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Non solo grappa, “Distilleria Nardini” lancia un nuovo prodotto e sceglie la “Florence Cocktail Week 2020” per presentarlo in grande stile. Nella suggestiva location del “Move On” al fianco del Duomo di Firenze, è stato presentato a media e addetti ai lavori il nuovo “Bitter Chinato”.

Elegante e morbido, dalle note agrumate con sentori erbacei e amaricanti, “Bitter Chinato” è un liquore aperitivo studiato per la miscelazione. A base di arancio, assenzio romano e radice di genziana, con un gusto moderno e al contempo vintage, sabato è stato non a caso protagonista di una doppia masterclass pomeridiana intitolata “Bitter Chinato, la modernità di una volta”. Una lezione per conoscerlo tanto in purezza quanto all’interno di un “Americano” (ad esempio), che ha visto salire in cattedra il bartender dalla lunga esperienza internazionale Michele Venturini (ex Bar Manager del “Cahoots” di Londra) e Giacomo Casoni, Direttore Marketing di Distilleria Nardini: “Con questo bitter abbiamo voluto creare un prodotto che sul mercato non esisteva, senza ispirarci ad altre marche. Unicità è infatti un termine che fa da sempre parte dello stile e del vocabolario Nardini”, ha raccontato proprio quest’ultimo ai nostri microfoni a margine dell’evento.

Come definiresti “Bitter Chinato”?
“Bitter Chinato è un bitter autentico e innovativo. Un prodotto creato esclusivamente per la miscelazione, nato per i bartender e concepito per avere un Americano, un Milano Torino o un Negroni perfetti”.

Al primo assaggio, colpisce in primis la sua nota amara e persistente.
“Direi che l’essenza del prodotto sta tutta nel suo nome: la regina delle botaniche quale la china ha una grande predominanza e si sente in maniera importante. Il nostro Bitter Chinato ha proprio per questo un sapore intenso, riconoscibile e soprattutto persistente, capace di restare a lungo in bocca”.

Qual è il bilancio dopo questo primo lancio?
“Il bilancio è molto positivo, stiamo già aumentando le infrastrutture per accrescerne la produzione. Le tempistiche del Bitter Chinato sono lente, richiedono tempo e riposo, ma questa bella novità è stata accolta benissimo dalla Bar Industry e siamo così solamente all’inizio di questa avventura. Nella stessa Florence Cocktail Week, d’altronde, tutti i bartender che lo hanno provato hanno risposto con grande entusiasmo”.

È un po’ un ritorno alle origini per Nardini, che conferma la sua storica tradizione liquoristica.
“Sono d’accordo. La tradizione liquoristica di Nardini comincia addirittura nel 1800, la nostra distilleria ha sempre prodotto liquori e Bitter Chinato ne legittima quindi il percorso storico. La cosa più strabiliante, tuttavia, è che per noi si tratta di un prodotto nuovo dopo ben 30 anni”. 

Insieme a Giacomo Casoni, ci ha pensato – come detto – il barman e consulente Michele Venturini a esaminare ai raggi X la novità di casa Nardini: “Questo è veramente un prodotto innovativo”, ci ha confessato durante la sua guest night da “Move On” subito dopo la masterclass. “Il titolo della masterclass odierna, d’altronde, faceva capire bene che l’innovazione a volte sta proprio nel creare qualcosa di tradizionale: ‘Bitter Chinato, la modernità di una volta'”.

Dal tuo punto di vista tecnico, cos’ha di speciale “Bitter Chinato” rispetto agli altri bitter presenti sul mercato?
“Un bitter così non esisteva affatto, è questa la sua forza. Bitter Chinato è versatile e si può utilizzare anytime: per l’aperitivo, come classico bitter, dopo-cena o anche come sour”.

Inevitabile, infine, chiedere anche a te una battuta su questa quinta edizione della “FCW 2020”.
“La Florence Cocktail Week è una manifestazione bellissima, sono contento di avervi partecipato per la seconda volta. Ho ritrovato anche quest’anno un bel giro di locali e di gente, cocktail di qualità, e un evento che nel complesso non ha davvero nulla da invidiare alle cocktail week di Londra o di Roma. Ve lo assicuro!”.

Foto di Martino Dini

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