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“Milan col panetun in man”. Ultimi giorni per il Panettone Sospeso, la raccolta ispirata al più noto “caffè sospeso” di tradizione partenopea, un’iniziativa dell’organizzazione no profit Associazione Panettone Sospeso ETS con il patrocinio del Comune di Milano. Anche per questo Natale così insolito, le persone meno fortunate della città di Milano potranno celebrare il Natale con il dolce della tradizione meneghina di una delle 15 pasticcerie tra le migliori della città.

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Le pasticcerie associate sono identificate da un’apposita vetrofania con il logo dell’Associazione, nelle quali ancora fino a domani 22 dicembre sarà possibile lasciare un panettone “già pagato” per chi non ha la possibilità di acquistarlo in questi punti vendita all’ombra della Madonnina: Alvin’s, Baunilla, Cake l’Hub-I dolci del paradiso, Davide Longoni, Gelsomina, Giacomo Pasticceria, Marlà, Martesana Milano, Massimo 1970, Moriondo, Panettone Cracco Pasticceria, Polenghi Angelo Pasticceria, San Gregorio, Ungaro e Vergani.

La novità di quest’anno è che anche chi non vive a Milano o non può recarsi fisicamente nelle pasticcerie potrà sostenere l’Associazione grazie a una donazione in denaro da effettuarsi direttamente dal sito www.panettonesospeso.org (offerta minima di 10 euro) che verrà poi “trasformato” in panettoni. Un gesto virtuale che diventa solidarietà reale. Il panettone può così diventare un piccolo gesto per colmare in parte, un grande bisogno e aiutare chi è in difficoltà a sentirsi meno solo nel giorno di Natale.

Per ogni panettone acquistato e lasciato “in sospeso”, le pasticcerie ne aggiungeranno uno, raddoppiando così la donazione effettiva. A partire dal 23 dicembre i “panettoni sospesi” verranno consegnati alle associazioni che per il Natale 2020 saranno destinatarie della raccolta: “Casa Jannacci”, la Casa dell’Accoglienza in Viale Ortles che offre assistenza ai senza fissa dimora, e “Milano Aiuta” la rete di solidarietà creata dal Comune di Milano per sostenere i cittadini e le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza da Covid-19.

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