglio prossimo i giovani sotto i 16 anni non potranno acquistare né consumare alcolici in strada o nei locali: se trasgrediranno, i genitori saranno sanzionati con una multa che può arrivare fino a 450 euro, così come i commercianti che venderanno alcolici ai minori. Il Comune di Milano è il primo in Italia a colpire non soltanto gli esercenti per la vendita e la somministrazione, ma anche i minori di 16 anni (ed i relativi genitori) per il consumo e la detenzione di alcolici.


L’ordinanza impone ai vigili, ma anche a polizia, carabinieri e guardia di finanza il compito di far rispettare questa nuova norma. Per Letizia Moratti, sindaco di Milano, il primo obiettivo del divieto è quello di tutelare la salute dei giovanissimi, visto che in città sta assumendo dimensioni preoccupanti il fenomeno di ragazzi minorenni che bevono con il solo scopo di ubriacarsi. “E’ un’ordinanza che abbiamo ritenuto necessaria – spiega Moratti – perché in Italia i minori che bevono sono oltre 750 mila, ma purtroppo a Milano sono il 34% i ragazzi di 11 anni che hanno già avuto problemi di alcolici; quindi c’è veramente un rischio molto forte”.
Il sindaco sui dice convinto che il provvedimento possa arginare il fenomeno, ma “ovviamente non basta: le politiche di sicurezza devono essere accompagnate da politiche sociali e strutturali, bisogna dare ai ragazzi la voglia di costruire il proprio futuro e di realizzare i propri sogni. Questa è la parte più difficile, la parte più facile sono le ordinanze”. Le multe saranno inviate ai genitori dei ragazzi, come prevede la legge, trattandosi di minori. Sono previsti anche il sequestro cautelare e la confisca amministrativa delle bottiglie. Il provvedimento sarà valido per un periodo sperimentale di 120 giorni. Per la prima volta in Italia un’ordinanza interviene sulla vendita, sulla somministrazione, sul consumo, sulla detenzione e sulla cessione anche a titolo gratuito di alcol. “I ragazzi sono bravi ad aggirare gli ostacoli, siamo intervenuti con un’ordinanza completa. Siamo i primi in Italia e speriamo di essere i primi anche nei risultati positivi”, ha concluso il sindaco.
Finora si era arrivati a multare solo la somministrazione e, come nel caso del comune di Monza, la vendita di alcolici ai minori di 16 anni. Il provvedimento rafforza l’ordinanza, già in vigore dal 4 novembre del 2008 nei luoghi di aggregazione della città, che pone il divieto di consumare e detenere bevande alcoliche in contenitori di vetro o di latta in luoghi pubblici o aperti al pubblico del Comune di Milano. Il provvedimento sarà applicato in prevalenza nei quartieri della movida e, soprattutto nel periodo estivo, nei parchi. Nelle scorse settimane l’Unione del Commercio, a nome di tutti gli esercenti, aveva dato l’assenso al divieto. Ma il provvedimento, su cui si sono espressi favorevolmente anche molti medici e tossicologi, non è stato risparmiato dalle critiche di chi ritiene che le politiche proibizioniste non siano efficaci nel risolvere la diffusione dell’alcol tra i giovani, ma vadano invece incoraggiate e sostenute concretamente tutte le iniziative di educazione e informazione a scuola e nelle famiglie per rendere consapevoli i giovani degli effetti devastanti dell’abuso di alcool. Qualcun altro invece chiede perché il divieto non sia stato esteso fino al limite della minore età (18 anni).
Fonte: www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/alcol-divieti/alcol-divieti/alcol-divieti.html milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_luglio_17/milano_divieto_vendita_alcolici_minori_sedici_anni-1601579157776.shtml

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