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Per capire come sta evolvendo la situazione a Milano in questi giorni di ripartenza, abbiamo scelto come terza tappa di questo viaggio uno di quei locali sinonimi di divertimento e del buon bere: il Chinese Box.

Dopo 22 anni d’attività infatti questo bar è un’istituzione cittadina ed è tra quelli che hanno saputo dimostrare che nelle difficoltà avere un pubblico affezionato può fare la differenza. Ne abbiamo parlato con Luca Hu, titolare del locale, che nel frattempo ci ha anche fatto preparare alcuni cocktail a base di Fifty Pounds Gin e di Cardenal Mendoza

 

Luca, come sono stati per te questi mesi?

A livello personale l’ho vissuta molto male, soprattutto all’inizio. Ho cominciato a soffrire di depressione, non sapevo bene cosa dovevo fare in una situazione così nuova. Poi per fortuna ho ritrovato il mio equilibrio, dedicandomi anche ad attività collaterali: mi sono comprato dei semi e ho fatto cominciato a coltivare le mie piantine. Sembra poco, ma ognuno di noi ha un pò riscoperto se stesso in questo periodo.

Temevi che la situazione non tornasse quella di prima?

Al contrario, Non avevo paura che il consumo calasse, anzi, penso che il consumo sociale sia in crescita, ma bisogna ovviamente che la gente esca a bere per stare serena, per divertirsi, non per dimenticare i problemi!

Avete messo in piazza qualche attività in questo periodo per stare a fianco ai vostri clienti?

Noi abbiamo aperto dall’otto di aprile con il servizio d’asporto, ma non è che ci credevamo più di tanto…lo avevamo inteso più come un gesto di vicinanza ai nostri clienti,, un servizio extra, che come una vera e propria mossa commerciale: bhe, ci eravamo sbagliati! Ci hanno spaccato, siamo arrivati a farne 900 al giorno! Una bella soddisfazione

Come vedi la ripartenza ora?

Il Chinese Box è un locale molto conosciuto. Esiste da 22 anni, ciò significa che c’è un’intera generazione che è cresciuto con noi, venendo prima da studente e magari oggi con i figli a seguito. Ovviamente è bello ritrovarli anche oggi, e so che saranno la spina dorsale dei consumi in attesa di una normalizzazione vera e propria.

Che quindi per te ancora non è arrivata?

Non fraintendermi, ma in positivo ed in negativo ci sono ancora due elementi fuori posto: da un lato mancano ancora i turisti ad esempio, per ora si lavora quasi esclusivamente con i local, dall’altro i clienti sono così entusiasti che consumano più del solito e negli orari più strani: alla riapertura c’è chi si è bevuto 5 cocktail in un ora, e a tutt’oggi si comincia a spingere con i consumi da mezzogiorno, senza contare il Week End che pare essersi allungato! Insomma, siamo sulla strada giusta, ma ci manca ancora qualche tassello prima di parlare di normalità

 ph: Miketamasco_Ph

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