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Sarà un’Anteprima 2021 da ricordare comunque quella del Chiaretto di Bardolino, tra i Consorzi più attivi nonostante la pandemia. Un periodo denso di novità, con un nuovo disciplinare con l’introduzione nella Doc di tre sottozone storiche: Montebaldo, La Rocca e Sommacampagna, i tre cru del Bardolino che lunedì 12 aprile 2021 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Sottozone che erano già note alla fine dell’800, all’epoca si conosceva l’esistenza di tre cru individuati dai commercianti di vino nel 1825, identificate geomorfologicamente da Giovanni Battista Perez nel 1900 nel volume “La Provincia di Verona ed i suoi vini”. 

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Cambio del disciplinare che interessa anche l’etichetta, con Chiaretto di Bardolino invece che Bardolino Chiaretto, oltre che il colore stesso del Chiaretto, come spiegato dal Diretto del Consorzio di Tutela Chiaretto e Bardolino Angelo Peretti nel corso di una conferenza stampa dell’Anteprima. “Si tratta di un’evoluzione del concetto e dell’idea di Chiaretto, non si tratta solo di un cambio in etichetta. Il disciplinare parla di rosa chiaro, nei campioni assaggiati c’è variabilità di colore rosa chiaro e intenso, ora il disciplinare si fa più stringente. Non si tratta di una omologazione ma di identità, bisognerà tenere conto dell’affinamento prolungato, è il compimento di un progetto partito tanto tempo fa con l’Anteprima 2009 e con la Rosé revolution del 2014”. Partner dell’Anteprima del Chiaretto 2021 il Monte Veronese, un formaggio Dop del territorio, con tre stagionature assaggiate, visto che proprio durante un’indagine sul posizionamento del Chiaretto, il formaggio venne indicato come abbinamento preferito dopo quello con il pesce e con l’aperitivo. Da segnalare la novità di Vignon, le bottigliette mignon che dopo una fase di test e di verifica sono state utilizzate per l’Anteprima e spedite alla stampa di settore dopo un ricondizionamento di vini di unico lotto. Missione compiuta, a parte qualche problemino di aperture nello svitare il tappo, le Vignon hanno convinto come metodo alternativo per gestire una anteprima a distanza, con 50 campioncini che avrebbero potuto essere anche di più visto l’interesse crescente dei produttori.

Ma come sta andando il Chiaretto dal punto di vista produttivo, anche rispetto alla casa madre Bardolino? “Nella prima anteprima annata 2008 il Chiaretto registrava una produzione di 4,5 milioni di bottiglie- spiega il presidente del Consorzio Franco Cristoforetti – partendo dalla negli ultimi anni abbiamo visto una stabilità arrivando intorno ai 10 milioni di bottiglie, mentre il Bardolino oggi conta17 milioni di bottiglie rispetto ai 20 milioni di bottiglie di quando siamo partiti”. Dal 2021 il vino si chiama ufficialmente Chiaretto di Bardolino, una progressiva riduzione delle rese massima 120 quintali per ettaro e una crescita della rappresentatività interna, passando dal 20% avvicinandosi al 50% della produzione. A marzo dello scorso anno il Chiaretto viaggiava a un ritmo di+21%, l’obiettivo era di passare a 12 milioni di bottiglie ma poi è cambiato il mondo con la pandemia, con un pesante crollo del turismo del Lago di Garda, uno degli sbocchi preferiti del vino, che ha più che dimezzato gli oltre 13 milioni di turisti del gardesano, ma nonostante le difficoltà il Chiaretto ha tenuto.

Il target potrebbe essere quello di una denominazione a sé stante, ma per fare questo si dovevano attendere le tempistiche europee rischiando di rimanere fermi ai box per almeno tre anni ha spiegato Angelo Peretti, allora si è deciso di aspettare per avviare un percorso di separazione tra il Chiaretto e il Bardolino e a quel punto dovrà essere la filiera ad esprimersi, così come è solo rimandata l’introduzione della variante frizzante sui lieviti del Chiaretto. Il dibattitto ora è sulle sfumature, sul concetto di rosa chiaro, il bello e il punto di forza di questa denominazione. “Tecnicamente non si poteva andare e scrivere una tonalità scientifica nel disciplinare- continua il Presidente del Consorzio- ma la filiera ha ben presente cosa voglia dire chiaro, una gamma di colore, non deve essere uno e uno solo, ma l’indicazione su tre tonalità di rosa chiaro che rappresentano il minimo, centro e massima della scala di colori, le commissioni sono abituate da anni a validare questi vini”. Storicamente il problema della denominazione era di evitare l’uso di tagli coloranti o con Bardolino o con vitigni scuri, visto che dal punto di vista produttivo è difficile avere troppo colore in vinificazione con i vitigni del territorio veronese come Corvina, Rondinella e Molinara, a meno che non si voglia andare con macerazioni lunghissime.

Ma intanto godiamoci questa anteprima, con un plauso all’organizzazione del Consorzio che insieme a Studio Cru, una delle realtà più attive nel mondo della comunicazione legata al vino, è stata davvero ben riuscita. Alla stampa e ai wine blogger italiani ed esteri sono state recapitate a casa delle box contenenti 50 Vignon di Chiaretto, insieme a tre assaggi di formaggio Monte Veronese Dop. Sicuramente la scelta di utilizzare delle mini bottiglie da 5 cl dell’azienda Vignon è stata una mossa azzardata ma alla fine azzeccata, con tanto di possibilità di condurre gli assaggi alla cieca facendosi guidare dal numerino sulla bottiglietta in evidenza, andando a vedere solo successivamente l’elenco completo di vini in degustazione. Un Chiaretto di Bardolino che non si ferma, come testimonia il ritorno di 100 Note in Rosa, la rassegna ideata e promossa dal Consorzio per sostenere i mondi della ristorazione e della musica, entrambi duramente colpiti dalle conseguenze della pandemia di Covid-19. Dal 21 maggio al 21 settembre un fitto calendario di eventi musicali nei ristoranti, wine bar e hotel della città di Verona, della provincia e del lago di Garda. Cento i concerti live di artisti emergenti in programma sui plateatici all’ora dell’aperitivo serale, accompagnati dal Chiaretto di Bardolino, il vino rosa per eccellenza del lago di Garda.

I 10 migliori assaggi dell’Anteprima Chiaretto di Bardolino:

 

Benazzoli Chiaretto di Bardolino Tecla 2020: rosa color buccia di cipolla, naso elegante, delicato con note minerali. Un Chiaretto molto didattico con un bel frutto maturo, ingresso in bocca deciso con un bel tannino da masticare, bella vinosità, freschezza e sapidità.

Cantina Caorsa Chiaretto di Bardolino Classico 2020: color rosa intenso shocking che ci anticipa una bella struttura. Naso complesso con sentori di frutta rossa e fragoline di bosco, con una spezia decisa, in bocca morbidezza e avvolgenza con una buona persistenza e un taglio secco deciso.

Costadoro Chiaretto di Bardolino Classico Pink Diamond 2020: colore aranciato, al naso sentori intensi di arancia rossa e frutti rossi, in bocca freschezza e grande equilibrio e pienezza, bella bevibilità da accostare con un pesce tipico del Lago di Garda.

Gorgo Chiaretto di Bardolino Bio 2020: rosa color salmone, al naso leggera speziatura dove esce una nota di pepe bianco, in bocca una bella pungenza con una decisa persistenza e una nota lacustre, in bocca già pronto ed equilibrato nella sua schiettezza.

Guerrieri Rizzardi Chiaretto di Bardolino Classico keya 2020: rosa intenso bello carico, al naso complessità e ampiezza, frutta matura con note di pesca, in bocca una bella vinosità che richiama un altro sorso grazie a una bella freschezza e una spalla acida che consentirà di goderselo anche tra qualche primavera.

Albino Piona Chiaretto di Bardolino 2020: rosa salmone, al naso fine, delicato ed elegante, una sintesi perfetta di frutti maturi e leggera speziatura con una nota intensa di mineralità. In bocca un bel tannino vibrante e verticale, virando poi maggiormente sulla morbidezza,

Santi Chiaretto di Bardolino Infinito 2020: rosa tenue, naso delicato con sentori di rosa canina e con toccate di spezia tra cannella e noce mosacata. In bocca equilibrio. Con una buona presenza tannica, lungo e chiusura decisa.

Sartori Chiaretto di Bardolino Mont’Albano 2020: rosa color salmone, naso fine ed equilibrato con una bella speziatura di pepe rosa, in bocca intenso e con una buona persistenza, in equilibrio tra potenza e delicatezza.

Seiterre Chiaretto di Bardolino El Salgar 2020: bel colore rosa cerasa, al naso freschezza tra note di fiori e frutti rossa, in bocca un tannino levigato tutto da masticare. Grande bevibilità supportata da una bella freschezza.

Vigneti Villabella Chiaretto di Bardolino Classico: rosa tenue di media intensità, naso etereo e speziato con sentori di macchia mediterranea, in bocca una bella maturità con sapidità resa più fresca da una bella acidità, con una buona persistenza che richiama un assaggio dopo l’altro.

INFO consorziobardolino.it/

 

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