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I nuovi scenari postpandemici e le strategie di ripartenza per il settore vitivinicolo italiano ed emiliano romagnolo sono stati al centro di un incontro organizzato nei giorni scorsi da UniCredit con alcuni tra i principali produttori e consorzi del comparto in Emilia Romagna. Un confronto avviato sulla base dei risultati dello studio condotto da Nomisma per UniCredit, dal quale è emerso il quadro di un comparto in ripresa, con una crescita del 13% dell’export di vino italiano nel 2021 rispetto all’anno precedente, per un valore di oltre 7 miliardi di euro.

Sanpa è la docu-serie Netflix del momento, cinque puntate da guardare tutte d’un fiato che raccontano la storia della comunità di recupero per tossicodipendenti di San Patrignano e del suo fondatore Vincenzo Muccioli. Luci e tenebre su San Patrignano, una serie che sta letteralmente spopolando su Netflix e al tempo stesso sta facendo molto discutere per i suoi contenuti.

Il progetto OWSCU Reg.UE 1144 porta in Stati Uniti e Canada l’aggregazione di Consorzio Vini di Romagna, Consorzio del Lambrusco di Modena e Reggio, Consorzio del Prosciutto di Modena e Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena. Il progetto prevede l’organizzazione di eventi nei due Paesi americani, nell’ambito dei quali vengono presentate e promosse le DOP e IGP europee della nostra regione rappresentate da detti consorzi per i vini e l’alimentare.

L’elenco ufficiale dei premi Tre Bicchieri dell’Emilia Romagna nella guida Vini d’Italia 2016 del Gambero Rosso. L’Emilia Romagna è un mosaico di ricchezza e diversità. Partiamo da nord, con i Colli Piacentini, quattro valli parallele dove gli artigiani sono gli attuali protagonisti del panorama vitivinicolo, mentre le due cooperative e le aziende più strutturate faticano a mettere a fuoco una lettura territoriale e identitaria.

La notizia vera, per gli affezionati consumatori dei vini piacentini, è che anche a Leonardo da  Vinci piaceva la Malvasia bianca aromatica dei Colli Piacentini. Che il genio toscano amasse il buon vino si sapeva, tanto che era arrivato a scrivere: “Et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini boni”, ma non si sapeva che avesse domestichezza anche con la Malvasia dei Colli Piacentini.

La rivoluzione silenziosa è quella delle cantine cooperative e del Lambrusco in particolare, sempre in crescita per qualità e carattere, soprattutto per il Sorbara, che ottiene ben 5 Tre Bicchieri. Sul podio anche l’altro grande protagonista della regione, il Sangiovese.  È il Lambrusco il protagonista della regione con una rivoluzione silenziosa che porta in prima linea le cantine cooperative, oggi impegnate nella conquista di un mercato internazionale con una proposta di produzioni in bottiglia di grande qualità e carattere.