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A cura di Ettore Fortuna, vicepresidente di Mineracqua

Per il 2021 avevamo già anticipato un buon recupero nel canale tradizionale e nei consumi on the go, mentre l’HoReCa era ancora in fase di ripartenza.

Negli ultimi mesi del 2021, mentre vivevamo una fase di recupero dei consumi, iniziava quella “tempesta” che, nel 2022, si sarebbe chiamata “tempesta perfetta”.

 

 

Alla fine dell’anno 2021, infatti, un’impennata dei costi energetici, delle materie prime, dei servizi, in particolare dei trasporti, incideva pesantemente sui costi di produzione. Abbiamo stimato allora un incremento medio dei costi del 15%. Di lì a pochi mesi, nel febbraio 2022, l’inizio della guerra in Ucraina portava un nuovo incremento dei costi di un ulteriore 10%. In particolare, i costi energetici lievitavano di giorno in giorno sino a raggiungere il picco massimo tra luglio e agosto 2022, con il gas a Euro 560/megawatt. I consumi progredivano ma la forbice costi/ricavi si riduceva sempre più.

Mi torna in mente quando più di 40 anni fa, nel corso del PMD (Program for Management Development) a Stanford, il nostro Professore ci illustrò un caso, da lui definito “paradoxical”, di un’azienda che pur vedendo aumentare il fatturato va in direzione del fallimento: più fatturi, più perdi, più sei fuori dal mercato.

A pensarci bene è il paradosso che stiamo vivendo oggi: aumentano i fatturati perché i consumi, grazie anche a una prolungata stagione calda ed a parziali recuperi di prezzi ottenuta dai nostri clienti, aumentano e conseguentemente non solo si riducono i margini ma questi diventano negativi.

 

 

La guerra, la speculazione, l’inflazione, la tenuta dei conti economici, sono tutti elementi con cui stiamo convivendo da alcuni mesi che ci vedono confrontarci con una realtà per noi fino ad ora sconosciuta.

La nostra resilienza, che citavo nell’editoriale dell’anno scorso, è messa veramente a dura prova ma il nostro orgoglio, innanzitutto, il nostro convincimento sull’alta qualità delle nostre acque e sulla loro purezza originaria, il nostro attaccamento a questo lavoro, in molti casi svolto da intere famiglie, ancora una volta ci portano a “non mollare”.

Nel 2021 il mercato è cresciuto soprattutto a volume e poco a valore: i consumi pro-capite hanno raggiunto i 231 litri contro i 119 del 2020. Considerando che uscivamo dal lockdown c’è di che essere soddisfatti ma, come dicevo, la nostra attenzione e i nostri sforzi sono proiettati sull’anno 2022, mentre, purtroppo, permangono aspettative pessimistiche per il 2023.

 

+info: www.mineracqua.it

Scheda e news:
MINERACQUA Federazione Italiana Industrie Acque Minerali Naturali e Acque di Sorgente

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